it_IT Politica Blogosfere.it - Ultime notizie della sezione Politica Fri, 26 May 2017 20:44:31 +0000 Fri, 26 May 2017 20:44:31 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) http://www.blogosfere.it/politica 2004-2014 Blogo.it Vaccino per la difterite: come funziona e gli effetti collaterali Fri, 26 May 2017 16:16:48 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/569850/vaccino-per-la-difterite-come-funziona-e-gli-effetti-collaterali http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/569850/vaccino-per-la-difterite-come-funziona-e-gli-effetti-collaterali Patrizia Chimera Patrizia Chimera

vaccino per la difterite

La difterite è una malattia infettiva acuta provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae, che rilascia nell'organismo una tossina che danneggia o distrugge tessuti e organi. Il batterio più diffuso colpisce gola, naso e tonsille, mentre un altro tipo, presente nelle zone tropicali, provoca ulcere della pelle. Più raramente riguarda la vagina e la congiuntiva.

La difterite può colpire a ogni età, ma soprattutto i bambini non vaccinati: si diffonde maggiormente in inverno nei paesi a clima temperato e si prende per contatto diretto con la persona infetta, più raramente con oggetti contaminati.

La strategia più efficace contro la difterite è la vaccinazione preventiva: il vaccino contiene la tossina batterica, che non è tossica per l'organismo, ma in grado di stimolare la produzione di anticorpi protettivi. Il vaccino viene solitamente somministrato insieme a quello contro il tetato e contro la pertosse. Oggi in Italia si vaccinano tutti i nuovi nati con l'esavalente.

E' consigliato ai bambini nel primo anno di vita, agli adulti non vaccinati, ai viaggiatori che vanno nelle zone dove la malattia è endemica. Si somministrano tre dosi, praticate al terzo, quinto e dodicesimo mese di vita e poi due dosi di richiamo a 6 e 14 anni. Ogni 10 anni si possono fare dei richiami per aumentare l'efficacia, che comunque è del 99% dopo la terza dose.

Effetti collaterali: reazioni in sede di iniezione, febbricola o febbre di breve durata, reazioni allergiche generalizzate molto rare, reazioni tipo Arthus in caso di richiami ripetuti. Rarissimi i soggetti che hanno manifestato effetti collaterali gravissimi: per loro non sono da ripetere le dosi successive. Il vaccino no nva somministrato in caso di ipersensibilità o reazioni neurologiche o reazioni locali gravi.

Via | ISS

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Vaccino per la difterite: come funziona e gli effetti collaterali é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 18:16 di Friday 26 May 2017

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BMW Concept Link: il prototipo elettrico Fri, 26 May 2017 14:40:15 +0000 http://www.ecoblog.it/post/170834/bmw-concept-link-il-prototipo-elettrico http://www.ecoblog.it/post/170834/bmw-concept-link-il-prototipo-elettrico Paolo Sperati Paolo Sperati

Si chiama BMW Concept Link ed è il nuovo scooter elettrico della casa bavarese lanciato al Concorso d'Eleganza Villa d'Este 2017. Ispirato al progetto BMW Vision Next 100, lo scooter a zero emissioni per ora è solo un prototipo ma punta ad offrire la vision del marchio sul futuro dei mezzi a due ruote. Il motore elettrico compatto è alimentato da grandi batterie piatte collocate nella zona inferiore della moto. Obiettivo ridurre il peso e non influire negativamente sulla dinamica del mezzo, oltre a mettere una nuova firma estetica.

BMW non ha comunicato la scheda tecnica del mezzo nè la capienza della batteria ma è probabile che sia superiore agli 8,2 kWh del BMW C Evolution, che ha un'autonomia di circa 100 km: "Il BMW Motorrad Concept Link, con il suo stile senza tempo, è più di un concept: è il simbolo di una nuova era" ha riferito Edgar Heinrich, responsabile del progetto di BMW Motorrad durante la presentazione live. Il mezzo comprende nuovi dispositivi di connettività digitale: è possibile collegarsi a internet e accedere direttamente al proprio account online per sincronizzare il calendario o scegliere il proprio percorso preferito.

