it_IT Politica Blogosfere.it - Ultime notizie della sezione Politica Sat, 15 Dec 2018 04:14:15 +0000 Sat, 15 Dec 2018 04:14:15 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) http://www.blogosfere.it/politica 2004-2014 Blogo.it Giorgetti: "Il reddito di cittadinanza piace all'Italia che non ci piace" Fri, 14 Dec 2018 20:41:04 +0000 http://www.polisblog.it/post/419396/giorgetti-il-reddito-di-cittadinanza-piace-allitalia-che-non-ci-piace http://www.polisblog.it/post/419396/giorgetti-il-reddito-di-cittadinanza-piace-allitalia-che-non-ci-piace redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Giancarlo Giorgetti

Il reddito di cittadinanza, fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle, non è mai stato visto di buon occhio dagli alleati leghisti al governo e Giancarlo Giorgetti, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, non lo ha mai nascosto. Oggi, intervenuto al convegno Sovranismo vs. Populismo insieme alla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, ha rilanciato il collegamento tra il reddito di cittadinanza e il possibile aumento del lavoro nero.

Piaccia o non piaccia questo governo risponde ad una volontà degli italiani e il M5s al Sud ha vinto perché gli elettori vogliono il reddito di cittadinanza. Una misura che nel contratto di governo è finalizzata ad incentivare i posti di lavoro ma il pericolo che vedo è che possa alimentare il lavoro nero.

Giorgetti poi ha rincarato la dose, pronunciando una frase che si presta molto ai fraintendimenti:

Purtroppo il programma elettorale di M5s al Sud ha registrato larghi consensi probabilmente anche perché era previsto il reddito di cittadinanza. Credo che abbia orientato pochissimi elettori della mie zone. Magari è l’Italia che non ci piace ma con cui dobbiamo confrontarci e governare.

Qual è l'Italia che non piace a Giorgetti? Quella che ha votato il Movimento 5 Stelle o, più probabilmente, quella del Sud del Paese?

Il vicepremier Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 Stelle, non ha lasciato correre e in giornata ha replicato a Giorgetti, smentendo ancora una volta il binomio reddito di cittadinanza/aumento del lavoro nero e sottolineando quella frase ben poco piacevole per milioni di cittadini italiani.

Ho anche letto di una sua dichiarazione per cui il reddito di cittadinanza piace ad un’Italia che non piace a Giorgetti. A me l’Italia piace tutta, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, e sono orgoglioso di questo Paese.

Giorgetti non ha ancora corretto il tiro su quella frase, evidente segno che il messaggio che è stato ricevuto è esattamente quello che doveva passare.

PROSEGUI LA LETTURA

Giorgetti: "Il reddito di cittadinanza piace all'Italia che non ci piace" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 21:41 di Friday 14 December 2018

]]>
0
Salute della vista: il 50% degli italiani non fa controlli Fri, 14 Dec 2018 20:39:04 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/584938/salute-della-vista-controlli http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/584938/salute-della-vista-controlli Patrizia Chimera Patrizia Chimera

Salute della vista

Salute della vista, gli italiani non seguono le buone regole della prevenzione. E preferiscono l'ottico all'oculista. Sono i dati emersi da un sondaggio online condotto da OSVI, Osservatorio per la Salute della Vista, per capire come gli italiani si prendono cura dei propri occhi. Il sondaggio era composto da nove domande mirate per capire le abitudini di uomini e donne con età compresa tra i 45 e i 60 anni.

Il sondaggio svela non solo che le donne sono più interessate alla salute, con l'84% delle risposte arrivate proprio da loro, ma anche che il 50% degli intervistati ha effettuato negli ultimi 12 mesi un controllo della visita. Tra questi solo il 30% è andato dall'oculista, mentre gli altri si sono rivolti a un ottico. Carlo Nucci, Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Oculistica del Policlinico Universitario di Roma Tor Vergata, spiega:

Sottoporsi ad una visita oculistica periodica è di estrema importanza ed altrettanto fondamentale è rivolgersi alla figura professionale corretta per non incorrere in possibili rischi per la nostra vista. L'oculista è il medico specialista qualificato per diagnosticare e curare le malattie degli occhi, eseguire interventi chirurgici, prescrivere occhiali ed applicare lenti a contatto.

Il 30% è andato a controllo perché doveva rivedere gli occhili da vista, il 10% perché aveva un disturbo, l'8% per un controllo periodico. Solo il 6 per fare prevenzione. Stefano Gandolfi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, sottolinea:
La prevenzione, in oculistica, è fondamentale e va fatta in modi e tempi diversi in ogni fase della vita: dai 3 ai 6 anni, sempre e comunque per prevenire l'ambliopia, cioè l’occhio pigro. Dopo i 40, secondo il consiglio dello specialista e tenendo conto anche della familiarità per alcune specifiche malattie della vista come il glaucoma.

Per quello che riguarda i colliri, infine, il 62% degli intervistati li usa solo per problemi occasionali. Chi non li usa lamenta il fatto che le gocce escono dagli occhi (14%), che non riesce a tenere l'occhio aperto (9%), che ha bisogno di un'altra persona per metterli (9%).

Foto iStock

PROSEGUI LA LETTURA

Salute della vista: il 50% degli italiani non fa controlli é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 21:39 di Friday 14 December 2018

]]>
0
Manovra, Conte: "L'Italia non è con il cappello in mano" Fri, 14 Dec 2018 19:15:05 +0000 http://www.polisblog.it/post/419391/manovra-conte-litalia-non-e-con-il-cappello-in-mano http://www.polisblog.it/post/419391/manovra-conte-litalia-non-e-con-il-cappello-in-mano redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha tenuto una lunga conferenza stampa al termine del Consiglio Europeo di Bruxelles, tirando un po' le somme sulla trattativa in corso con l'UE per quanto riguarda la manovra finanziaria, in parte rivista dopo la bocciatura categoria da parte della Commissione UE.

Conte ha usato la stessa motivazione del vicepremier Luigi Di Maio per spiegare il perchè si è scesi dal 2,4% del rapporto deficit/Pil al 2,04%:

Il 2,4 per cento non era un dato simbolico, un indice di sfida all'Europa ma una somma che ci consentiva di non tradire l'impegno con i cittadini. Nel momento in cui si sono liberate altre risorse, abbiamo potuto elaborare la seconda proposta.

Per Conte non ci sono altri margini per scendere ulteriormente:

L'Italia è qui a testa alta, non siamo al mercato, il senso politico della trattativa è questo è su quel saldo che si possono costruire delle tecnicalità. Forse arriveremo tardi per la Commissione, forse saremo costretti a portare il maxiemendamento direttamente in Aula. Ci dispiace, ma se sarà così non sarà per volontà o scelta nostra.

Il nostro Paese, ha spiegato Conte, "non è con il cappello in mano, ha elaborato una manovra ben costruita, ben meditata e anche quest'ultimo passaggio non è frutto di un ripensamento dell'ultima ora".

