it_IT Politica Blogosfere.it - Ultime notizie della sezione Politica Thu, 19 Jul 2018 05:54:01 +0000 Thu, 19 Jul 2018 05:54:01 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) http://www.blogosfere.it/politica 2004-2014 Blogo.it Egitto, incontro Salvini-Al Sisi: "Presto chiarezza e giustizia per Regeni" Wed, 18 Jul 2018 20:54:10 +0000 http://www.polisblog.it/post/397872/salvini-colloquio-al-sisi http://www.polisblog.it/post/397872/salvini-colloquio-al-sisi redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Matteo Salvini Facebook

Aggiornamento - Dopo le parole spese nella conferenza stampa convocata presso la Camera dei Deputati, Matteo Salvini, come sua abitudine, ha utilizzato anche Facebook per offrire una sintesi del suo incontro con il Presidente Al Sisi. Il Ministro, al punto 1 della sua sintesi, ha citato l'omicidio Regeni. Salvini ha riferito di aver chiesto "chiarezza e giustizia" ed avrebbe ricevuto rassicurazioni circa il fatto che "in tempi rapidi" ci saranno delle risposte "per la famiglia Regeni e per tutto il popolo italiano". Parole incoraggianti, alle quali tutti ci auguriamo che possano seguire dei dati di fatto.

Il Ministro ha poi riferito di aver parlato della "lotta all'immigrazione clandestina e della stabilizzazione della Libia", due temi per i quali Salvini crede sia necessario il coinvolgimento attivo dell'Egitto, Paese che da più di un anno si sta impegnando per non far partire nessuno dalle sue coste, "senza chiedere nulla in cambio a differenza della Turchia".

Questo il messaggio completo di Salvini:

Ringrazio il presidente Al Sisi e gli altri esponenti del governo egiziano che ho incontrato oggi al Cairo e con i quale ho parlato a lungo su tanti temi, per riallacciare una collaborazione tra Italia ed Egitto che è strategica e fondamentale.

1) Chiarezza e giustizia sono state promesse sull'omicidio di Giulio Regeni, e chiarezza e giustizia verranno fatte, in tempi rapidi, per la famiglia ma per tutto il popolo italiano.

2) Cooperazione sui temi dell'antiterrorismo, della lotta all'immigrazione clandestina e della stabilizzazione della Libia, con invito dei rappresentanti egiziani a una conferenza internazionale da tenere in autunno nel nostro Paese.
L'Egitto da più di un anno non fa partire un solo immigrato clandestino verso l'Europa, e senza chiedere nulla in cambio (mentre la Turchia ha chiesto, e ottenuto, 6 miliardi di euro…).

3) Condivisione di banche dati e buone pratiche sul tema dei combattenti islamici di ritorno che, anche secondo le informazioni egiziane, si infiltrano sui barconi diretti verso le nostre coste.

4) Sviluppo economico: le aziende italiane hanno voglia di tornare a investire in Egitto, lo scambio commerciale dovrà tornare a crescere. Abbiamo parlato anche del fronte energetico, con ENI che garantisce prosperità e lavoro in entrambi i Paesi, ringraziando il governo egiziano per la sicurezza che garantisce.

Ringrazio il presidente Al Sisi e gli altri esponenti del governo egiziano che ho incontrato oggi al Cairo e con i quale...

Pubblicato da Matteo Salvini su Mercoledì 18 luglio 2018

Egitto, incontro Salvini-Al Sisi: "Farò giustizia sul caso Regeni"

18 Luglio, ore 17

Il Ministero dell'Interno Matteo Salvini si è recato oggi in Egitto per incontrare il Presidente egiziano Abd al-Fattāḥ al-Sīsī e il ministro dell’Interno egiziano Mahmoud Tawfik per un colloquio privato che si è svolto a Il Cairo.

Salvini, anche oggi molto attivo sui social network, non ha rilasciato alcuna dichiarazione al riguardo né un commento su come si sono andati i colloqui, ma è stato il Viminale a diffondere una brevissima nota per confermare che l'incontro è stato incentrato sul rafforzamento delle iniziative in tema di sicurezza e sul contrasto all'immigrazione clandestina e il terrorismo.

Nessun dettaglio aggiuntivo, se non che il Ministero dell'Interno avrebbe rinnovato al Presidente dell'Egitto la richiesta di fare piena luce sull’omicidio dello studente italiano Giulio Regeni. Anche in questo caso, però, né Salvini né il Viminale hanno reso noto qual è la stata la risposta egiziana, ma il Ministro ha preferito condividere coi propri seguaci il suo "ricco pranzo" fatto di biscotti.

Dall'Egitto, però, è arrivata una nota del portavoce del Presidente egiziano che ha confermato "la volontà e il grande desiderio di arrivare a risultati definitivi delle indagini sull'uccisione dello studente italiano Giulio Regeni e di scoprire i criminali per fare giustizia su questa vicenda".

Foto | Facebook

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Egitto, incontro Salvini-Al Sisi: "Presto chiarezza e giustizia per Regeni" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 22:54 di Wednesday 18 July 2018

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Assia Montanino: "Illazione inaccettabili. Di Maio ha fiducia in me" Wed, 18 Jul 2018 20:40:11 +0000 http://www.polisblog.it/post/397884/assia-montanino-illazione-inaccettabili-di-maio-ha-fiducia-in-me http://www.polisblog.it/post/397884/assia-montanino-illazione-inaccettabili-di-maio-ha-fiducia-in-me redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Assia Montanino - Capo Segreteria di Di Maio

Assia Montanino ha deciso di rispondere in prima persona all'articolo pubblicato da "Il Giornale", che oggi ha fatto infuriare Di Maio, al punto da sentire l'esigenza di difendere la sua (legittima) scelta. In realtà il pezzo de 'Il Giornale' firmato da Pasquale Napolitano pone delle semplici domande, portando all'attenzione dell'opinione pubblica un fatto ai più sconosciuti. Disgustosa, invece, la scelta di corredare l'articolo con una foto "imbarazzante", nella quale la Dottoressa Montanino mette in mostra le gambe nude; uno scatto che, immaginiamo, sarà stato tratto dal profilo Facebook (o da altri social) della stessa Montanino. Sicuramente "Il Giornale" non ha fatto una scelta molto elegante. È altrettanto vero però che - forse - sarebbe il caso di tenere certe foto private per evitare odiose strumentalizzazioni. In questo caso la Montanino ha dimostrato di peccare un po' d'esperienza.

La Montanino è compaesana di Di Maio e la sua nomina per il ruolo di Capo Segreteria desta, anche per via della giovane età, una legittima curiosità e/o perplessità. Sarà capacissima (e avrà modo di dimostrarlo), ma trattandosi di una novità è normale che venga sottolineato. Di Maio ha parlato di "stampa spazzatura" (e in riferimento alla scelta della foto è difficile dargli torto), ma in realtà l'articolo in sé è più che rispettabile. Il giornalista de "Il Giornale", legittimamente, fa notare che Di Maio ha scelto una persona che non ha ricoperto posizioni apicali in passato e che inoltre è sua conterranea. È falso? No. È vietato? No. È scandaloso? Neanche.

Secondo Napolitano, poi, Di Maio potrebbe aver scelto non privilegiando il merito ma le relazioni personali. In realtà Di Maio è liberissimo di scegliere la persona che desidera; lo spoils system è una pratica legittima e regolata dalla legge e ogni persona a capo di un Dicastero è legittimato a fare le scelte che desidera. Sarà l'operato della nuova Capo Segreteria a rendere (o meno) onore al Capo Politico dei 5 Stelle. Di Maio ha tentato di rassicurare tutti affermando che la Dottoressa è "onesta e leale". Due bellissime qualità, che però sono sostanzialmente irrilevanti nel giudizio; onestà e lealtà sono la base di partenza e ci mancherebbe altro che avesse scelto una persona che non stima. Adesso la Montanino, come tutti, dovrà dimostrare di essere all'altezza dei compiti che le sono stati assegnati. E questo è un altro discorso.

Questo il post di Assia Montanino pubblicato su Facebook:

"Lavoro al Ministero del Lavoro come Capo segreteria. Stesso ruolo ricoprirò a breve al Ministero dello Sviluppo economico. Due ministeri, uno stipendio solo, pur avendo diritto a due stipendi. La cifra netta che prendo mensilmente - pari a circa tremila e trecento euro - copre un impegno che va ben oltre i tempi previsti nel contratto, e che si protrae 7 giorni su 7, senza limiti di orario. E con responsabilità importanti".