Assenti i pulsanti, i dispositivi di interfaccia e il cruscotto, c'è solo un head-up display che proietta sul parabrezza le informazioni principali come velocità, autonomia delle batterie e percorso di navigazione. La trazione è sulla ruota posteriore mentre c'è la retromarcia per le manovre da fermo. Sono molti i prototipi BMW poi diventati modelli di serie: dal “Ninety” diventata R nineT, alla concept Roadster sfociata in R 1200 R fino al K 1600 GT, nato col nome di 101. Non è quindi impossibile pensare che anche il BMW Concept Link diventerà presto un modello di serie.

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BMW Concept Link: il prototipo elettrico é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 16:40 di Friday 26 May 2017

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G7 a Taormina, Enel e Nissan promuovono la mobilità elettrica Fri, 26 May 2017 14:17:23 +0000 http://www.ecoblog.it/post/170858/g7-a-taormina-enel-e-nissan-promuovono-la-mobilita-elettrica http://www.ecoblog.it/post/170858/g7-a-taormina-enel-e-nissan-promuovono-la-mobilita-elettrica A.S. A.S.

Mobilità elettrica per i paesi del G7, in riunione a Taormina in Sicilia a partire dal 25 maggio: la maturità delle tecnologie di stoccaggio dell’elettricità, la diffusione sempre più ampia delle fonti di energia rinnovabile e delle reti di distribuzione intelligenti, oltre agli obiettivi posti dalla sfida climatica, stanno facendo diventare le auto elettriche la mobilità del nuovo millennio.

Per questo Enel e Nissan sono presenti al summit internazionale con due iniziative in tema di mobilità elettrica: Enel ha installato 15 colonnine di ricarica che servono per alimentare i veicoli elettrici di piccola taglia marca Nissan, nel “salotto” della splendida città siciliana. In Italia infatti Enel, con il suo approccio “Open Power” dove innovazione e sostenibilità divengono pilastri fondamentali del Gruppo e del business, gioca un ruolo primario nel campo dell’e-mobility: per questo in Piazza 9 Aprile a Taormina l'azienda italiana Enel presenta il Vehicle-to-Grid (V2G), l’innovativa tecnologia che permette di reimmettere in rete l’energia non utilizzata dalle auto elettriche. I visitatori e i partecipanti al G7 hanno la possibilità di vedere come la Nissan LEAF collegata alla colonnina V2G di Enel restituisca l’energia accumulata e non utilizzata accendendo un ledwall.

Grazie al sistema di ricarica V2G, le e-car acquistano un ruolo fondamentale nel sistema elettrico. Non solo si caricano con l'energia necessaria per muoversi, ma diventano anche sistemi di storage connessi alla rete. Le auto, quando sono parcheggiate, sono disponibili per bilanciare la rete restituendo l'energia non utilizzata dove e quando serve. La tecnologia V2G contribuisce quindi allo sviluppo della mobilità elettrica e dei flussi di energia non programmabili, quelli delle fonti rinnovabili, che trovano una soluzione per essere accumulate e diffuse. Ne beneficiano il sistema elettrico, l'ambiente e i possessori delle auto, che mettono il proprio veicolo al servizio della rete. Per primi al mondo, Enel e Nissan stanno sperimentando il funzionamento del sistema V2G con più di 80 caricatori installati tra Italia, Danimarca, Regno Unito, Germania e Francia.

Le prime due unità di V2G in Italia sono state installate a inizio maggio da Nissan e Enel presso l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova per il primo progetto pilota nazionale di sperimentazione della tecnologia.