La trattativa con l'UE sta procedendo ad oltranza: "Stiamo lavorando per poter compiere gli ultimi dettagli, per completare la nostra proposta".

Giuseppe Conte al Consiglio Europeo

Foto | Palazzo Chigi

PROSEGUI LA LETTURA

Manovra, Conte: "L'Italia non è con il cappello in mano" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 20:15 di Friday 14 December 2018

]]>
0
Melanoma in Italia: meno casi al Sud Fri, 14 Dec 2018 18:51:04 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/584922/melanoma-in-italia-meno-casi-al-sud http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/584922/melanoma-in-italia-meno-casi-al-sud Maria Vasta Maria Vasta

Melanoma in Italia

L’incidenza dei casi di melanoma è raddoppiata negli ultimi 10 anni (nel 2007 erano circa 7000 le diagnosi di questa malattia, mentre si parla di quasi 14000 casi nel 2018). A spiegarlo sono gli esperti della Fondazione Melanoma, che insieme a 200 esperti hanno organizzato il Convegno internazionale Immunotherapy Bridge, dove si è parlato delle nuove frontiere per quanto riguarda il trattamento del melanoma e delle possibilità di sopravvivenza per i pazienti.

Gli esperti hanno innanzitutto spiegato che le nuove diagnosi che sono state effettuate nel Mezzogiorno sono minori rispetto a quelle registrate nel Settentrione, e per l’esattezza sono il 45% in meno per gli uomini, e il 42% in meno per le donne.

Fra i motivi principali alla base di questa differenza fra Nord e Sud vi sarebbero i diversi fototipi della pelle. Quelli più elevati (più frequenti nelle persone del Sud Italia) hanno infatti una maggiore capacità di reagire all'esposizione solare, e svolgono quindi un ruolo protettivo. Ciò non implica naturalmente che non bisogna applicare regolarmente una buona crema protettiva!

Gli esperti confermano inoltre che attualmente esistono dei trattamenti molto efficaci per controllare la malattia anche in fase avanzata, come ad esempio l'immunoterapia, che è in grado di potenziare il sistema immunitario per combattere il tumore. A spiegarlo è Paolo Ascierto, Presidente della Fondazione Melanoma e Direttore dell'Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell'Istituto 'Pascale' di Napoli:

Fino a pochi anni fa, non esistevano terapie realmente efficaci nel melanoma metastatico. La prima molecola immunoterapica approvata, ipilimumab, ha dimostrato risultati importanti: il 20% delle persone colpite dalla malattia in fase metastatica è vivo a 10 anni dalla diagnosi. E proprio ipilimumab sta evidenziando un significativo 'effetto memoria': la sua efficacia si mantiene a lungo termine, anche dopo la fine del trattamento.


via | Ansa
Foto da iStock

PROSEGUI LA LETTURA

Melanoma in Italia: meno casi al Sud é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 19:51 di Friday 14 December 2018

]]>
0
Strasburgo, Macron visita il mercatino di Natale dopo l'attentato - FOTO Fri, 14 Dec 2018 18:32:55 +0000 http://www.polisblog.it/post/419378/strasburgo-emmanuel-macron-visita-il-mercatino-di-natale-dopo-lattentato-foto http://www.polisblog.it/post/419378/strasburgo-emmanuel-macron-visita-il-mercatino-di-natale-dopo-lattentato-foto redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Il Presidente della Francia Emmanuel Macron, subito dopo il suo intervento al Consiglio Europeo di Bruxelles, si è recato a Strasburgo per visitare il mercatino di Natale teatro dell'attentato compiuto Cherif Chekatt, ucciso stanotte in un conflitto a fuoco con le autorità locali.

Macron ha voluto recarsi sul luogo della tragedia per rendere omaggio alle vittime e per dare un segnale di forza ai cittadini e far passare il messaggio che non bisogna arrendersi alla paura e continuare a vivere.

Macron, giunto a Strasburgo alle 19.00, ha deposto un fiore sul luogo della commemorazione e ha rispettato un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Subito dopo il coro dei presenti con l'inno della Francia ha interrotto quel silenzio e il Presidente ha incontrato e salutato le forze dell'ordine presenti sul posto, molte delle quali coinvolte nella ricerca del terrorista Cherif Chekatt fino a poche ore fa.

Il mercatino natalizio ha riaperto i battenti proprio oggi, a tre giorni dall'attentato. I circa 300 stand hanno deciso di riaprire per rispettare lo spirito natalizio e la storia di Strasburgo che ogni anno richiama migliaia di persone da tutta la Francia.

PROSEGUI LA LETTURA

Strasburgo, Macron visita il mercatino di Natale dopo l'attentato - FOTO é stato pubblicato su Polisblog.it alle 19:32 di Friday 14 December 2018

]]>
0
Bankitalia taglia le stime del PIL 2018: "Non più 1,2%, ma 0,9%" Fri, 14 Dec 2018 17:27:04 +0000 http://www.polisblog.it/post/419369/bankitalia-stime-pil-2018 http://www.polisblog.it/post/419369/bankitalia-stime-pil-2018 redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Stime Pil 2018 Banca d'Italia

La Banca d'Italia ha rivisto le sue stime di crescita sul PIL 2018 e 2019 portandole all'1%, che in realtà, considerati i dati Istat sul Pil in ribasso nel terzo trimestre, sono dello 0,9% per quest'anno. Per il prossimo il governo auspica un +1,5%, che secondo Via Nazionale è improbabile a causa del rialzo dei tassi dovuto all'aumento dello spread.

Bankitalia ha ridotto la stima di crescita di due decimi di punto per il 2018 e l'ha lasciata invariata per il biennio successivo. Gli economisti di Palazzo Koch spiegano:

"Gli effetti negativi sull'attività economica derivanti dal profilo più elevato dei tassi di interesse osservati e attesi, oltre che da un'espansione più contenuta della domanda estera, compensano quelli di segno opposto riconducibili agli interventi contenuti nella manovra di bilancio e al calo delle quotazioni del greggio"

C'è uno spiraglio, ovviamente, e cioè che lo spread scenda. In tal caso, scrivono da Bankitalia:

"Ritmi di crescita più elevati di quelli prefigurati in questo scenario potrebbero essere conseguiti se gli spread sovrani tornassero verso i valori medi registrati nel secondo trimestre dell'anno"

Il caro-spread va a influire sui costi di finanziamento delle imprese presso le banche e quindi fa rallentare gli investimenti.