"Il fatto di avere 'solo' 26 anni credevo fosse un elemento positivo e non di demerito, in un Paese in cui non si fa altro che dire 'largo ai giovani'. Vengo dallo stesso paese del ministro Di Maio e questa è stata senza dubbio una 'fortuna': perché così lui ha conosciuto diversi anni fa mio padre, che si era appena ribellato contro gli usurai, e mi ha dato un’opportunità, come l’ha data ad altri studenti universitari per uno stage presso la vicepresidenza della Camera. Mi sono guadagnata stima e fiducia di tutti lavorando sodo per anni. E così continuerò a fare con grande serenità".

"Le illazioni sulle mie competenze le ritengo inaccettabili e gli autori ne dovranno rispondere in tribunale. E’ triste notare come un giovane in Italia debba costantemente difendersi dalle accuse di incompetenza, solo per un fattore legato all’età anagrafica. Pensavo che i tempi bui in cui un ex ministro del Lavoro accusava i giovani di essere dei buoni a nulla fossero passati, invece noto che è una mentalità diffusa, sia in ambienti che si definiscono di destra, sia in ambienti che si professano di sinistra. Come donna osservo anche che in questi articoli e nelle foto private che sono state pubblicate, c’è un sessismo nemmeno troppo velato, e mi chiedo: se il Capo segreteria fosse stato un uomo cosa sarebbe successo? Purtroppo certi media contribuiscono non solo a diffondere falsa informazione, ma anche a inchiodare l'Italia a un medioevo culturale. Ringrazio Salvatore Cantone, presidente dell’Associazione Antiracket e antiusura di Pomigliano d’Arco, che conferma quanto affermato oggi dal Ministro Di Maio e che accompagna me e la mia famiglia in questa lotta e il Ministro stesso, che ha avuto fiducia in me".

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Assia Montanino: "Illazione inaccettabili. Di Maio ha fiducia in me" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 22:40 di Wednesday 18 July 2018

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Malasanità in Molise, la Tac non funziona: muore 47enne Wed, 18 Jul 2018 18:55:16 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/597969/malasanita-in-molise-la-tac-non-funziona-muore-47enne http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/597969/malasanita-in-molise-la-tac-non-funziona-muore-47enne Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Foto Macchinario Tac

Un uomo di 47 anni, giovane padre di famiglia, è morto martedì sera presso l'Ospedale di San Giovanni Rotondo (in Puglia) durante un intervento chirurgico reso necessario da un aneurisma cerebrale. Nella giornata di martedì l'uomo ha accusato un forte mal di testa, che l'ha indotto a chiamare il 118. L'ambulanza è arrivata a Larino, dove l'uomo risiedeva, e l'ha quindi trasportato presso l'Ospedale San Timoteo di Termoli, distante 24km.

Incredibilmente, però, gli operatori del 118 non sapevano che nell'Ospedale San Timoteo l'unica Tac fosse inutilizzabile perché in manutenzione programmata; una situazione semplicemente inaccettabile. Questa sosta ha fatto perdere tempo prezioso ed altro ancora è stato perso con il trasporto verso l'Ospedale di San Giovanni Rotondo - distante 121km - disposto con l'utilizzo di un'autoambulanza e non con l'elisoccorso che avrebbe regalato ben altre chance di sopravvivenza. Perché non è stato utilizzato l'elisoccorso? Forse perché non esisteva una diagnosi in grado di accertare la gravità della situazione? E ancora: questo uomo è dunque morto perché non esisteva una pezza d'appoggio che giustificasse un trasporto straordinario (e costoso)?

Nell'ambito di una riorganizzazione a livello regionale è stata recentemente disposta la chiusura dei centri di primo intervento di Larino (dove l'uomo era residente) e Venafro. Questa necessità di "razionalizzare i costi" potrebbe anche essere corretta, ma è inaccettabile che il taglio coincida con l'impossibilità di far fronte alle emergenze. Prima di chiudere un centro di primo intervento le autorità regionali avrebbero dovuto potenziare l'Ospedale di Termoli e, soprattutto, investire sul Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza Medica (il 118) per consentire, ad esempio, il rapido trasporto di pazienti che richiedono cure complesse.

C'è anche un altro fatto fondamentale da tenere in considerazione. Anche se la Tac dell'Ospedale di Termoli non fosse stata in manutenzione, la diagnosi tempestiva non avrebbe permesso di agire in loco perché al San Timoteo non esiste un reparto di neurochirurgia. Così come non esiste più neanche al Cardarelli di Campobasso, dove è stato recentemente chiuso sempre per "razionalizzare i costi".

Allo stesso modo un reparto specifico non esiste neanche presso l'Ospedale Ferdinando Veneziale di Isernia. La situazione è dunque questa: una regione con 300mila abitanti risulta totalmente scoperta. L'unica struttura che si occupa di neurochirurgia in Molise è il Neuromed di Pozzilli, un'eccellenza privata (convenzionata) che dista però 1 ora di macchina da Campobasso (ed anche da Larino). Non si può morire in Molise per un problema medico che sarebbe stato potenzialmente risolvibile con una diagnosi tempestiva in altri luoghi del Paese.

La Ministra Grillo ha annunciato di voler approfondire la vicenda:

"Data la tragica morte del cittadino molisano di 47 anni, deceduto ieri sera per aneurisma cerebrale nell'ospedale pugliese di S. Giovanni Rotondo, dopo un’odissea di altri due ricoveri a vuoto sul territorio per l’assenza di una Tac, ho deciso di inviare una task force in Molise per accertamenti.

La task force di esperti del Ministero, coadiuvata dai Nas, resterà in Molise il tempo necessario ad acquisire documenti, atti e ogni elemento utile a fare completa chiarezza rispetto all'accaduto. L’episodio servirà a fare luce sul percorso di cura in ambito neurologico in Molise. Occorre infatti accertare le inefficienze organizzative, le eventuali responsabilità personali degli operatori, ma anche gli eventuali errori causati da cattiva programmazione della politica regionale.

Voglio andare rapidamente a fondo su questa vicenda. Non è possibile morire per cattiva organizzazione e sostanziale mancanza di assistenza. Tanto più in una Regione, il Molise, dove le fallimentari gestioni del passato non sono alle spalle.

Desidero inoltre, esprimere la mia vicinanza ai familiari dell’uomo scomparso."

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Malasanità in Molise, la Tac non funziona: muore 47enne é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 20:55 di Wednesday 18 July 2018

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70 Toyota Auris Hybrid Electric per Unilever Wed, 18 Jul 2018 16:41:29 +0000 http://www.ecoblog.it/post/175677/70-toyota-auris-hybrid-electric-per-unilever http://www.ecoblog.it/post/175677/70-toyota-auris-hybrid-electric-per-unilever Peppe Croce Peppe Croce


toyota auris hybrid
Algida, Badedas, Calvé, Carte D’Or, Cif, Clear, Coccolino, Cornetto, Cucciolone, Axe, Dove, Fissan, Knorr, Lipton, Lysoform, Magnum, Mentadent, Svelto sono solo alcuni dei marchi posseduti dal gigante anglo-olandese Unilever che, in Italia, ha appena siglato un accordo di fornitura con Toyota per 70 auto ibride da destinare alla forza vendite.

Si tratta di 70 Auris Hybrid Electric e andranno a formare una delle più grandi flotte aziendali ibride presenti in Italia. Unilever le ha scelte sia per migliorare la sua performance ambientale, grazie al motore ibrido a basse emissioni, sia per ottenere risparmi sul carburante.


"L'iniziativa contribuisce al raggiungimento degli obiettivi dell'Unilever Sustainable Living Plan, in particolare all'impegno che abbiamo assunto per dimezzare il nostro impatto ambientale entro il 2030 – spiega Fulvio Guarneri, Presidente di Unilever Italia – Allo stesso tempo, ci aiuterà a ridurre i costi e a rendere più sostenibili e durevoli le nostre attività, apportando un contributo concreto dal punto di vista ambientale sul territorio nel nostro paese".

I 70 veicoli ibridi verranno consegnati a partire da settembre e rappresentano un bel colpo per Toyota: "Unilever Italia è un partner molto importante – dichiara Mauro Caruccio, Amministratore Delegato Toyota Motor Italia – e la fiducia accordataci scegliendo la nostra tecnologia Full Hybrid Electric conferma l'impegno verso la sostenibilità ambientale, nella piena condivisione della visione della mobilità che entrambe le aziende perseguono".

La Toyota Auris Hybrid combina un motore elettrico da 82 CV e 207 nm di coppia al motore termico DOHC 16 valvole 1.8 da 99 CV e 142 nm di coppia. Ha emissioni di CO2 pari a 82 e 91 grammi per chilometro, rispettivamente nel ciclo urbano e combinato.