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G7 a Taormina, Enel e Nissan promuovono la mobilità elettrica é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 16:17 di Friday 26 May 2017

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Andare al lavoro in bici dimezza il rischio di tumori Fri, 26 May 2017 14:10:40 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/569230/andare-al-lavoro-in-bici-dimezza-il-rischio-di-tumori http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/569230/andare-al-lavoro-in-bici-dimezza-il-rischio-di-tumori Andrea Butkovič Andrea Butkovič

Andare al lavoro in bicicletta diminuisce il rischio di tumori

In una ricerca condotta da un gruppo di scienziati dell'università di Glasgow e pubblicata dal British Medical Journal emerge come andare al lavoro in bici espone a un rischio inferiore del 45% di sviluppare un tumore e del 46% di avere una malattia cardiaca rispetto a chi usa l'auto o i mezzi pubblici.

Andare in bici fa bene, molto più che andare a piedi: camminare per andare al lavoro espone a un rischio inferiore solo del 27% di avere un problema cardiaco e del 36% di morirne, mentre non è emerso alcun effetto sul rischio di sviluppare un tumore o su quello di morire. Andare in bici è correlato a un rischio inferiore del 41% di morire di una di queste malattie.

La ricerca non individua delle correlazioni dirette, ma si tratta di interessanti osservazioni su dati statistici che tendono a confermare l'idea comune secondo cui andare in bicicletta e fare del movimento fisico costante tenga lontano dalle malattie.

 

Via | Ansa.it

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Andare al lavoro in bici dimezza il rischio di tumori é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 16:10 di Friday 26 May 2017

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Roma, il Comune vuole eliminare le botticelle: "Via i cavalli dalle strade" Fri, 26 May 2017 13:46:20 +0000 http://www.ecoblog.it/post/170845/roma-il-comune-vuole-eliminare-le-botticelle-via-i-cavalli-dalle-strade http://www.ecoblog.it/post/170845/roma-il-comune-vuole-eliminare-le-botticelle-via-i-cavalli-dalle-strade A.S. A.S.

È di quelle questioni vecchie forse tanto quanto la stessa Città Eterna: a Roma il Comune, guidato dalla giunta pentastellata di Virginia Raggi, starebbe pensando ad eliminare le botticelle, le tradizionali carrozzelle romane trainate dai cavalli che piacciono tanto ai turisti e, decisamente meno, ai romani.

"Nel programma per Roma c’è abolizione botticelle. Stop a maltrattamenti, cambieremo regolamento!" disse nel maggio 2016 il sindaco Virginia Raggi, come Alemanno e come Marino prima di lei: a distanza di un anno siamo ancora qui, a ragionare se eliminare o meno cavalli e botticelle, ma questa volta sembra proprio che dall'annuncio si voglia passare ai fatti. Al netto, ovviamente, delle posizioni più diverse e opposte quello delle botticelle è un "problema" sotto diversi punti di vista: in un centro storico dove è permessa la circolazione di automobili e bus le carrozze trainate dai cavalli creano spesso situazioni di disagio nel traffico veicolare, anche se va sottolineato che il problema maggiore riguarda lo sfruttamento degli animali. Se molti vetturini trattano con i guanti di velluto i propri equini altri loro colleghi sono decisamente meno attenti alle esigenze dell'animale ed è capitato, anche diverse volte nell'arco di una sola estate, di leggere o peggio assistere di cavalli stramazzati al suolo per la fatica, per il caldo, per la disidratazione o per malnutrizione.

Insomma, una regolamentazione serve eccome e quella annunciata dai 5 stelle sembra essere in linea con quella delle precedenti, ma fallimentari, amministrazioni. Mercoledì 24 maggio però sembra che il Comune abbia fatto qualche passo oltre:

"Stiamo attuando il regolamento per togliere le botticelle con i cavalli dalla strada, insieme con il dipartimento Mobilità. [...] Nessuno perderà la licenza, sarà riconvertita e le auto elettriche saranno a disposizione dei vetturini"

ha annunciato l'assessore all'ambiente Pinuccia Montanari, citata dal Corriere Roma, durante il convegno sui cambiamenti climatici organizzato da Agende 21 nella capitale. L'alternativa ai cavalli, infatti, sarebbero delle speciali botticelle elettriche progettate e realizzate nel 2012 e mai utilizzate. L'allora sindaco Gianni Alemanno aveva stanziato 300.000 euro per la realizzazione di questa particolare botticella, rimasta come un dinosauro nei garage del comune ed esposta come fosse già un pezzo da museo all'Aranciera San Sisto a Caracalla.