Un altro problema deriverebbe dall'inflazione. Su questo punto Bankitalia scrive:

"Rispetto alle nostre precedenti proiezioni, pubblicate nel Bollettino economico dello scorso luglio, la stima di inflazione è stata rivista al ribasso di 0,2 punti percentuali nel 2019, principalmente a fronte delle più basse quotazioni delle materie prime energetiche"

PROSEGUI LA LETTURA

Bankitalia taglia le stime del PIL 2018: "Non più 1,2%, ma 0,9%" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 18:27 di Friday 14 December 2018

]]>
0
Strasburgo, morte di Antonio Megalizzi. Conte: "Una grave perdita" Fri, 14 Dec 2018 17:16:10 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/612527/strasburgo-morte-di-antonio-megalizzi-conte-messaggi http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/612527/strasburgo-morte-di-antonio-megalizzi-conte-messaggi Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Antonio Megalizzi

A pochi minuti dalla conferma del decesso del giornalista italiano Antonio Megalizzi da parte del Ministero degli Esteri, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, oggi a Bruxelles per il Consiglio Europeo, ha diffuso un breve messaggio di cordoglio, dicendosi molto rattristato per la tragica notizia.

Questa notizia mi rattrista molto. Antonio era appassionato d'Europa. Un pensiero di grande affetto va alla sua ragazza e ai suoi familiari. Era un ragazzo che appariva pieno di vita nei racconti che mi sono stati fatti. Ci dobbiamo unire tutti in questo dolore per questa grave perdita.

Foto | Facebook

PROSEGUI LA LETTURA

Strasburgo, morte di Antonio Megalizzi. Conte: "Una grave perdita" é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 18:16 di Friday 14 December 2018

]]>
0
La storia di Giorgia Ranzato, scampata a 3 attentati terroristici Fri, 14 Dec 2018 16:09:20 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/612513/la-storia-di-giorgia-ranzato-scampata-a-3-attentati-terroristici http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/612513/la-storia-di-giorgia-ranzato-scampata-a-3-attentati-terroristici Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Martedì sera a Strasburgo si è consumato l'ennesimo attentato di matrice jihadista. Un po' tutti, guardando le immagini dalla televisione, avranno provato ad immaginare che cosa si possa provare nel trovarsi nel luogo di un attentato, specialmente nei momenti in cui non si ha ancora una precisa idea delle reali dimensioni del fatto. C'è chi questa spiacevole sensazione l'ha provata già 3 volte negli ultimi 4 anni.

Parliamo di Giorgia Ranzato, una ragazza di 25 anni, assistente dell'europarlamentare Flavio Zanonato. Martedì sera si trovava proprio in compagnia dell'ex ministro dello Sviluppo economico al Parlamento Europeo di Strasburgo, mentre si stava tenendo una riunione sul tema del terrorismo: "Ironia della sorte, alle 20 eravamo alla riunione del gruppo dei socialisti democratici proprio sul terrorismo. La riunione è stata interrotta da una deputata che ci ha portato la notizia dell’attacco in corso".

Come tutti sapranno, parlamentari e assistenti sono rimasti all'interno del Parlamento fino a tarda notte, quando è stato possibile organizzare il loro rientro in albergo. Un'avventura sicuramente spiacevole che ha ricordato a Giorgia l'esperienza vissuta il 7 gennaio 2015, quando c'è stato l'attentato nella redazione di Charlie Hebdo a Parigi: "Ero appena atterrata a Parigi. Il mio primo giorno di Erasmus è iniziato così, mentre dall’aeroporto raggiungevo l’appartamento in cui avrei abitato si stava consumando la carneficina nella redazione di Charlie Hebdo. Di fatto è stato l’attentato terroristico che ha dato l’avvio a una lunga stagione di attacchi".

Ironia della sorte il 22 marzo del 2016 Giorgia si trovava invece a Bruxelles, dove ha vissuto l'esperienza sicuramente più traumatica: "Ero in città da una decina di giorni appena. Avevo ottenuto un tirocinio alla delegazione della Regione Veneto dell’Unione Europea. Quella mattina mia cugina era diretta verso l’aeroporto, tornava a casa per Pasqua. Una delle due bombe esplose l’ha risparmiata per un soffio. Ero ancora in casa quando ho saputo che lei stava bene. So che sembra da incoscienti col senno del poi ma, ingenuamente, ho pensato che fosse sicuro prendere la metropolitana per raggiungere il mio ufficio. Ero nella zona di Maelbeek e stavo giusto scendendo le scale della metropolitana quando la telefonata di una collega mi ha fermata: era esplosa una terza bomba dopo le due dell’aeroporto in metro. Se fossi scesa avrei rischiato di essere travolta, era due fermate più in là, questione di minuti".

PROSEGUI LA LETTURA

La storia di Giorgia Ranzato, scampata a 3 attentati terroristici é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 17:09 di Friday 14 December 2018

]]>
0
Roma, Virginia Raggi: "Anche i rom hanno diritto alla casa popolare" Fri, 14 Dec 2018 15:27:52 +0000 http://www.polisblog.it/post/419347/virginia-raggi-rom http://www.polisblog.it/post/419347/virginia-raggi-rom redazione Blogo.it redazione Blogo.it

La sindaca di Roma Virginia Raggi ieri è stata all'inaugurazione della palestra "Ex Toniolo" e a un certo punto si è ritrovata a rispondere a un bambino rom che aveva paura di essere sgomberato dal campo in cui vive attualmente. La prima cittadina della Capitale ha risposto:

"Anche i nomadi se hanno condizioni economiche svantaggiose hanno diritto di ottenere una casa popolare, esattamente come le persone non rom. Non si può essere schedati se si è o meno rom"

Poi ha spiegato che il suo obiettivo è di superare il sistema dei campi nomadi, dando "un ventaglio di possibilità anche alle persone che ci vivono, perché hanno i nostri stessi diritti". Ha infatti definito quella dei campi rom "una bruttissima esperienza" e ha aggiunto:

"Chi ha diritto a una casa popolare vada in graduatoria per una casa popolare, chi lavora e ha la possibilità di pagarsi una casa vada in affitto. Il Comune mette addirittura a disposizione di queste famiglie relegate per tanti anni lì dentro delle somme per aiutare a pagare l'affitto perché in questo momento è più difficile..."

Infine, diretta ancora al ragazzino, gli ha detto:

"Io ti voglio aiutare non ti voglio sgomberare e lasciarti così. Quella però è una situazione intollerabile di discriminazione, va superata un passo per volta"

PROSEGUI LA LETTURA

Roma, Virginia Raggi: "Anche i rom hanno diritto alla casa popolare" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 16:27 di Friday 14 December 2018

]]>
0
Strasburgo, Antonio Megalizzi è morto Fri, 14 Dec 2018 14:51:10 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/612511/strasburgo-atonio-megalizzi-come-sta http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/612511/strasburgo-atonio-megalizzi-come-sta Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Strasburgo come sta Antonio Megalizzi

Aggiornamento ore 17:43 - È appena arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto dare: Antonio Megalizzi è morto. Il giovane giornalista colpito da Chérif Chekatt la sera dell'11 dicembre si è spento oggi e con la sua morte il bilancio delle vittime dell'attentato di Strasburgo sale a quattro.