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70 Toyota Auris Hybrid Electric per Unilever é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 18:41 di Wednesday 18 July 2018

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Legittima difesa, al via i lavori col freno di M5S Wed, 18 Jul 2018 16:21:35 +0000 http://www.polisblog.it/post/397879/legittima-difesa-lavori-al-via http://www.polisblog.it/post/397879/legittima-difesa-lavori-al-via redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Alfonso Bonafede

È iniziato stamattina in commissione Giustizia al Senato il percorso per modificare la normativa vigente sulla legittima difesa e i primi passi non sono stati mossi col più buono auspicio, a cominciare dal fatto che al vaglio della commissione ci sono cinque testi diversi e bisogna capire quale adottare o se crearne uno unico a partire dalle proposte contenute nei cinque disponibili.

Tra i sostenitori di questa riforma di sono gli esponenti del centrodestra guidati dalla Lega di Matteo Salvini, che ha fatto della legittima difesa uno dei punti principali della sua campagna elettorale ed è riuscito a farlo inserire anche nel contratto di governo firmato col Movimento 5 Stelle. È proprio da M5S, però, che arrivano i primi freni alla riforna, a cominciare dal Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che si era già espresso positivamente sulla riforma, ma con dei paletti ben definiti:

In nessun modo la realizzazione dell'obiettivo riformatore [...] potrà portare alla liberalizzazione delle armi in Italia, la detenzione e il porto delle quali risultano disciplinate da disposizioni normative rigorose sulle quali il Governo non avverte alcuna esigenza di intervenire, trattandosi di leggi che rappresentano, peraltro, strumenti irrinunciabili nella lotta alla criminalità.

È quanto dichiarato dal Ministro durante il question time alla Camera, occasione che è servita a Bonafede anche per ribadire la competenza del proprio Ministero sull'argomento - "riguarda la giustizia e non la sicurezza e l'ordine pubblico. L'altra voce di M5S che ha voluto frenare è stata quella del senatore Francesco Urraro, che ha parlato proprio a nome dell'intero Movimento:

In considerazione della delicatezza della materia trattata, della complessità e dell'impatto a livello sociale è necessaria un'analisi approfondita delle norme esistenti e dei testi presentati. Ciò è doveroso per il M5S, così da rendere la legge realmente efficace ma nella piena sicurezza dei cittadini. Il nostro sarà un lavoro scrupoloso, di sintesi e ragionato nel solco delle garanzie Costituzionali, senza muoversi sull'onda emotiva.

Il Movimento 5 Stelle, insomma, promette di sfruttare tutto il tempo che sarà dato loro - l'analisi dovrebbe concludersi entro il mese di ottobre - e di fare il pelo ad ogni parola contenuta nei vari testi, mentre da Lega e Forza Italia sperano in un iter più fluido e veloce.

A tuonare contro la presa di posizione del Movimento 5 Stelle ci ha pensato la deputata di Forza Italia Mara Carfagna, che si è subito appellata a Matteo Salvini:

È uno schiaffo dei 5Stelle alla Lega. Salvini cosa dice?

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Legittima difesa, al via i lavori col freno di M5S é stato pubblicato su Polisblog.it alle 18:21 di Wednesday 18 July 2018

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Sentenza della Cassazione su stupro e ubriachezza: i chiarimenti dell'avvocato penalista Wed, 18 Jul 2018 14:18:20 +0000 http://www.polisblog.it/post/397862/sentenza-della-cassazione-su-stupro-e-ubriachezza-i-chiarimenti-dellavvocato-penalista http://www.polisblog.it/post/397862/sentenza-della-cassazione-su-stupro-e-ubriachezza-i-chiarimenti-dellavvocato-penalista Lucia Resta Lucia Resta

Sentenza Cassazione su stupro donna ubriaca

Ha fatto molto scalpore la notizia della sentenza 32462 della terza sezione penale della Corte di Cassazione sul caso di una donna ubriaca violentata da due cinquantenni. I giornali, sintetizzando, l'hanno pubblicata scrivendo che non è stata riconosciuta l'aggravante perché la donna aveva bevuto volontariamente e questa notizia è stata commentata con toni infuocati sui social network, anche da parte di importanti esponenti politici e parlamentari.

Abbiamo voluto fare chiarezza e per questo ci siamo fatti aiutare dall'avvocato penalista del Foro di Milano Raffaele Bergaglio (qui il suo sito Penalex.it), che, dopo aver studiato la sentenza, ci ha spiegato per filo e per segno tutto quello che occorre sapere per poterla commentare.

Prima di tutto l'avvocato Bergaglio ci ha spiegato: «Non è vero che la Cassazione non ha riconosciuto l’aggravante. Ha semplicemente ritrasmesso gli atti alla Corte d’Appello di Torino affinché verifichi la sussistenza o meno della citata aggravante». E dunque ora «si tornerà in Appello a Torino solo per verificare la sussistenza dell’aggravante».

Che cosa dice davvero la sentenza della Cassazione sullo stupro di una donna ubriaca


L'avvocato Bergaglio ci spiega:

«Nel caso sottoposto alla 3a sezione della Cassazione, la Corte d’Appello di Torino aveva accertato che i due autori del reato avevano commesso la violenza sessuale di gruppo abusando dell’eccessiva quantità di vino che la vittima aveva ingerito cenando con loro, nonché di droghe, fattore che l’aveva privata della capacità di autodeterminarsi.
Questo è il primo punto fermo della sentenza di merito, confermato dalla Cassazione: la condizione di ubriachezza della vittima non le consentiva di esprimere un valido consenso ai rapporti sessuali, pertanto si è consumata una violenza sessuale (art. 609 bis Cp) di gruppo (art. 609 octies Cp, perché gli autori erano due), dal momento che gli atti sessuali sono stati compiuti in danno di una persona in condizioni di inferiorità psichica determinato dall’assunzione - ancorché volontaria e consapevole (ma questo sarà oggetto di ulteriore giudizio) - di bevande alcoliche e droghe.
Più precisamente, la condotta criminosa, nel caso in questione, viene identificata nell’aggressione particolarmente subdola, consistente nell’avere approfittato della temporanea incapacità di autodeterminarsi della donna (lesbica). In altre parole, secondo i giudici di legittimità, la “violenza sessuale” per cui è stata pronunciata condanna non è consistita in una condotta violenta (forma di manifestazione più comune di questo odioso reato), ma nell’avere approfittato dello stato di ubriachezza della donna, condizione che non le avrebbe consentito di esprimere validamente il consenso ai rapporti sessuali»

L’aggravante dell’uso di sostanze alcoliche, narcotiche o stupefacenti


Aggravante ubriachezza in caso di stupro

L'avvocato Bergaglio chiarisce anche in che cosa consiste l'aggravante dell’uso di sostanze alcoliche, narcotiche o stupefacenti rapportata al caso specifico:

«L’art. 609 ter, comma 1, numero 2, Cp prevede una speciale aggravante se la violenza sessuale è commessa “con l’uso di armi o di sostanze alcoliche, narcotiche o stupefacenti ...”.
Con questa norma si è voluto punire in modo più severo determinate forme di manifestazione della violenza sessuale, le quali aggravano la condotta dell’autore, giustificando un conseguente aumento di pena. Si tratta evidentemente di ulteriori comportamenti non voluti dalla vittima, che rendono ancora più deplorevole e pericoloso il comportamento dell’autore del reato.
A mero titolo esemplificativo, una rapina in appartamento diventa ancora più pericolosa se commessa a mano armata o narcotizzando colui che riposi in camera da letto mentre i malviventi, penetrati all’interno dopo aver scassinato un serramento, asportino beni e valute.
In buona sostanza, per colui che subisca la condotta criminosa, essa diventa ancor peggiore qualora l’autore utilizzi mezzi particolarmente insidiosi, ovviamente contro la volontà della persona offesa.
Allo stesso modo, nel contesto di una violenza sessuale (anche di gruppo) l’utilizzo di armi o di sostanze alcoliche costituisce un’aggravante dal momento in cui questo venga praticato contro la volontà della vittima.
Nel caso in esame, i giudici della Corte Suprema, ribadita la violenza sessuale per mancanza di consenso della donna, hanno sancito un principio di diritto: non si può applicare l’aggravante dell’uso di sostanze alcoliche, laddove la vittima le abbia ingerite volontariamente.
Tuttavia, la Corte di Cassazione, in quanto giudice di legittimità, non può intervenire valutando il merito dei fatti.
Pertanto, nel caso in esame, ai fini dell’accertamento della circostanza dell’uso di sostanze alcoliche, la corte di legittimità, rinvia alla corte torinese di merito, invitandola a verificare se i due autori del reato abbiano obbligato la vittima ad ingerire il vino e le droghe per poi praticare i rapporti sessuali con lei. In particolare, ribadito che i rapporti sono stati consumati senza il consenso, atteso che la vittima ubriaca non era in grado di prestarlo validamente, fattore per cui gli autori sono stati condannati, la Corte d’Appello di Torino dovrà accertare se il vino fu assunto in precedenza in maniera del tutto autonoma e volontaria dalla donna oppure no.
Quindi l’alcol incide bensì sulla violenza sessuale, perché determina l’incapacità della vittima a prestare il consenso al rapporto, ma non necessariamente sulla sussistenza dell’aggravante dell’utilizzo strumentale di sostanze alcoliche, la quale dipende dalla costrizione a farne uso in via strumentale all’atto sessuale che l’autore intende consumare»