Per il saldo della botticella, tra l'altro, il Comune deve ancora 80.000 euro a chi l'ha realizzata, ma questa è un'altra storia. Secondo l'assessore Montanari entro un mese le botticelle elettriche saranno su strada ma, come sanno bene i romani, occorre aspettare per vedere se realmente sarà così. Secondo Silvano Simoni, ingegnere ricercatore dell'Università La Sapienza, le botticelle trainate dai cavalli verranno relegate nei parchi pubblici e quest'idea non è poi tanto male ma, su questo, il Comune di Roma tace completamente. Resta quindi, ufficialmente, una grande domanda: che fine faranno i cavalli tra un mese? E le nuove botticelle spetteranno a tutti e 41 i vetturini esistenti a Roma che già nel 2012 riuscirono a far fare un passo indietro al Comune guidato da Alemanno? Domande importanti: già sugli ambulanti la giunta comunale ha dimostrato di preferir gestire l'illegalità piuttosto che combatterla, cosa che invece non sembra in grado di fare con aziende dall'indotto importante come Sky News, Mediaset ed altre grandi realtà che stanno lasciando la capitale.

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Roma, il Comune vuole eliminare le botticelle: "Via i cavalli dalle strade" é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 15:46 di Friday 26 May 2017

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In Siria a Idlib sarebbe nato un neonato con due teste Fri, 26 May 2017 12:42:54 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/569948/in-siria-a-idlib-sarebbe-nato-un-neonato-con-due-teste http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/569948/in-siria-a-idlib-sarebbe-nato-un-neonato-con-due-teste Patrizia Chimera Patrizia Chimera

incubatrice

Nella Siria Nord Occidentale sarebbe nato un bambino con due teste: secondo quanto riportato dalla tv panaraba al Arabiya, che cita fonti mediche della regione di Idlib, il piccolo sarebbe ora ricoverato in terapia intensiva nella vicinissima Turchia. La zona dove il neonato sarebbe venuto al mondo è stata teatro dal 2012 a oggi di numerosi attacchi chimici: proprio la città di Idlib, dove il piccolo sarebbe nato, è stata spesso sottoposta ad attacchi chimici, che hanno causato morti e feriti tra i civili.

Secondo quanto riportato da Al Arabiya, che cita anche il Syrian Press Center (che avrebbe pubblicato su Facebook l'immagine del piccolo), il piccolo (non sappiamo se maschio o femmina) sarebbe nato con un solo corpo e due teste: il trasferimento immediato in Turchia sarebbe stato preferito per le modeste capacità mediche della città siriana.

La notizia, ovviamente, merita il condizionale, perché non siamo riusciti a reperire ulteriori fonti.

Via | Tgcom

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In Siria a Idlib sarebbe nato un neonato con due teste é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 14:42 di Friday 26 May 2017

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Il video di Trump che scansa il premier montenegrino Markovic diventa virale Fri, 26 May 2017 12:14:23 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/583230/il-video-di-trump-che-scansa-il-premier-montenegrino-markovic-diventa-virale http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/583230/il-video-di-trump-che-scansa-il-premier-montenegrino-markovic-diventa-virale A.S. A.S.

Sono bastati pochi minuti per far diventare virale le immagini del muscolare Donald Trump che sposta il suo omologo del Montenegro a margine del vertice NATO di Bruxelles: prima della rituale foto di gruppo al summit della Nato del 25 maggio 2017 a Bruxelles, in Belgio, il Presidente degli Stati Uniti ha letteralmente scansato, con un forte spintone, il premier del Montenegro Dusko Markovic, colpevole di essere davanti a Trump. In questo modo il presidente USA ha guadagnato la prima fila, sistemandosi poi la giacca in posa fiera e impettita, tra lo sguardo sorpreso e divertito degli altri leader mondiali.