Antonio Megalizzi: la lettera degli amici

Nel giorno in cui è arrivata, purtroppo, la notizia della morte di uno dei feriti, che fa salire a quattro il numero delle vittime dell'attentato di Strasburgo per mano di Chérif Chekatt, l'assassino che è stato a sua volta ucciso ieri sera dalla polizia francese, ci si chiede come sta Antonio Megalizzi, il giovane giornalista trentino tra i feriti gravi dell'attacco nel centro storico dell'11 dicembre 2018. I medici ieri hanno detto che avrebbero aspettato 48 ore per prendere una decisione. Siamo dunque a metà dell'attesa. Tutti i cari di Antonio sono lì con lui a sperare in un miracolo: la mamma Annamaria, il papà Domenico, la sorella Federica e la fidanzata Luana.

Il giornalista radiofonico ha un proiettile alla base del cranio e non è operabile. I suoi amici hanno scritto una lettera e l'hanno affissa sulla porta della casa in cui vive la famiglia Megalizzi a Trento, un appartamento negli edifici riservati ai dipendenti delle Ferrovie dello Stato. La lettera è stata scritta da uno studente, a nome di tutti. La dedica è "Al nostro amico Antonio" e non c'è la firma degli autori:

"Se potessi fermare il tempo lo farei per te amico mio, perché i tuoi momenti più belli regalassero ancora ai tuoi giorni una gioia sempre viva. Se potessi prendere i tuoi problemi li lancerei nel mare e farei in modo che si sciolgano come il sale. Ma adesso sto trovando tutte queste cose improponibili per me, non posso fermare il tempo, costruire una montagna, o prendere un arcobaleno luminoso da regalarti. Così Antonio lasciami essere ciò che so essere di più: semplicemente un amico che ti resta vicino"

Strasburgo, come è stato ferito Antonio Megalizzi

Antonio Megalizzi era arrivato a Strasburgo domenica a bordo di un Flixbus. Lavorava al progetto internazionale di radio universitarie Europhonica e stava lavorando a una nuova radio europea che permettesse a studenti e giovani di ogni Paese di raccontare l'Europa ai coetanei da tutti i possibili punti di vista.

Il giovane giornalista alloggiava presso uno studente e collega polacco, Barto Oren Niedzielski, e proprio con lui stava passeggiando martedì sera, quando è stato colpito da Chekatt. Antonio e Barto avevano appena finito di lavorare e stavano camminando nelle strade vicine al mercatino di Natale. Antonio aveva ancora le cuffie in testa quando il terrorista ha puntato la pistola alla nuca e ha sparato. Vicino ai due ragazzi c'erano anche le colleghe di Europhonica Caterina Moser e Clara Rita Stevanato, che sono ancora sotto shock, ma si sono salvate e sono tornata in Trentino e nel Veneziano questa notte.

PROSEGUI LA LETTURA

Strasburgo, Antonio Megalizzi è morto é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 15:51 di Friday 14 December 2018

]]>
0
Caso Consip, chiesti 7 rinvii a giudizio, tra cui quello di Luca Lotti Fri, 14 Dec 2018 13:58:06 +0000 http://www.polisblog.it/post/419341/caso-consip-chiesti-7-rinvii-a-giudizio http://www.polisblog.it/post/419341/caso-consip-chiesti-7-rinvii-a-giudizio redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Chiesti rinvii a giudizio per caso Consip

La Procura di Roma ha avanzato le sue proposte nell'ambito dell'inchiesta sul caso Consip e ha chiesto sette rinvii a giudizio:
- Luca Lotti, ex ministro dello Sport e attuale deputato del PD, per favoreggiamento
- Tullio Del Sette, ex comandante generale dei Carabinieri, per rilevazione di segreto d'ufficio
- Emanuele Saltalamacchia, comandante della Legione toscana dei Carabinieri, per favoreggiamento
- Gianpaolo Scafarto, ex carabiniere del Noe, oggi assessore alla Sicurezza di Castellammare di Stabia, accusato di aver truccato e depistato l'inchiesta volta a "incastrare" Tiziano Renzi
- Alessandro Sessa, ex colonnello dei Carabinieri, per depistaggio
- Filippo Vannoni, presidente di Publiacqua, per favoreggiamento
- Carlo Russo, imprenditore, per millantato credito.

Per Tiziano Renzi, invece, padre dell'ex Premier Matteo Renzi, è stata chiesta l'archiviazione perché; secondo il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il pm Mario Palazzi, "non vi sono elementi per sostenere un suo contributo nel reato" di traffico illecito di influenze.

Luca Lotti, lo ricordiamo, è stato iscritto nel registro degli infangati il 21 dicembre 2016, ossia il giorno dopo che l'ex amministratore delegato di Consip Luigi Marroni ha ammesso di aver saputo da lui dell'indagine in corso sulla centrale acquisti della pubblica amministrazione.

Marroni fece le sue rivelazioni ai pm di Napoli John Woodcock e Celeste Carrano, ma, con il coinvolgimento dell'allora ministro Lotti il fascicolo passo alla Procura di Roma e il 27 dicembre Lotti andò a Piazzale Clodio per essere interrogato.

Anche Filippo Vannoni sarebbe stato tirato in ballo da Marroni, mentre Carlo Russo è accusato di millantato credito perché avrebbe detto ad Alfredo Romeo di avere delle conoscenze politiche e si sarebbe fatto promettere da lui 100mila euro all'anno in cambio di una sua mediazione.

PROSEGUI LA LETTURA

Caso Consip, chiesti 7 rinvii a giudizio, tra cui quello di Luca Lotti é stato pubblicato su Polisblog.it alle 14:58 di Friday 14 December 2018

]]>
0
USA: bambina migrante muore al confine sotto la custodia della polizia di frontiera Fri, 14 Dec 2018 12:00:37 +0000 http://www.polisblog.it/post/419320/usa-bambina-migrante-morta-confine-americano http://www.polisblog.it/post/419320/usa-bambina-migrante-morta-confine-americano redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Una bambina di sette anni è morta per disidratazione e stenti al confine con il Messico mentre era sotto la custodia della polizia di frontiera americana secondo quanto riferisce il Washington Post. La bambina presa in custodia dalle autorità USA proveniva dal Guatemala. La piccola non mangiava e beveva da giorni secondo il quotidiano ed è deceduta all'ospedale pediatrico di El Paso dopo una crisi convulsiva.

La notizia sarà foriera di nuove polemiche sulle politiche in tema di immigrazione e sul trattamento riservato dall’amministrazione Trump agli immigrati che giungono al confine, con adulti e minori stipati in centri di accoglienza sovraffollati, al limite della vivibilità.

A giugno scorso le immagini di minori rinchiusi e separati dai genitori hanno fatto il giro del mondo, mettendo in serio dubbio il rispetto dei diritti civili e umani, da parte dell’amministrazione statunitense. Le famiglie dei migranti vengono fermate e trattenute in custodia una volta oltrepassati i confini.