Dunque ecco che cosa hanno deciso i giudici della Cassazione:

«I giudici della Cassazione, pertanto:
- hanno rigettato in gran parte i ricorsi degli imputati, confermando la sentenza della Corte d’Appello, laddove essa ha ritenuto sussistente il reato di violenza sessuale perpetrata abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica della donna, dovuta allo stato di ebbrezza alcolica; pertanto la condanna per violenza sessuale è da considerarsi irrevocabile;
- hanno ritrasmesso gli atti ad altra sezione della Corte d’Appello di Torino affinché venga verificato se vi sia la prova della circostanza aggravante della induzione strumentale della vittima a subire atti sessuali, mediante l’utilizzo, contro la sua volontà, di sostanze alcoliche o stupefacenti finalizzato a farle poi subire atti sessuali; ottemperando al principio sancito dalla Cassazione, la Corte Torinese potrà confermare la sussistenza della circostanza aggravante (e con essa i tre anni di pena), oppure, in caso di constatazione di assunzione libera ed autonoma delle sostanze alcoliche e stupefacenti, potrà ritenere insussistente tale mera circostanza, riducendo conseguentemente la pena»

Perché non c'è niente di strano sulla decisione della Cassazione sul caso di stupro di una donna ubriaca


Stupro e ubriachezza cosa dice la legge

L'avvocato Bergaglio ci ha dunque spiegato perché questa sentenza della Corte di Cassazione, tanto discussa sui media, in realtà non abbia nulla di strano né tantomeno illegittimo:

«La decisione della Cassazione appare del tutto in linea con la corretta applicazione della norma penale, le cui parole devono essere interpretate come scolpite nella roccia.

Estensioni interpretative di circostanze del reato, volte, in ipotesi, a compiacere parte dell’opinione pubblica (talvolta politicamente strumentalizzata) o i media, costituiscono derive pericolose, dalle quali, in ottica programmatica, potrebbero scaturire effetti opposti oltre a collidere con il livello di certezza del diritto, di cui il nostro paese ha tanto bisogno.

Stabilita ormai definitivamente dalla Cassazione la sussistenza del reato di violenza sessuale, spetterà ora alla Corte d’Appello di Torino verificare soltanto la sussistenza della speciale circostanza aggravante: se nel caso concreto vi sia la prova dell’utilizzo strumentale del vino e della sostanza stupefacente, contro la volontà della vittima, finalizzata al compimento degli atti sessuali. In particolare, i giudici di rinvio dovranno verificare se la donna avesse bevuto autonomamente o se uno o entrambi i soggetti ritenuti responsabili della violenza sessuale l’avessero fatta bere e per quale ragione.

La linea di demarcazione è molto sottile, specie in situazioni in cui taluno riempia continuamente il bicchiere dell’altro, fattore che certamente facilita a continuare a bere. Nondimeno è altrettanto vero che se questi non obbliga la vittima, con violenza o minaccia, ad ingurgitare il liquido, sarebbe improprio parlare di costrizione e, quindi, di uso di sostanze alcoliche contro la volontà della persona offesa, nell’ipotesi in cui nessuno l’abbia costretta a bere il vino versatole nel bicchiere.

Quello che i lettori potrebbero giustamente chiedersi è come sia possibile una condanna a 3 anni di reclusione in presenza di un reato punito con pene comprese tra 6 e 12 anni, ma questo è dovuto al sistema di bilanciamento tra circostanze aggravanti ed attenuanti (anche generiche) del reato, che molto spesso consente riduzioni alquanto sensibili (e talvolta discutibili) al di sotto della pena edittale.

Qualsiasi sentenza è sempre criticabile, comprese quelle della Cassazione. Tuttavia, sarebbe utile impostare la critica con cognizione di quello che si commenta. Appare quindi indispensabile leggere la sentenza, per poi, eventualmente, sottoporla a revisione critica. Inoltre, in relazione alla decisione in commento, le cui motivazioni sono state depositate nei giorni scorsi, sono apparsi alcuni articoli del tutto disallineati, sia nei contenuti che nel titolo; fattore che certamente ha agevolato molteplici commenti negativi in ordine alla pronuncia, anche da parte di esponenti politici, i quali, lungi dal basarsi sul contenuto vero e proprio della sentenza, invero sacrosanto, hanno tratto spunto da queste imprecise e a volte tendenziose fonti informative per rendere dichiarazioni del tutto improprie rispetto al dato normativo e all’interpretazione corretta data dalla Cassazione»

Il testo della sentenza 32462 della Cassazione

Il testo integrale della sentenza 32462 della terza sezione penale della Corte di Cassazione depositata il 16 luglio 2018 potete trovarlo qui e scaricarlo per leggerlo ed esaminarlo.

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Sentenza della Cassazione su stupro e ubriachezza: i chiarimenti dell'avvocato penalista é stato pubblicato su Polisblog.it alle 16:18 di Wednesday 18 July 2018

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Migranti, naufragio al largo di Cipro: almeno 19 morti e 25 dispersi Wed, 18 Jul 2018 13:48:07 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/597966/migranti-naufragio-al-largo-di-cipro http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/597966/migranti-naufragio-al-largo-di-cipro Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Migranti su barcone

Ancora una tragedia nel Mar Mediterraneo, un naufragio che secondo le prime stime sarebbe costato la vita a 19 persone, decedute quando il barcone su cui stavano viaggiando verso l'Europa è affondato al largo della Repubblica Turca di Cipro del Nord.

Le operazioni di salvataggio, lo riferisce l'agenzia di stampa turca Anadolu, sono state condotte dalla guardia costiera di Cipro del Nord e da quella della Turchia, riuscite a trarre in salvo 103 migranti. All'appello mancherebbero però 25 persone, le cui sorti si fanno sempre più drammatiche col passare delle ore.

I migranti tratti in salvo sono già stati riportati in Turchia, mentre le ricerche dei dispersi proseguono senza sosta in tutta l'area.

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Migranti, naufragio al largo di Cipro: almeno 19 morti e 25 dispersi é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 15:48 di Wednesday 18 July 2018

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CSM: i 5 Stelle votano online i membri laici Wed, 18 Jul 2018 13:23:17 +0000 http://www.polisblog.it/post/397855/csm-i-5-stelle-votano-online-i-membri-laici http://www.polisblog.it/post/397855/csm-i-5-stelle-votano-online-i-membri-laici redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Votazioni per Consiglio Superiore della Magistratura

Il MoVimento 5 Stelle oggi ha avviato le votazioni online per i membri laici del Consiglio Superiore della Magistratura: le urne virtuali della piattaforma Rousseau sono aperte dalle 10:30 alle 19 e la votazione è improrogabile perché domani in Parlamento ci sarà l'elezione dei membri.

In un post pubblicato sul Blog delle Stelle è direttamente il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio a invitare gli elettori pentastellati a esprimersi e prima spiega loro come funziona il CSM:

"Il Consiglio superiore della magistratura è l'organo previsto dalla Costituzione per garantire l'indipendenza e l'autonomia della magistratura ed è composto da 27 membri. È presieduto dal presidente della Repubblica che vi partecipa di diritto. Altri membri di diritto sono il primo presidente e il procuratore generale della Corte suprema di cassazione. Gli altri 24 componenti sono eletti per i 2/3 da tutti i magistrati ordinari tra gli appartenenti a tutte le componenti della magistratura (membri togati, 16) e per 1/3 dal Parlamento riunito in seduta comune tra i professori universitari in materie giuridiche e avvocati che esercitano la professione da almeno quindici anni (membri laici, 8)"

Chiede poi di votare attraverso Rousseau per indicare i nomi che i parlamentari di Camera e Senato del MoVimento 5 Stelle domani voteranno in Aula. Ma i nomi tra cui scegliere sono cinque, scelti dai portavoce del M5S. Per ognuno di essi viene riportata una breve descrizione e il link al curriculum vitae completo. I cinque candidati tra cui gli elettori del M5S devono scegliere (indicando una sola preferenza a testa) sono:

Alberto Maria Benedetti, Professore ordinario di diritto privato nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Genova, dove insegna Istituzioni di diritto privato e Diritto civile.

Filippo Donati, Professore ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università di Firenze e avvocato abilitato al patrocinio di fronte alle Magistrature superiori.

Fulvio Gigliotti, Professore Ordinario di Diritto privato nell’Università degli Studi di Catanzaro “Magna Graecia”. È socio della S.I.S.D.I.C. (Società italiana degli studiosi di diritto civile), membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in "Teoria del diritto ed ordine giuridico ed economico europeo", nonché Responsabile del Macro-settore giuridico-economico-storico-sociale del Sistema bibliotecario di Ateneo.