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Il video di Trump che scansa il premier montenegrino Markovic diventa virale é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 14:14 di Friday 26 May 2017

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Visite guidate a teatro: lo spettatore incontra Cesare Fri, 26 May 2017 12:10:36 +0000 http://www.06blog.it/post/160005/visite-guidate-a-teatro-lo-spettatore-incontra-cesare http://www.06blog.it/post/160005/visite-guidate-a-teatro-lo-spettatore-incontra-cesare A.S. A.S.

A partire dal prossimo 2 giugno 2017 torneranno a Roma le "Visite Guidate Teatralizzate": dopo il successo della scorsa stagione infatti l'associazione i Viaggi di Adriano propone quest'anno 51 appuntamenti per entrare in contatto con la storia e i suoi protagonisti, un modo per rendere lo spettatore protagonista, attore, scenografo e scenografia della messa in scena. Non esistono più barriere tra palcoscenico e poltrona, il teatro esce dal teatro.

Lo spettatore può infatti addentrarsi nei luoghi in cui visse Caravaggio, passeggiare con il Marchese del Grillo, scoprire i segreti dei Borgia ed incontrare Cesare, Nerone, Augusto e Traiano, direttamente ai Fori Imperiali. Nel corso di ogni visita, la guida descrive i luoghi e gli attori in costume, con testi originali, interpretando i protagonisti della visita stessa, permettendo al pubblico di vivere a 360 gradi le meraviglie della città. Programmazione completa sul sito web iviaggidiadriano.it

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Visite guidate a teatro: lo spettatore incontra Cesare é stato pubblicato su 06blog.it alle 14:10 di Friday 26 May 2017

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Compro Oro, arriva il registro: tutte le novità Fri, 26 May 2017 10:48:02 +0000 http://www.soldiblog.it/post/121614/compro-oro-novita-2017 http://www.soldiblog.it/post/121614/compro-oro-novita-2017 re.mar. re.mar.

novità compro oro

Novità per i Compro Oro: i titolari dovranno dotare il loro esercizio di un apposito registro in funzione anti riciclaggio e anti ricettazione. Una norma contenuta in un decreto legislativo licenziato definitivamente mercoledì dal governo, nel corso del consiglio dei ministri, a seguito dell’ok alla bozza del provvedimento arrivato da parte delle competenti commissioni parlamentari. In soldoni se finora bastava una semplice licenza per il commercio di oggetti preziosi ora gli operatori dei compro oro dovranno ottenere la licenza di pubblica sicurezza.

Oltre che per i gestori le novità Compro Oro riguardano anche chi vi si rivolge, chi insomma l’oro lo vende, cioè i privati cittadini che si recano appunto presso i Compro Oro per scambiare monili e gioielli con contanti: la cessione di preziosi e oggetti di valore potrà essere fatta solo previa identificazione dei soggetti in questione secondo le norme e previste dal decreto anti riciclaggio (d.lgs. n. 231/2007), agli articoli 18 e 19 precisa ItaliaOggi.

Altra novità sui Compro Oro è che i beni venduti dovranno essere ben descritti e fotografati, per la massima tracciabilità possibile. Inoltre le operazioni di vendita dell’oro che eccedono i 500 euro potranno essere saldate soltanto con bancomat o carta, insomma con moneta elettronica.

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Compro Oro, arriva il registro: tutte le novità é stato pubblicato su Soldiblog.it alle 12:48 di Friday 26 May 2017

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Titoli di Stato | Risultati aste BTP e CTZ di oggi 26 maggio Fri, 26 May 2017 10:00:14 +0000 http://www.soldiblog.it/post/25853/titoli-di-stato-aste-btp-e-ctz-del-26-maggio-2017 http://www.soldiblog.it/post/25853/titoli-di-stato-aste-btp-e-ctz-del-26-maggio-2017 re.mar. re.mar.

Banche stock titoli di Stato

Nelle aste di titoli di Stato di oggi 26 maggio 2017 il Tesoro ha piazzato due Btpei, indicizzati all'inflazione dell’area euro, con scadenza 2028 e 2041, rispettivamente per un importo di 984 milioni, a un tasso dell’1,21%, e di 472 milioni, per un rendimento all'1,78%.