Il portavoce dell'agenzia per il confine ha fatto le "più sincere condoglianze" al padre della piccola ma ha difeso gli agenti della polizia di frontiera. Il Border Patrol "ha fatto tutti i possibili passi per salvare la vita della bambina nelle circostanze più avverse".

La bambina era entrata in modo illegale sul suolo americano dal confine messicano insieme al padre: facevano parte di un gruppo 163 migranti che dopo aver attraversato il deserto del New Mexico si sarebbe consegnato alla guardia di frontiera.

PROSEGUI LA LETTURA

USA: bambina migrante muore al confine sotto la custodia della polizia di frontiera é stato pubblicato su Polisblog.it alle 13:00 di Friday 14 December 2018

]]>
0
Mense scolastiche, i Nas ne chiudono 7. La Ministra Grillo: "È un film dell'orrore" Fri, 14 Dec 2018 11:18:09 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/612504/mense-scolastiche-i-nas-ne-chiudono-7-la-ministra-grillo-e-un-film-dellorrore http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/612504/mense-scolastiche-i-nas-ne-chiudono-7-la-ministra-grillo-e-un-film-dellorrore Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Una mensa scolastica ogni 3 presenta delle irregolarità. Sono questi i risultati delle ispezioni a campione disposte - d'intesa con il Ministero della Salute - dai Nas, che in 3 mesi hanno controllato 224 mense in tutta Italia. In ben 81 casi sono state rilevate delle irregolarità; 14 le violazioni penali e 95 le infrazioni amministrative. Sette mense sono state chiuse a causa delle gravissime violazioni delle norme igieniche; complessivamente sono state elevate 576mila euro di sanzioni ed è stato disposto il sequestro di 2 tonnellate di alimenti perché privi di documenti che potessero attestare tracciabilità e provenienza, ma anche perché conservati in ambienti inadeguati o perché scaduti.

La Ministra della Salute, Giulia Grillo, si è detta molto preoccupata: "Cibi mal conservati, gravi carenze igieniche, perfino topi e parassiti: un film dell'orrore". Il Generale Adelmo Lusi, comandante dei Carabinieri per la Tutela della Salute, ha spiegato che: "La maggioranza delle violazioni rilevate sono di tipo amministrativo, la mancata applicazione dei sistemi di autocontrollo e prevenzione del rischio, carenze igieniche e strutturali delle aree adibite alla lavorazione, irregolarità sull'etichettatura e sulla tracciabilità degli alimenti".

Ricordiamo che l'attività di monitoraggio dei Nas, avviata a partire dall'inizio dell'anno scolastico, è tuttora in corso. Si tratta, quindi, di una relazione parziale. L'obiettivo principale è accertare le condizioni d'igiene e la corretta gestione e preparazione degli alimenti, ma anche la rispondenza dei menù ai capitolati d'appalto.

PROSEGUI LA LETTURA

Mense scolastiche, i Nas ne chiudono 7. La Ministra Grillo: "È un film dell'orrore" é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 12:18 di Friday 14 December 2018

]]>
0
Manovra, Di Maio: "Rinunciamo al 2,4%? Ci avanzavano dei soldi" Fri, 14 Dec 2018 10:21:29 +0000 http://www.polisblog.it/post/419306/manovra-di-maio-rinunciamo-al-24-ci-avanzavano-dei-soldi http://www.polisblog.it/post/419306/manovra-di-maio-rinunciamo-al-24-ci-avanzavano-dei-soldi Stefano Capasso Stefano Capasso

Le trattative con l'UE per evitare l'infrazione non costringeranno il Governo a fare passi indietro sugli obiettivi che si è dato. Questo ha sostenuto Luigi Di Maio a 'Mattino Cinque' su Canale 5. Il leader dei 5 Stelle ha spiegato che il passaggio dal 2,4% al 2,04% - comunque non soddisfacente per la Commissione - non rappresenterà un problema per l'esecutivo perché "ci sono dei soldi che ci avanzano, perché ne avevamo previsti più di quelli che ci servivano". Per questo motivo la riduzione del deficit non impedirà di "alzare le pensioni minime e le pensioni di invalidità", così come "quota 100 resta" e "il reddito di cittadinanza si farà".

Di Maio ha approfittato di questa occasione anche per rinverdire le polemiche nei confronti dei Governi precedenti: "Dalle relazioni tecniche stiamo scoprendo che abbiamo più soldi di quelli che avevamo previsto. Questo farà un po' arrabbiare i cittadini, perché significa che i soldi c'erano anche prima come avevamo detto noi, quando eravamo all'opposizione. Siamo pronti a fare il decreto sull'aumento delle pensioni minime, su quota 100 e sul reddito di cittadinanza. Nelle relazioni tecniche per il decreto stiamo scoprendo che servivano meno soldi".

Anche se i soldi dovrebbero bastare ed avanzare, Di Maio non ha rinunciato neanche a polemizzare con l'Unione Europea. Riferendosi alla Francia, il vicepremier ha detto che "sicuramente oggi è un'Europa che guarda ai paesi in maniera diversa" e poi ha aggiunto che: "l'obiettivo è portare a casa le misure previste nel contratto ed evitare la procedura di infrazione. Gli italiani ci chiedono di non andare in guerra con l'Ue ma mantenere le promesse".

Le parole del vicepremier oggettivamente sono sorprendenti. Come è possibile che passare dal 2,4% al 2,04% non comporterà rinunce? Ed anche: come è possibile che solo adesso il Governo abbia "fatto bene i conti"? E infine: di quali conteggi ci dovremmo fidare?

Quota 100 e reddito di cittadinanza sembravano irrealizzabili arrivando al 2,4%, figurarsi con il 2,04%. Adesso Di Maio sta provando a far credere che questo Governo abbia scoperto come moltiplicare i pani ed i pesci, ma presto dovrà giocare a carte scoperte; solo a quel punto capiremo davvero quanto si sarà ridotta la platea dei potenziali beneficiari dei due provvedimenti spot di questa alleanza di Governo.

Di Maio ha anche fatto un passo indietro sulla cosiddetta Ecotassa, che avrebbe dovuto introdurre un bonus per l'acquisto di auto ecologiche e una penalizzazione per chi avesse scelto di acquistarne una più inquinante. Ebbene, il vicepremier ha annunciato che verranno salvati solo gli incentivi, mentre non verranno introdotte penalizzazioni per chi sceglierà di infischiarsene dell'ambiente: "Non ci sarà nessuna tassa sull'auto delle famiglie degli italiani né nuove né in uso. Sarà solo un ecobonus sulle auto elettriche, ibride e a metano, perché ci sono città ostaggio dell'inquinamento. Dobbiamo iniziare rivoluzione della mobilità in Italia".

Resta da capire come si finanzierà nell'immediato questo ecobonus senza contestualmente penalizzare l'acquisto di mezzi inquinanti e considerando anche un ipotetico minor incasso di accise sui carburanti. Forse avevano esagerato anche facendo questi conteggi, ma per ora resta un mistero.