Vito Mormando, Avvocato Cassazionista dell’ordine di Bari, professore ordinario ​di Diritto Penale ​presso la Facoltà di Giurisprudenza ​dell’Università di Bari, attualmente titolare della I cattedra di Diritto Penale.

Edoardo Chiti, Professore ordinario di Diritto amministrativo (IUS/10) all’Università gli studi della Tuscia.

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CSM: i 5 Stelle votano online i membri laici é stato pubblicato su Polisblog.it alle 15:23 di Wednesday 18 July 2018

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Rai, il Parlamento ha scelto i quattro membri del CdA Wed, 18 Jul 2018 13:16:17 +0000 http://www.polisblog.it/post/397854/rai-il-parlamento-ha-scelto-i-quattro-membri-del-cda http://www.polisblog.it/post/397854/rai-il-parlamento-ha-scelto-i-quattro-membri-del-cda redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Senato della Repubblica italiana

Il Senato e la Camera dei Deputati hanno eletto questa mattina i quattro componenti del Consiglio di Amministrazione della RAI, mantenendo fede all'accordo che voleva un membro per ciascuno dei principali partiti italiani.

I due membri eletti dal Senato sono Beatrice Coletti del Movimento 5 Stelle con 133 voti (scelta dagli iscritti a M5S attraverso una votazione online sulla piattaforma Rousseau) e Rita Borioni del Partito Democratico (101 voti), mentre la Camera dei Deputati ha scelto quelli del centrodestra: il leghista Igor De Biasio (312 voti) e Gianpaolo Rossi di Fratelli d'Italia con 166 voti.

A Forza Italia, invece, è andata la Presidenza della Commissione di Vigilanza Rai col candidato Alberto Barachini.

Chi è Beatrice Coletti

Manager televisiva con oltre 25 anni di esperienza alle spalle, Beatrice Coletti è stata anche Amministratore Delegato e Direttore di Canali televisivi. Ha iniziato la sua carriera nel settore nel 1992 come Assistente di Produzione e Aiuto Regista e nel corso degli anni successivi è diventata produttrice per alcune emittenti giapponesi e produttrice esecutiva per MTV Italia.
Si è specializzata in start up e ristrutturazioni di canali televisivi ed su questo fronte ha partecipato alla creazione ex novo dei canali Fox Life e Fox Crime.
Nel 2012 ricopre il ruolo di Capo delle Produzioni della società Fremantle Media Italia e nel 2013 collabora con Sky Italia in qualità di Consulente per le Produzioni, su richiesta della Direzione Entertainment.

Chi è Rita Borioni

Collaboratrice e consulente parlamentare dal 1996, Rita Borioni è rimasta in politica praticamente senza sosta fino ad oggi. Nel 2001 è stata eletta Consulente per le politiche per la cultura e l’università presso la Camera dei Deputati e nel 2006 è stata anche Docente di storia della legislazione dei beni culturali e paesaggistici e dello spettacolo presso l'Università di RomaTre.
Lo stesso anno è stata consulente della Camera Dei Deputati per le politiche per la cultura e l’università nel corso della XV Legislatura, e l'anno successivo Consulente del CdA per l’elaborazione del progetto di ridefinizione delle linee strategiche del Gruppo pubblico e dell’ufficio Studi e Analisi di Cinecittà Holding.
Autrice e conduttrice televisiva tra il 2009 e il 2010 - del programma settimanale Stendhalsulle politiche culturali - è stata scelta nel 2010 come Vice responsabile Dipartimento Cultura e Informazione del Partito Democratico.
Dall'agosto 2015 ad oggi è nel Consiglio di Amministrazione della RAI.

Chi è Igor De Biasio

Attuale direttore commerciale dell'azienda Moleskine per l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa, Igor De Biasio ha nel suo passato tre anni da sales manager per Philips Lighting. È stato responsabile dell'intero business di Philips Lighting Consumer per quanto riguarda il mercato delle lampadine e degli apparecchi di illuminazione.

Chi è Gianpaolo Rossi

Componente della Commissione Cultura del Comune di Roma tra il 2001 e il 2002, Gianpaolo Rossi è diventato il Presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio nel biennio 2003/2004 e successivamente è stato eletto nel Consiglio di Amministrazione dell'Istituzione Biblioteche di Roma.
Dal 2015 Rossi è il direttore Master Media & Entertainment presso la Link Campus University e lavora anche come digital consultant per Radio Rai.

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Rai, il Parlamento ha scelto i quattro membri del CdA é stato pubblicato su Polisblog.it alle 15:16 di Wednesday 18 July 2018

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Cervino, incidente ad alta quota: morti 2 alpinisti Wed, 18 Jul 2018 12:32:07 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/597962/cervino-morti-2-alpinisti http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/597962/cervino-morti-2-alpinisti Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Monte Cervino

Tragedia nella tarda mattinata di oggi sul monte Cervino, dove due alpinisti sono precipitati mentre stavano procedendo in cordata in discesa sulla scala Jordan situata lungo la parete sud della montagna.

A lanciare l'allarme è stato un testimone che ha visto i due precipitare da quota 4.400 metri. L'incidente è avvenuto poco dopo le 12, ma c'è voluto un po' prima che i due cadaveri venissero rinvenuti e recuperati, circa 1.300 metri più in basso rispetto al punto in cui si trovavano le due vittime al momento della caduta.

Le due salme sono state trasferite nella sala mortuaria del cimitero di Breuil Cervinia, mentre le operazioni di identificazione sono ancora in corso.

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Cervino, incidente ad alta quota: morti 2 alpinisti é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 14:32 di Wednesday 18 July 2018

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Palermo, sequestrato un campo rom: "Pericoloso per la salute di chi ci vive" Wed, 18 Jul 2018 12:19:23 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/597956/palermo-sequestrato-un-campo-rom-pericoloso-per-la-salute-di-chi-ci-vive http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/597956/palermo-sequestrato-un-campo-rom-pericoloso-per-la-salute-di-chi-ci-vive Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Campo Rom Favorita

Il campo rom del parco della Favorita a Palermo, in viale del Fante 27, è stato posto sotto sequestro preventivo su decisione del giudice per le indagini preliminari Walter Turturici, che ha accolto la richiesta della procura che sta indagando sull'occupazione abusiva di un'area che è sottoposta a vincolo paesaggistico. Gli inquirenti stanno indagando anche sulle presunte responsabilità di funzionari del Comune che avrebbero permesso la permanenza dei rom, fornendo anche silos per l'acqua e bidoni per la spazzatura e avrebbero omesso di prendere una decisione definitiva circa lo smantellamento del campo che, secondo il gip, è pericoloso per la salute, l'igiene e la sicurezza pubblica.

Ci sono anche dei fili dell'impianto di illuminazione fuori norma che potrebbero provocare delle scosse elettriche. Insomma, il magistrato ha sottolineato come i rom che erano accampati lì erano i primi a essere in grave pericolo. Attualmente il fascicolo è a carico di ignoti, ma il giudice potrebbe accusare l'amministrazione comunale di omissione di atti d'ufficio. Il gap, infatti, sostiene che "i funzionari del Comune hanno tacitamente e indebitamente rifiutato di adottare quei provvedimenti che, per ragioni di sicurezza pubblica, igiene o sanità sarebbero stati necessari e urgenti".

Fin dal 1999, anno in cui fu emessa un'ordinanza da parte del sindaco per provvedere alla grave situazione igienico-sanitaria, sono state segnalate a più riprese situazioni pericolose in quel campo, ma non sono mai stati adottati provvedimenti. Nel febbraio 2017 i carabinieri hanno fatto un sopralluogo al quale è seguita una richiesta di demolizione. È emersa anche la presenza di una discarica abusiva con cumuli di rifiuti che vengono periodicamente bruciati.

L'attuale sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alla Cittadinanza solidale Giuseppe Mattina hanno commentato dicendo che il provvedimento del gip conferma la necessità e l'urgenza di attuare il progetto per la definitiva dismissione del campo attraverso la ricollocazione dei suoi abitanti e l'intensificazione dei percorsi di integrazione. Tale progetto è già inserito e finanziato con il Pon Metro.

Il sindaco e l'assessore hanno anche spiegato:

"Quello del definitivo abbandono del campo è peraltro un obiettivo che la stessa comunità rom di Palermo si è dato, come confermato anche recentemente negli incontri avuti con l'amministrazione comunale. L'amministrazione chiederà di poter rendere immediatamente disponibili le somme previste per questa specifica azione del Pon Metro, attualmente programmate per il 2019"

Nell'area di circa 60mila metri quadri posta sotto sequestro vivevano circa 100 rom suddivisi in 27 famiglie e in 48 baracche. Il campo ha cominciato a formarsi nel 1990, quando sono arrivati cittadini dell'ex Jugoslavia. L'area ora è stata affidata al comandante della Polizia municipale.