Buona la domanda su entrambi i Btp, pari a 1,6 miliardi per i primi e a 876 milioni per i secondi. Sempre stamattina sono stati venduti Ctz biennali per 3,5 miliardi, il massimo previsto dall’offerta, a un tasso negativo di -0,078%, da -0,075% dell’analoga asta di aprile, per richieste pari a più di 6 miliardi.

Titoli di Stato | Aste BTP e CTZ 26 maggio 2017

Il 26 maggio 2017 il Tesoro mette in asta titoli di Stato BTPei, indicizzati all’inflazione dell’area euro, per 750 milioni massimo 1,25 miliardi di euro e Ctz per 3-3,5 miliardi di euro. In dettaglio saranno offerti il BTP in scadenza a maggio 2028, in seconda tranche, a un tasso di interesse reale annuo dell'1,3% pagabile ogni sei mesi (codice Isin: IT0005246134) e la 22esima tranche BTPei settembre 2041 a un tasso di interesse reale del 2,55% annuo (codice Isin: IT0004545890).

Sempre il 26 maggio 2017 si terrà anche l’asta di CTZ a 24 mesi con scadenza: 30 maggio 2019 tramite il meccanismo di collocamento dell’asta marginale, il codice Isin è da attribuire.

Aste BTP e CTZ di oggi 24 aprile 2017

Nelle aste di titoli di Stato BTPei e CTZ di oggi 24 aprile 2017 il Tesoro ha piazzato un BTP a 5 anni, in ottava tranche, indicizzato all'inflazione dell'area euro per 737,55 milioni di euro contro richieste per 1,277 miliardi, a un tasso dello 0,14%, -24 centesimi sull’analoga e precedente emissione.

Il BTPei a 15 anni, in dodicesima tranche, invece è stato venduto per 512,45 milioni con richieste per 983 milioni e un rendimento all’1,36%. I Ctz biennali, in nona tranche e con scadenza 28-12-2018, invece sono stati collocati per un 2 miliardi di euro per una domanda totale di 3,405 miliardi; il tasso resta negativo seppur in aumento di centesimo, a quota -0,075, sull'ultima asta CTZ.

Aste BTP e CTZ 24 aprile | Caratteristiche

Il 24 aprile 2017 il Tesoro mette in asta titoli di Stato BTP e CTZ per un massimo di 3,25 miliardi di euro. In dettaglio saranno offerti due BTP indicizzati all’inflazione europea per 750 milioni-1,25 miliardi di euro. Il primo BTPei maggio 2022 con decorrenza 15 maggio 2016, in ottava tranche è offerto a un tasso di tasso di interesse reale annuo dello 0,1% (codice Isin: IT0005188120). Il secondo BTPei settembre 2032 con decorrenza 15 settembre 2015 è offerto 12esima tranche a un tasso d’interesse reale annuo dell’1,25% (Isin: IT0005138828). Infine il CTZ 24 mesi, in nona tranche con decorrenza 29 novembre 2016 e scadenza 28 dicembre 2018 verone offerto per 1,5 massimo 2 miliardi di euro (codice Isin: IT0005221285).

Asta CTZ del 28 marzo 2017 | Tasso in calo

Nell'asta di CTZ a 24 mesi di oggi 28 marzo 2017 il Tesoro ha assegnato tutto l'ammontare offerto, pari a 2,5 miliardi di euro, con una buona domanda e rendimenti in calo per il titolo di Stato con scadenza 28-12-2018. Il tasso lordo si è attestato a -0,085% contro lo 0,029% registrato nella precedente e analoga asta CTZ a due anni del 23 febbraio scorso. La domanda è arrivata a quota i 4,391 miliardi per un rapporto di copertura in salita a 1,76, da 1,65 precedente.

Asta CTZ del 28 marzo 2017 | Caratteristiche

Il 28 marzo 2017 il Tesoro effettuerà un’asta di CTZ biennali, in settima trance, con decorrenza 29 novembre 2016 e scadenza 28 dicembre 2018 per un'offerta di titoli di Stato che va da un minimo di 2 miliardi a un massimo di 2,5 miliardi di euro. Il codice Isin dell'asta è IT0005221280 e l'importo asta supplementare pari a 375 milioni di euro.