PROSEGUI LA LETTURA

Manovra, Di Maio: "Rinunciamo al 2,4%? Ci avanzavano dei soldi" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 11:21 di Friday 14 December 2018

]]>
0
Vaccino antinfluenzale 2018-2019: finite le scorte, molti anziani rimasti senza Fri, 14 Dec 2018 09:39:02 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/584920/vaccino-antinfluenzale-2018-2019-finite-le-scorte-molti-anziani-rimasti-senza http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/584920/vaccino-antinfluenzale-2018-2019-finite-le-scorte-molti-anziani-rimasti-senza ValentinaRorato ValentinaRorato

Bufala su vaccino antinfluenzale bloccato dall'AIFA

I vaccini antinfluenzali sono quasi esauriti in tutta Italia, con almeno due aziende produttrici su tre che hanno terminato le scorte e molti anziani rimasti fuori dalla campagna vaccinale. Ciò non vuol dire che la copertura vaccinale sia stata ottimale, ma che la domanda non è stata totalmente soddisfatta. A segnalarlo è Carlo Signorelli, past president della società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva (Siti), rilevando come la campagna sia per questa ragione in parte compromessa.

"Il problema nasce dal fatto che le Asl hanno fatto ordini 'prudenti', basati sui dati dello scorso anno, per non avere poi delle giacenze di vaccini inutilizzati. A questo si aggiunge il fatto che le aziende non sono 'elastiche' nello spostamento delle scorte tra un paese e un altro e, probabilmente, anche una maggiore richiesta da parte della popolazione. Già due delle tre aziende produttrici hanno esaurito le scorte, e ovviamente non possono essere rimpinguate visto che la stagione vaccinale si esaurisce questo mese".

Moltissime regioni hanno segnalato il problema, dalla Campania alla Sardegna alla Toscana. E purtroppo non si può stimare con certezza quante persone siano rimaste escluse dalla vaccinazione a causa della carenza del farmaco.

“Per quanto riguarda gli anziani, la categoria prioritaria, potrebbe essere un 5% della platea. Resta però un bruttissimo segnale il fatto che non si riesca a offrire una protezione a persone che la vogliono, che non si deve ripetere. C'è bisogno di una migliore programmazione l'anno prossimo, visto che questa stagione ormai è compromessa, i giochi sono fatti".

Via | Ansa

PROSEGUI LA LETTURA

Vaccino antinfluenzale 2018-2019: finite le scorte, molti anziani rimasti senza é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 10:39 di Friday 14 December 2018

]]>
0
Cesare Battisti è latitante: il presidente del Brasile firma per l'estradizione in Italia Fri, 14 Dec 2018 08:53:36 +0000 http://www.polisblog.it/post/419298/chiesto-arresto-cesare-battisti-brasile-estradizione http://www.polisblog.it/post/419298/chiesto-arresto-cesare-battisti-brasile-estradizione redazione Blogo.it redazione Blogo.it

chiesto arresto Cesare Battisti

Le autorità brasiliane stanno considerando Cesare Battisti un latitante a tutti gli effetti. Dopo l'ordine di arresto immediato di stamattina, nessuno è riuscito a mettersi in contatto con l'ex terrorista italiano, che si troverebbe "in una località ignota e non determinata".

Neanche il suo legale, l'avvocato Igor Sant’Anna Tamasauskas, è stato d'aiuto in queste prime ore. L'uomo ha riferito di non avere contatti col suo assistito dai primi giorni di dicembre, ma ha sottolineato che Battisti è ben consapevole delle conseguenze di un gesto come questo.

Il Presidente del Brasile Michel Temer, in carica per le prossime due settimane per poi lasciare il posto al presidente eletto Jair Bolsonaro, ha firmato oggi il decreto di estradizione per Cesare Battisti a poche ore dall'ordine di arresto emesso dal Supremo Tribunale Federale nei suoi confronti.

L'alta corte brasiliana ordina lʼarresto immediato di Cesare Battisti

La magistratura brasiliana ha ordinato l'arresto di Cesare Battisti, l'ex terrorista dei Pac (Proletari armati peri il comunismo) condannato all'ergastolo in Italia in contumacia per quattro omicidi, di cui due sarebbero stati commessi da lui materialmente, uno in concorso e uno in concorso morale secondi i giudici. Omicidi per i quali l'ex terrorista, condannato anche per altri reati legati alla lotta armata, nega ogni responsabilità.

Ora è Luis Fux, magistrato del Supremo tribunale federale brasiliano, a ordinare l'arresto di Cesare Battisti, di cui l'Italia chiede da tempo l'estradizione. L'arresto dell'ex terrorista rosso era stato già chiesto dalla procuratrice generale del Brasile Raquel Dodge per "evitare il rischio di fuga e assicurare una eventuale estradizione"

A dare la notizia dell'ordinanza "immediatamente esecutiva" del giudice Fux è Tv Globo secondo cui il supremo magistrato ha revocato una sua precedente ordinanza di ottobre 2017 che assicurava la non estradizione di Battisti in Italia.

I tempi di Lula sono lontani e dopo la recente elezione del nuovo presidente brasiliano di estrema destra Jair Bolsonaro, la Corte suprema sta accelerando le procedure per far estradare il più presto possibile Cesare Battisti.

Stupore da parte del legale dell'ex membro dei Pac, avvocato Igor Tamasauskas, che spiega di aver appreso della richiesta di arresto "dai media... Non ho avuto accesso alla decisione del giudice, l'ho saputo dai media, non posso commentare".

Bonafede: soddisfatti solo quando Battisti sarà in Italia

Il Guardasigilli Alfonso Bonafede commenta con un tweet la richiesta di arresto per Battisti: "Saremo soddisfatti solo quando Battisti sarà estradato in Italia. Sono state accolte le nostre richieste di rigettare il suo reclamo. È ciò per cui il ministero della Giustizia sta lavorando da tempo"

PROSEGUI LA LETTURA

Cesare Battisti è latitante: il presidente del Brasile firma per l'estradizione in Italia é stato pubblicato su Polisblog.it alle 09:53 di Friday 14 December 2018

]]>
0
Di Maio avverte Salvini: "se ci molla per Berlusconi si suicida" Fri, 14 Dec 2018 08:03:35 +0000 http://www.polisblog.it/post/419287/di-maio-avverte-salvini-se-ci-molla-per-berlusconi-si-suicida http://www.polisblog.it/post/419287/di-maio-avverte-salvini-se-ci-molla-per-berlusconi-si-suicida redazione Blogo.it redazione Blogo.it

di maio se salvini-ci molla suicida

L'ultimo invito di Silvio Berlusconi a Matteo Salvini a tornare nel centrodestra, "con noi sarai premier", innervosisce Luigi Di Maio che in una intervista al Fatto Quotidiano avverte: "se Salvini ci molla per Berlusconi si suicida".