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Palermo, sequestrato un campo rom: "Pericoloso per la salute di chi ci vive" é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 14:19 di Wednesday 18 July 2018

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Decreto Dignità, Confindustria: "Rischia di limitare la crescita". Di Maio: "Terrorismo psicologico" Wed, 18 Jul 2018 11:20:27 +0000 http://www.polisblog.it/post/397831/decreto-dignita-confindustria-va-corretto-rischia-di-limitare-la-crescita http://www.polisblog.it/post/397831/decreto-dignita-confindustria-va-corretto-rischia-di-limitare-la-crescita redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Confindustria critica il decreto dignità

13.20 - È arrivata via Facebook, e non poteva essere altrimenti trattandosi di Luigi Di Maio, la replica del Ministro del Lavoro all'analisi di Confindustria sul decreto dignità che tante critiche sta attirando in queste settimane.

In pieno stile M5S, Di Maio ha addirittura pubblicato un'immagine che punta a screditare Confindustria, con una citazione dal rapporto fatto dal Centro Studi di Confindustria alla vigilia del referendum costituzionale del 2016 - "Se vince il No al referendum inevitabile la recessione" - e una di oggi - "Con il decreto dignità meno posti di lavoro". La prima, lo dice l'immagine pensata per una condivisione selvaggia da parte dei sostenitori di M5S, è stata smentita dai fatti. Alla seconda frase è affiancata la scritta "Vi fidate ancora?".

Il testo che accompagna l'immagine dovrebbe spiegare il perchè:

Confindustria oggi dice che con il Decreto Dignità ci saranno meno posti di lavoro. Sono gli stessi che gridavano alla catastrofe se avesse vinto il no al Referendum, poi sappiamo come è finita. Sappiamo come finirà anche in questo caso.
Non possiamo più fidarci di chi cerca di fare terrorismo psicologico per impedirci di cambiare. Il Decreto Dignità combatte il precariato per permettere agli italiani, soprattutto ai più giovani, di iniziare a programmare un futuro. Cioè permette di creare quelle condizioni che sono la base per fare impresa, per rilanciare i consumi e per creare un circolo virtuoso. Dopo anni di precariato, e di leggi che hanno massacrato i lavoratori, è ormai evidente che queste politiche non hanno aiutato nessuno: né i lavoratori, né gli imprenditori. Sono convinto che gli effetti del Decreto Dignità porteranno anche Confindustria a questa conclusione.

Confindustria oggi dice che con il Decreto Dignità ci saranno meno posti di lavoro. Sono gli stessi che gridavano alla...

Posted by Luigi Di Maio on Wednesday, July 18, 2018

Confindustria: "Va corretto. Rischia di limitare la crescita"

Marcella Panucci, direttrice generale di Confindustria, è stata in audizione davanti alle commissioni Lavoro e Finanze alla Camera dei Deputati per esprimere una valutazione sul decreto dignità del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio. La dg ha fatto notare che questo provvedimento, "pur perseguendo obiettivi condivisibili", rende il quadro delle regole per le imprese "più incerto e imprevedibile" e disincentiva gli investimenti, limitando così la crescita.

Secondo Confindustria, è necessario "evitare brusche retromarce sui processi di riforma avviati" e occorre approvare dei correttivi per intervenire sulle causali per i contratti a termine e sulle norme che, così come sono ora nel Dl dignità, risultano "punitive e poco chiare" sulle delocalizzazioni.

Secondo Panucci, questo provvedimento sarebbe "pregiudizievole" per il mercato del lavoro. In particolare Confindustria sottolinea come il ritorno delle causali, esponendo le imprese all'imprevedibilità di un eventuale contenzioso, di fatto limita a 12 mesi la durata ordinaria del contratto a tempo determinato e di conseguenza ha potenzialmente degli effetti negativi sull'occupazione oltre a quelli già stimati nella relazione tecnica al decreto, in cui si parla di un abbassamento della durata da 36 a 24 mesi.

Panucci ha inoltre spiegato che "la sola abolizione dei voucher sembrerebbe spiegare una quota consistente, attorno al 15%, dell'aumento del lavoro a termine intervenuto dal 2° trimestre 2017", ma la precarizzazione del mercato del lavoro non fa imputata allo strumento del contratto a termine, ma "a molteplici fattori, sia economici, sia normativi" a partire proprio dallo stop ai voucher, da un aumento fisiologico in una fase di ripresa economica del suo utilizzo, al cambiato dei settori.

Secondo Panucci i dati non sembrano supportare la preoccupazione di un aumento della precarietà del lavoro legata a comportamenti opportunistici delle imprese, anzi, "la quota di aumento del lavoro temporaneo spiegato dalla corrispondente riduzione di collaborazioni e lavoro accessorio è verosimilmente associata a una diminuzione della precarietà".

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Decreto Dignità, Confindustria: "Rischia di limitare la crescita". Di Maio: "Terrorismo psicologico" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 13:20 di Wednesday 18 July 2018

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Migranti: nave con 40 a bordo rifiutata da Tunisia, Malta e Italia Wed, 18 Jul 2018 10:41:00 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/597949/migranti-nave-40-bordo-rifiutata-da-italia-malta-tunisia http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/597949/migranti-nave-40-bordo-rifiutata-da-italia-malta-tunisia Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

migranti infomigrants

Una nave tunisina, la Sarost 5, di proprietà di una compagnia del gas, ha tratto in salvo circa 40 migranti al largo delle coste del proprio Paese, ma come riferisce il portale europeo InfoMigrants, non può farli sbarcare. "Né la Tunisia, né l'Italia, né Malta hanno acconsentito ad aprire i propri porti ai superstiti", si legge anche sul Forum tunisino per i diritti economici e sociali (FTDES). Questa mattina, secondo le ultime informazioni, la nave risultava essere ancora davanti alle coste tunisine, ma anche l’Italia e Malta hanno rifiutato l’approdo nei rispettivi porti.

I migranti, stando a quanto riportano le agenzie di stampa, erano partiti dalla Libia la scorsa settimana, ma per via di un’avaria sono rimasti per ben cinque giorni in mare aperto senza acqua né cibo, fino a quando non sono stati soccorsi dalla nave Sarost 5. L’equipaggio della stessa ha comunicato di avere a bordo una donna incinta, diversi feriti e scorte di cibo in esaurimento. "Siamo bloccati in mare aperto al largo della Tunisia, siamo esausti - le parole di un membro dell’equipaggio della Sarost 5 - Ci restano scorte di cibo solo per due giorni e 30 pacchi da sei bottiglie di acqua".

Secondo quanto fa sapere il Forum tunisino per i diritti economici e sociali, le autorità di Tunisi non vogliono accogliere i migranti a bordo della nave perché "non vuole diventare un riferimento di porto sicuro per gli Stati europei".


Foto: Infomigrants

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Migranti: nave con 40 a bordo rifiutata da Tunisia, Malta e Italia é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 12:41 di Wednesday 18 July 2018

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Google, multa record dalla Commissione Ue per posizione dominante di Android Wed, 18 Jul 2018 10:30:49 +0000 http://www.polisblog.it/post/397843/google-multa-record-dalla-commissione-ue-per-posizione-dominante-di-android http://www.polisblog.it/post/397843/google-multa-record-dalla-commissione-ue-per-posizione-dominante-di-android redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Multa a Google da Ue per Android

Anche se non c'è ancora la conferma ufficiale da parte della Commissione Ue, le fonti, tra le quali la solitamente affidabile Bloomberg, parlano di ben 4,3 miliardi di euro di multa comminata da Bruxelles a Google per abuso di posizione dominante del suo sistema operativo Android, quello usato su smartphone e tablet.

Sarebbe la multa più alta mai comminata, anche se Google ci mette giusto un paio di settimane a mettere insieme una cifra del genere. Questa vicenda si va a inserire nel complicatissimo quadro dei rapporti commerciali tra Europa e Stati Uniti a causa dei dazi voluti dal Presidente Usa Donald Trump, che considera l'Ue nemico degli americani e vedremo cosa ne penserà ora che uno dei più grandi colossi a stelle e strisce viene così puramente punito.

E sappiamo benissimo che non è la prima volta che Google viene multata dall'Ue, visto che aveva già rimediato una multa record di 2,4 miliardi per il servizio di comparazione dei prezzi Google Shopping. Google batte dunque se stesso in quanto a record di multe, un record certamente negativo.