I tempi dell'idillio gialloverde, semmai idillio c'è stato, sembrano sempre più lontani con il M5s che, sondaggi alla mano, sta pagando il protagonismo del leader leghista perdendo consensi a causa delle troppe rinunce e tentennamenti su quelli che prima di andare al governo erano cavalli di battaglia dei grillini.

Si pensi al No Tav diventato un Ni tav, e al Terzo Valico che, a differenza di quanto detto da Di Maio in campagna elettorale, si farà, come spiegato ieri dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli commentando l'esito dell'analisi costi-benefici.

Tornando all'intervista di Di Maio pubblicata oggi dal Fatto, il vicepremier si è detto comunque fiducioso sulla tenuta del governo ("non cade") mentre sulla trattativa in corso con l'Europa per evitare la procedura d'infrazione ha spiegato "vogliamo evitarla, ma senza tradire le promesse fatte agli italiani".

Di Maio è andato poi all'attacco delle opposizioni assicurando che "il futuro siamo noi" cioè Lega e M5s insieme anche perché centrodestra e sinistra "non esistono più". Il Pd è "il partito delle lobby, senza identità" mentre "Forza Italia e Fratelli d'Italia sono assolutamente sovrastimati... sono già stati assorbiti dalla Lega".

PROSEGUI LA LETTURA

Di Maio avverte Salvini: "se ci molla per Berlusconi si suicida" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 09:03 di Friday 14 December 2018

]]>
0
Toninelli: "Il Terzo Valico non può che andare avanti" Thu, 13 Dec 2018 21:56:19 +0000 http://www.polisblog.it/post/419272/toninelli-il-terzo-valico-non-puo-che-andare-avanti http://www.polisblog.it/post/419272/toninelli-il-terzo-valico-non-puo-che-andare-avanti redazione Blogo.it redazione Blogo.it

"Il Terzo Valico va messo da parte e va preferito il potenziamento della linea ferroviaria esistente Genova-Milano. Il Terzo Valico è un'opera per cui si stanno sperperando soldi, non è strategica, va potenziata la linea esistente verso Milano per permettere il trasporto delle merci dal porto di Genova, per spendere in modo oculato i soldi degli italiani". Così parlava Luigi Di Maio lo scorso 10 gennaio, nel pieno della campagna elettorale che ha poi portato all'affermazione del Movimento 5 Stelle nelle elezioni del 4 marzo.

Promessa mantenuta? Niente affatto, come nel caso del Tap (per il Tav staremo a vedere). Questa sera, infatti, il Ministro Toninelli ha annunciato che l'opera verrà completata. Alla base di questa decisione ci sono i risultati dell'analisi costi-benefici, che hanno evidenziato come non si possa più tornare indietro visto che il solo recesso comporterebbe una spesa di 1,2 miliardi di euro, oltre al miliardo e mezzo già speso.

Dopo aver spiegato perché l'opera si farà, Toninelli ha aggiunto che il progetto subirà una variazione. Questa la sua spiegazione via Facebook:

Analisi costi benefici sul Terzo Valico: vi spiego tutto in questo videoDopo settimane di studio e calcoli da parte della struttura del Ministero che si occupa dell’analisi costi-benefici sulle grandi opere pubbliche, sono qui a raccontarvi l’esito e la decisione in merito a una delle infrastrutture che abbiamo doverosamente messo sotto esame: il Terzo Valico dei Giovi.

Stiamo parlando della nuova linea ferroviaria per merci e passeggeri che collegherà Genova con Milano e Torino e che fa parte del corridoio europeo Reno-Alpi.

Il Terzo Valico è lungo circa 53 chilometri, prevalentemente in galleria, oltre a 14 chilometri di linee di interconnessione con la rete che già esiste.

L’opera è divisa in sei lotti e i lavori dovrebbero essere completati nel 2023. Complessivamente il Terzo Valico costa 6,2 miliardi, di cui 1,5 miliardi già spesi. Quattro lotti su sei sono in corso di costruzione. Il primo lotto è vicino al 90%, gli altri dal 60% al 20%. Per il quinto lotto i lavori non sono partiti, il sesto deve invece essere ancora finanziato.

Come potete capire da questi numeri, si tratta di un’opera complessa e molto onerosa, interamente pagata con soldi pubblici, sulla quale il MoVimento 5 Stelle ha posto sin dal suo avvio forti dubbi.

Dalla nascita, negli anni 90, tante vicissitudini hanno riguardato il progetto: dalla sua bocciatura, per ben due volte, da parte del Ministero dell’Ambiente, sino agli scandali giudiziari che hanno portato al commissariamento di Cociv.

Insomma, siamo di fronte a uno dei tanti dossier avvelenati che ci hanno lasciato i professionisti della politica, ma che abbiamo affrontato senza pregiudizi.
Ecco a cosa serve una seria, rigorosa e finalmente obiettiva analisi costi-benefici.

Non è un vezzo o un escamotage per prendere tempo, ma l’unico metodo attendibile per dare trasparenza e supportare scientificamente le decisioni pubbliche in materia di investimenti, così da utilizzare al meglio i soldi dei cittadini. Il danaro non può essere sprecato, va usato bene e il volano infrastrutture è fondamentale per far ripartire l’economia.

Ebbene, oggi l’analisi costi benefici, che insieme alla connessa analisi giuridica verrà a breve pubblicata integralmente, ci dice questo: il costo dell’opera a finire, attualizzato a 30 anni, supererebbe i benefici per una cifra di 1 miliardo e 576 milioni. Dentro questo miliardo e mezzo ci sono varie voci, per esempio i minori ricavi dei concessionari autostradali oppure 905 milioni di euro di accise sulla benzina che non verrebbero incassate dallo Stato per via del cambio modale da strada a ferrovia.

Poi c’è il versante giuridico, e l’analisi svolta fa una previsione sui costi di abbandono dell’opera. Al miliardo e mezzo già speso, per lavori già eseguiti, che non è contemplato nell’analisi giuridica, ma che a quel punto sarebbe speso per nulla, va aggiunto almeno un decimo del valore residuo del contratto: parliamo quindi di 463 milioni da risarcire al contraente generale che sta costruendo l’infrastruttura, ossia Cociv. Abbiamo detto almeno un decimo, perché si tratta di una stima prudenziale.
Poi ci sono i lavori che il contraente generale affida a terzi, visto che realizza l’opera in proprio soltanto per il 40%: qui i costi, i danni e i mancati utili da pagare potrebbero attestarsi su una somma superiore a un decimo e ricadrebbero su rete ferroviaria italiana, quindi in definitiva sullo Stato.
Dunque, stiamo parlando almeno di un altro mezzo miliardo. Rimanendo prudenti, siamo già di fronte a 1 miliardo di costi stimati derivanti da un eventuale recesso contrattuale unilaterale, a cui si sommano circa 200 milioni per il ripristino dei luoghi.

Quindi, il totale dei costi del recesso ammonterebbe a circa 1 miliardo e 200 milioni di euro di soldi pubblici. Di conseguenza il Terzo Valico non può che andare avanti. Ma farlo andare avanti non significa condurlo a termine così com’è, bensì rendere l’opera efficiente rispetto agli scopi.

Se vogliamo rimediare almeno in parte ai danni del passato, rendendo il Terzo Valico una infrastruttura utile dal punto di vista logistico e adatta a migliorare anche il servizio regionale sulla tratta parallela, bisogna innanzitutto che esso sia davvero ben collegato con Genova: dunque, i binari devono arrivare fin dentro il porto.
Sapete quanto Genova conti nei pensieri e negli sforzi del Governo. Allora facciamo in modo che il Terzo Valico sia veramente utile alla città.

Bisogna poi rendere pienamente operativo lo snodo retroportuale di Alessandria che peraltro insiste su un’area di proprietà di Rfi e Mercitalia.
Alessandria deve essere e sarà il retroporto naturale di Genova perché ha tutte le caratteristiche per diventarlo.

Inoltre, e ci tengo particolarmente, dovremo fare in modo che si vada avanti nell’opera senza ulteriori sprechi di danaro e in assoluta sicurezza sul piano della tutela della natura e del paesaggio. Il rispetto delle prescrizioni dell’osservatorio ambientale non potrà essere un optional: e mi riferisco in particolare allo smaltimento dell’amianto e allo stop ai camion che trasportano i materiali di risulta dei cantieri. Un trasferimento che dovrà avvenire su ferro e solo marginalmente su gomma.

Senza dimenticare tutta una serie di azioni a corredo che sono di vitale importanza: il potenziamento dei servizi regionali per migliorare i collegamenti delle località intermedie con l’area metropolitana genovese, la riduzione dei tempi di viaggio per i passeggeri fra Genova e le città di Milano e Torino, il possibile raddoppio della linea Andora-Finale Ligure ed interventi sul nodo ferroviario di Genova per ridurre il traffico su gomma.

Chi ci attacca e dice che siamo quelli del no a prescindere, sosterrà ora che stiamo tradendo la nostra anima ambientalista. Non è così, noi siamo sempre gli stessi.

Noi abbiamo a cuore la sostenibilità e gli interessi dei cittadini, non gli appetiti di certe lobby o comitati d’affari. Per questo usiamo i soldi pubblici con attenzione, in modo realmente produttivo, come nessuno ha fatto mai prima, prendendo decisioni, anche difficili come questa, in modo finalmente obiettivo e trasparente.

PROSEGUI LA LETTURA

Toninelli: "Il Terzo Valico non può che andare avanti" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 22:56 di Thursday 13 December 2018

]]>
0
Strasburgo, ucciso l'attentatore Cherif Chekatt Thu, 13 Dec 2018 20:48:44 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/612493/strasburgo-ucciso-lattentatore-cherif-chekatt http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/612493/strasburgo-ucciso-lattentatore-cherif-chekatt Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Le forze speciali hanno individuato e ucciso Cherif Chekatt. L'attentatore non aveva ancora lasciato la città ed è stato individuato in un deposito nel quartiere Meineau, poco lontano dal quartiere di Neudorf dove martedì sera è sceso dal taxi che gli ha permesso di allontanarsi dal luogo dell'attentato. Il tassista era stato risparmiato dalla sua furia omicida solo perché si è professato "musulmano praticante" e "rispettoso della preghiera".

Prima di venire neutralizzato Chekatt ha ingaggiato una sparatoria con le forze speciali, sparando per primo contro gli agenti che l'hanno quindi ucciso rispondendo al fuoco. Con sé aveva una pistola ed un coltello.

Il sindaco di Strasburgo, Roland Ries, ha parlato di "grande sollievo" dopo l'annuncio dell'uccisione di Chekatt: "È un'ottima notizia che permetterà ai cittadini di ritrovare più facilmente le loro abitudini, il loro modo di vita e i propri valori. Avevamo già deciso di riaprire il mercatino di Natale. Questa notizia ci conforta nella nostra decisione. La minaccia pesava come una spada di Damocle e turbava i cittadini. Aumenteremo la sicurezza al mercatino ma la logica generale resta la stessa. Ora possiamo tornare alle nostre abitudini di vita. È la nostra cultura, il nostro modo di vita che è preso di mira dai terroristi".

Il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, ha invitato tutti a "non abbassare la guardia" perché "il pericolo non è finito e la testa del serpente non è stata schiacciata". Proprio ieri, ha ricordato Tajani, il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione per "stilare una lista degli imam che predicano la violenza", monitorare "flussi finanziari" e far sì che il procuratore europeo abbia "la competenza anche sui reati di terrorismo".

PROSEGUI LA LETTURA

Strasburgo, ucciso l'attentatore Cherif Chekatt é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 21:48 di Thursday 13 December 2018

]]>
0
Ponte Genova, Autostrade annuncia il ricorso contro il decreto Thu, 13 Dec 2018 20:36:47 +0000 http://www.polisblog.it/post/419257/ponte-genova-autostrade-annuncia-il-ricorso-contro-il-decreto http://www.polisblog.it/post/419257/ponte-genova-autostrade-annuncia-il-ricorso-contro-il-decreto redazione Blogo.it redazione Blogo.it

L'indiscrezione si è rivelata corretta: Autostrade presenterà ricorso contro il Decreto Genova, con il quale il Governo l'ha esclusa in partenza dai lavori di ricostruzione del viadotto Polcevera. Sul tema si è espressa anche l'Antitrust lo scorso 8 ottobre con un'audizione in parlamento del segretario generale Filippo Arena, che considerò giustificato il 'no' ad Autostrade in quanto concessionaria della tratta interessata dai lavori.

Autostrade, però, è di diverso avviso e per questo motivo oggi il CdA, "tenuto conto dei pareri dei legali che assistono la Società, ha autorizzato la presentazione del ricorso avverso il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri di nomina del Commissario straordinario per la ricostruzione ai sensi della Legge n. 130/2018 e di alcuni decreti emessi dal Commissario stesso".

Autostrade per l'Italia ha poi puntualizzato di "non avere intenzione di determinare in alcun modo ritardi o ostacoli alla ricostruzione del viadotto Polcevera", motivo per il quale il ricorso "non conterrà istanza di sospensiva".

La decisione di non voler bloccare il percorso che porterà alla ricostruzione rappresenta solo una magra consolazione. Qualora vincesse il ricorso, ad Autostrade spetterebbe un risarcimento per l'esclusione in partenza dai lavori di ricostruzione. Accantonando per un secondo gli aspetti emotivi, questa scelta si potrebbe considerare un "atto dovuto" al fine di non indebolire la posizione della società in vista del processo penale sul crollo del ponte, al quale è legata a doppio filo anche la possibilità di una revoca della concessione.

PROSEGUI LA LETTURA

Ponte Genova, Autostrade annuncia il ricorso contro il decreto é stato pubblicato su Polisblog.it alle 21:36 di Thursday 13 December 2018

]]>
0