L'Antitrust della Commissione Ue accusa Google di aver usato il sistema operativo Android come una sorta di "cavallo di Troia" per imporre i suoi prodotti di ricerca sui dispositivi mobili e monopolizzare gli introiti degli adv. In particolare le violazioni sarebbero tre: in cambio della licenza di Google Play, il colosso di Mountain View impone ai produttori che usano Android di preinstallate il motore di ricerca Google Search o il browser Chrome; Google impedisce ai produttori di usare versioni di Android derivate da quella originale attraverso il "Patto anti-frammentazione"; Google fornisce incentivi finanziari ai produttori che installano Google Search.

Adesso Google, se non vuole pagare la multa, ha 90 giorni di tempo per trovare e proporre all'Antitrust Ue delle soluzioni a quanto gli è stato contestato. Ma ricordiamo che Google è sotto osservazione anche per AdSense, perché potrebbe essere accusata di discriminare i rivali dei siti che usano i suoi strumenti di ricerca e advertising.

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Google, multa record dalla Commissione Ue per posizione dominante di Android é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:30 di Wednesday 18 July 2018

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Il mondo compra autobus elettrici, e noi? Wed, 18 Jul 2018 10:01:07 +0000 http://www.ecoblog.it/post/175666/il-mondo-compra-autobus-elettrici-e-noi http://www.ecoblog.it/post/175666/il-mondo-compra-autobus-elettrici-e-noi Peppe Croce Peppe Croce


autobus elettrici mercedes citaro amburgo
Il governo di Delhi, la città più popolosa dell'India e la sesta al mondo con oltre 16 milioni di abitanti censiti, ha deliberato l'acquisto di 1.000 autobus elettrici per il servizio di trasporto pubblico urbano.

Mille, una cifra talmente alta che persino alcuni politici e giornali indiani hanno messo in dubbio le capacità di Delhi Integrated Multi-Modal Transit System (DIMTS, consulente che curerà le procedure di gara) di gestire un affare talmente grosso.

Pochi giorni fa Santiago del Cile ha deliberato, invece, l'acquisto di 100 autobus elettrici che saranno costruiti dalla cinese BYD e verranno consegnati a partire da novembre.

Ancora qualche giorno prima la città di Londra ha acquistato 68 mezzi pubblici elettrici a due piani di BYD e dell'indiana Optare che, quando saranno consegnati tutti, porteranno il numero di bus elettrici circolanti nella capitale UK a 240.

Sempre BYD ha appena venduto 4 mezzi elettrici alla città di Saint Albert in Canada e altri 48 ne ha venduti a Oslo, in Norvegia. Dall'altra parte dell'oceano atlantico, in Canada, la Toronto Transit Commission (TTC) ha deliberato l'acquisto di 60 bus elettrici da consegnare entro metà 2020 e ne comprerà altri 847 entro il 2027. Toronto ha 2,8 milioni di abitanti, tanti quanti ne ha Roma.

In Olanda la città di Rotterdam (620 mila abitanti, meno di Palermo) ha appena acquistato da Vdl Bus & Coach 55 nuovi autobus elettrici da consegnare entro il 2019, più altri 50 per il 2024 e altri 110 nel 2029.

A maggio Mercedes ha venduto 20 nuovi autobus elettrici eCitaro alla città di Amburgo, in Germania. Ed è giusto far notare che li ha comprati sulla carta, perché a maggio Mercedes neanche li aveva ancora presentati ufficialmente gli eCitaro.


In Giappone, invece, Toyota prevede di vendere oltre 100 autobus elettrici a idrogeno Sora fuel cell entro il 2020, soprattutto nell'area metropolitana di Tokyo con cui sta già dialogando in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici che si terranno lo stesso anno.

La lista delle città che stanno acquistando a mani basse dai costruttori di autobus elettrici potrebbe continuare ancora, tra commesse piccole e grandi. C'è da chiedersi, allora, se anche l'Italia stia seguendo questo trend. La risposta, con poche eccezioni che lasciano un barlume di speranza, è no.

Consideriamo a parte lo scandaloso caso dei 47 autobus Irisbus Civis Trolley elettrici/diesel che avrebbero dovuto rivoluzionare la mobilità a Bologna, ma sono finiti in vendita a Como perché mai utilizzati: fa storia a sé.


Milano (1,3 milioni di abitanti) ha acquistato l'anno scorso 25 autobus elettrici, Torino (900 mila abitanti) ne ha acquistati sempre nel 2017 23.

La capitale lombarda, secondo quanto prevede il piano industriale di Azienda Trasporti Milanesi S.p.A., comprerà solo autobus elettrici a partire dal 2020 e otterrà un parco circolante completamente elettrico nel 2030.

C'è poi una manciata di altre commesse, tutte tra i 10 e i 20 autobus a batteria, già assegnate o in fase di gara in alcuni comuni del nord Italia.

E poi c'è il caso: il lotto 1 (50 autobus elettrici corti a pianale ribassato) della gigantesca gara pubblica d'appalto nazionale della Consip è andato deserto. Un lotto da 17.742.565 euro su un totale di gara da 649 milioni di euro, poi diventati 494 milioni con i ribassi d'asta.

Nessuno ha voluto presentare offerte per il lotto degli autobus elettrici: troppi pochi soldi a disposizione. Nel frattempo, però, sono andati aggiudicati gli altri 8 lotti per un totale di 1.200 autobus a gasolio, 200 a metano e 100 ibridi.

E poi c'è "il caso a parte": Roma. Nella capitale d'Italia che ha lo stesso numero di abitanti di Toronto (che vuole superare i 900 bus elettrici entro 9 anni da oggi) il bando di gara per 320 autobus a gasolio è andato deserto. Nessuno ha presentato offerte o per motivi economici o per ragioni industriali.

Ma poco cambia: nella città dove gli autobus vanno a fuoco da soli non arriveranno, almeno non a breve, nuovi mezzi ecologici (e neppure diesel) per sostituire i mezzi vetusti.

Non stanno meglio a Napoli (quasi un milione di abitanti, una volta e mezzo Rotterdam) dove i mezzi cadono a pezzi a causa del quasi fallimento di Azienda Napoletana Mobilità il cui piano di salvataggio è in mano ai giudici del Tribunale visto che è in concordato preventivo.

Ma, almeno, dall'anno prossimo a Napoli arriveranno 9 bus elettrici: sono quelli dell'aeroporto di Capodichino e trasporteranno i passeggeri dalla pista d'atterraggio al gate e viceversa. Così, giusto per assaggiare la mobilità pubblica sostenibile.

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Il mondo compra autobus elettrici, e noi? é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 12:01 di Wednesday 18 July 2018

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Alberto Barachini è il nuovo presidente della Commissione di Vigilanza Rai Wed, 18 Jul 2018 09:35:35 +0000 http://www.polisblog.it/post/397833/alberto-barachini-nuovo-presidente-della-commissione-vigilanza-rai http://www.polisblog.it/post/397833/alberto-barachini-nuovo-presidente-della-commissione-vigilanza-rai redazione Blogo.it redazione Blogo.it

alberto barachini vigilanza rai

Alberto Barachini, candidato di Forza Italia, è il nuovo presidente della Commissione di Vigilanza Rai: è stato eletto alla terza votazione con 22 preferenze, una in più della maggioranza. Vicepresidenti sono stati eletti Antonello Giacomelli del PD e Primo Di Nicola del Movimento 5 Stelle. Nei primi due scrutini, in cui la maggioranza era fissata a 24 voti, Barachini aveva avuto rispettivamente 18 e 19 preferenze.

Chi è Alberto Barachini


Alberto Barachini è entrato a far parte della squadra Mediaset nel 1999, dove ha svolto per diversi anni il ruolo di giornalista, occupandosi soprattutto di cronaca e politica, fino a diventarne caporedattore centrale. Nel 2002 vince il premio giornalistico Indro Montanelli, mentre alle elezioni politiche del 2018 ha ricoperto il ruolo di coordinatore della comunicazione di Silvio Berlusconi venendo eletto al Senato nelle liste di Forza Italia.

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Alberto Barachini è il nuovo presidente della Commissione di Vigilanza Rai é stato pubblicato su Polisblog.it alle 11:35 di Wednesday 18 July 2018

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Migranti, Toninelli: "Apriamo i porti solo quando tocca a noi. L'obiettivo è non farli partire" Wed, 18 Jul 2018 08:32:33 +0000 http://www.polisblog.it/post/397828/migranti-toninelli-apriamo-i-porti-solo-quando-tocca-a-noi-lobiettivo-e-non-farli-partire http://www.polisblog.it/post/397828/migranti-toninelli-apriamo-i-porti-solo-quando-tocca-a-noi-lobiettivo-e-non-farli-partire redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Danilo Toninelli

Il ministro dei Trasporti e le Infrastrutture Danilo Toninelli questa mattina, mercoledì 18 luglio 2018, è stato ospite di Studio24 su Rainews24 e ha parlato principalmente del tema delle migrazioni nel Mediterraneo. Toninelli ha detto:

"Dobbiamo smetterla di dire che è un'emergenza, è un problema strutturale e questo governo penso che stia facendo un lavoro per gestirlo in modo serio. Ora finalmente è diventato un problema europeo, scavalcando regole scritte male, come il regolamento di Dublino. Abbiamo salvato migliaia di vite, continueremo a farlo, ma apriamo i porti solo quando tocca a noi"

Poi ha specificato:

"Non è una questione di aprire o chiudere i porti, ma di intervenire in acque internazionali in sicurezza e legalità. Alcune Ong non hanno navi conformi, alcune addirittura battevano bandiera illegalmente. Noi dobbiamo garantire non solo la sicurezza, ma anche la legalità"

Il conduttore gli ha chiesto, davanti alle immagini drammatiche di ieri, della donna salvata e un'altra morta in mare con un bambino, se la linea della fermezza può ancora reggere?

"Queste sono immagini terribili, ma ci devono convincere ad andare avanti. Il nostro obiettivo non è solo salvarli, ma non farli partire. Dobbiamo pattugliare le prime miglia nel mare libico. La guardia costiera libica ha salvato 158 persone, anche grazie all'Italia, perché il governo italiano precedente ha coordinato il progetto. Stiamo dando altre 12 motovedette per pattugliare il mare libico, in modo da intervenire prima e salvare più persone"

Poi una riflessione sul fatto che la Libia possa essere considerata o meno un porto sicuro:

"Io dico che oggi non devono partire e la guardia costiera libica è l'unico modo per non farli partire. La Libia non è un Paese stabile, ma dobbiamo intervenire lì. Stiamo cercando di fare un'interlocuzione con il governo libico, affinché ci siano luoghi di transito gestiti dall'UNHCR, ma ci deve essere una gestione dei ricollocamenti tra i Paesi europei e non solo. Io sto ricevendo costantemente attacchi e polemiche, ma ci stiamo rendendo conto che nel marzo 2011 l'Italia ha dato l'ok all'attacco della Libia sapendo che avrebbe creato enormi problemi? Non è vero che noi ci voltiamo dall'altra parte, continuiamo a salvare vite umani, ma non siamo noi la causa"

Gli è stato anche chiesto che cosa ne pensa del fatto che Matteo Salvini abbia commentato gli accadimenti recenti dicendo che si tratta di fake news:

"Io preferisco non esprimermi, sono una persona pragmatica, preferisco fare che parlare. Non ho alcun interesse nello sprecare risorse mie per commentare qualcosa detto da altri. A me interessano i fatti, non le espressioni. E i fatti sono che le persone non devono essere fatte partite. Noi abbiamo inviato una lettera in cui chiediamo di superare il regolamento di Dublino"

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Migranti, Toninelli: "Apriamo i porti solo quando tocca a noi. L'obiettivo è non farli partire" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 10:32 di Wednesday 18 July 2018

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Di Maio contro Il Giornale: "Stampa spazzatura, vergognatevi" Wed, 18 Jul 2018 07:48:05 +0000 http://www.polisblog.it/post/397823/di-maio-giornale-stampa-spazzatura-vergognatevi http://www.polisblog.it/post/397823/di-maio-giornale-stampa-spazzatura-vergognatevi redazione Blogo.it redazione Blogo.it

di maio segretaria

Luigi Di Maio, vice premier e ministro del Lavoro, ha pubblicato stamane un post su Facebook tramite il quale difende la scelta di assumere al Mise come segretaria Assia Montanino, 26enne originaria di Pomigliano d’Arco. A scatenare le ire del leader pentastellato, un articolo pubblicato oggi da ‘Il Giornale’ che in merito all’assunzione della stessa parla di «un balzo di carriera impressionante» in virtù del fatto che il curriculum sarebbe «un mistero».

“Lo schifo che leggo oggi sul quotidiano il Giornale - si difende Luigi Di Maio - va messo nella categoria della stampa spazzatura. La dottoressa Assia Montanino l'ho conosciuta 5 anni fa. È la figlia di un commerciante che ha denunciato i suoi usurai e ho avuto modo di conoscerla quando sono stato a far visita al padre per portargli la mia solidarietà”.

Insomma, secondo il vicepremier non ci sarebbe nulla di strano, nessun favoritismo nei confronti della ragazza, che anzi nel corso degli anni si sarebbe dimostrata anche molto capace e affidabile.

“Era una giovane universitaria a cui decisi di dare una opportunità di tirocinio presso la mia segreteria di vice presidente della Camera. Negli anni - prosegue il ministro del Lavoro - si è distinta per la sua capacità di gestire situazioni complesse di segreteria. E posso assicurarvi che non ho mai conosciuto una persona più onesta e leale di lei. Vergognatevi”.

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Di Maio contro Il Giornale: "Stampa spazzatura, vergognatevi" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 09:48 di Wednesday 18 July 2018

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Trump, marcia indietro su Putin: "Credo alle interferenze nelle elezioni" Wed, 18 Jul 2018 06:29:13 +0000 http://www.polisblog.it/post/397818/trump-marcia-indietro-putin-credo-interferenze-elezioni http://www.polisblog.it/post/397818/trump-marcia-indietro-putin-credo-interferenze-elezioni redazione Blogo.it redazione Blogo.it

trump putin

Il giorno dopo l’incontro con Vladimir Putin a Helsinki che gli ha causato una serie infinita di critiche negli USA, il presidente Donald Trump cambia clamorosamente versione. L’inquilino della Casa Bianca aveva detto di non avere ragione di credere ad un’intromissione della Russia nelle elezioni americane. In realtà, scandisce Trump dopo le polemiche che lo hanno travolto, ha dimenticato la doppia negazione: “intendevo dire il contrario”. Insomma, il presidente USA non ha ragione di non credere ad un’interferenza della Russia di Putin: "Ho piena fiducia e sostegno nell'intelligence degli Stati Uniti", ha detto il tycoon, confermando anche di credere alle conclusioni cui sono giunti gli 007 sulle ingerenze russe nelle elezioni.

Dopo l’incontro con Putin, Trump si è ritrovato contro tutta l’America all’unanimità, con senatori e leader del partito repubblicano alla Camera letteralmente nel caos e costretti a dichiarazioni di imbarazzo e prese di distanza. Il leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer, ha accusato il presidente degli Stati Uniti di aver "creduto al Kgb e non alla Cia", una sorta di tradimento senza precedenti nei confronti della nazione. Per provare a rimettere le cose a posto, Trump ha preso in mano, davanti alle telecamere, la trascrizione della conferenza stampa di Helsinki affermando:

"Mi rendo conto che c'è bisogno di un chiarimento: volevo dire 'non vedo perché la Russia non debba essere ritenuta responsabile' per le interferenze nelle elezioni americane".

Eppure, poche ore prima aveva difeso con le unghie e con i denti quanto dichiarato davanti a Putin, respingendo anche via Twitter gli attacchi e parlando ancora una volta di fake news confezionate contro di lui. Alla fine, però, si è dovuto piegare alla rettifica, poiché anche i suoi sodali più stretti gli hanno fatto notare che stavolta l’imbarazzo interno e internazionale aveva superato ogni limite.

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Trump, marcia indietro su Putin: "Credo alle interferenze nelle elezioni" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 08:29 di Wednesday 18 July 2018

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Bari: uomo si barrica in casa con un fucile Tue, 17 Jul 2018 21:10:01 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/597944/bari-uomo-si-barrica-in-casa-con-un-fucile http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/597944/bari-uomo-si-barrica-in-casa-con-un-fucile Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

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Momenti di paura oggi a Palo del Colle, piccolo comune vicino a Bari. Un uomo di 40 anni affetto da problemi psichici si è barricato in casa degli zii dopo aver imbracciato un fucile da caccia. Stando alla ricostruzione offerta dalla zia - che ospita l'uomo in casa propria - nel pomeriggio la stessa aveva chiesto l'intervento del 118 perché riteneva che il nipote si fosse fatto accidentalmente male ad una gamba.

Quando gli operatori dell'ambulanza si sono presentati sul posto, l'uomo, in preda ad una crisi di panico, ha imbracciato il fucile ed ha fatto uscire tutti, chiudendosi all'interno dell'appartamento. Difficile capire cosa sia scattato nella testa del 40enne. Alla fine è stato necessario far intervenire i carabinieri; due militari sono riusciti a farsi aprire la porta di casa ed hanno cercato di convincerlo a farsi consegnare il fucile per riportare la calma.

Le trattative però non sono andate a buon fine ed è stato necessario fare irruzione all'interno dell'appartamento per disarmare il 40enne. Quando i carabinieri sono riusciti ad immobilizzarlo, l'uomo presentava ferite di arma da taglio che si era auto inflitto. Le sue condizioni sono stata valutate "complessivamente buone".

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Bari: uomo si barrica in casa con un fucile é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 23:10 di Tuesday 17 July 2018

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