I CTZ vengono collocati con il sistema dell'asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa entro l'intervallo di emissione stabilito. Il Tesoro ha poi comunicato di aver cancellato l’asta dei BTPei prevista pure per il 28 marzo 2017 perché nello stesso mese è già stato emesso via sindacato il nuovo BTP 2028 indicizzato all'inflazione dell'area euro.

Aste BTPei e CTZ di oggi 23 febbraio

Nelle aste di titoli di Stato di oggi 23 febbraio 2017 il Tesoro ha piazzato tutti gli 1,25 miliardi di BTP indicizzati all'inflazione dell’eurozona previsti dall’offerta, in dettaglio: 783,6 milioni di BTP 5 anni 15/05/2022 a un tasso dello 0,37%, -14 centesimi sull’analoga asta precedente, e 466,4 milioni di BTP a 15 anni 15/09/2026 a un rendimento dell'1,17%. Il regolamento delle aste è fissato al 27 febbraio.

Collocati sempre stanati anche 2,5 miliardi di titoli di Stato Ctz a 2 anni un tasso, in aumento, pari allo 0,029%, ciò è +10 punti base rispetto all'asta precedente di titoli zero coupon a 24 mesi. Le richieste hanno curato i 4,1 mld per un rapporto di copertura di 1,65.

Aste BTP e CTZ del 23 febbraio 2017

Il 23 febbraio 2016 si terranno le aste di titoli di Stato BTP indicizzati, per un'offerta oscillante tra 750 milioni e 1,25 miliardi euro, e di CTZ per un massimo di 2,5 miliardi di euro. Per quanto riguarda i primi, più in dettaglio saranno venduti BTP indicizzati all'inflazione europea maggio 2022 con decorrenza 15 maggio 2016, in sesta tranche a un tasso d'interesse reale annuo dello 0,1% (codice ISIN: IT0005188120) e BTP indicizzati settembre 2026 con decorrenza 15 marzo 2011, in 34esima tranche, a un tasso d'interesse reale del 3,1% annuo, pagabile ogni sei mesi (codice Isin: IT0004735152).

I CTZ dicembre 2018 con decorrenza 29 novembre 2016 saranno invece in asta sempre la mattina del 23 febbraio per 2-2,5 miliardi di euro. Il codice ISIN è IT0005221285. I titoli di Stato CTZ sono venduti con il sistema dell'asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità collocata entro l'intervallo di emissione prestabilito.

Aste 26 gennaio 2017 | Tasso sale per il BTP

Nelle aste di titoli di Stato di oggi 26 gennaio 2017 il tasso lordo dei CTZ a 24 mesi è tornato negativo pari -0,071% (da 0,283% dell'analoga asta di novembre); buona comunque la domanda pari a 4,9 miliardi, per un rapporto di copertura di 1,96 (la domanda ha superato di 1,96 volte l'offerta).

In netta crescita invece il rendimento del BTP indicizzato all'inflazione europea settembre 2032: sono stati collocati stamattina 976 milioni di euro del titolo di stato sulla lunga scadenza, quasi il massimo dell'offerta, pari a un miliardo di euro, per un rapporto di copertura di 1,35 e un rendimento lordo dell’1,22%. Il BTPei assicura una cedola reale dell'1,25%.

Aste BTPei e CTZ 26 gennaio 2017

Il Tesoro comunica che il 26 gennaio 2017 si terranno le aste di CTZ con scadenza 28/12/18 (in terza tranche, codice Isin IT0005221285) per un importo compreso tra 2 e 2,5 miliardi di euro e di BTPei con decorrenza 15/9/2015 e scadenza 15/9/2032, in decima tranche, per un importo compreso tra 500mila euro e un miliardo.

I BTP indicizzati all'inflazione dell'Eurozona vengono offerti con un tasso di interesse reale dell'1,25% annuo, pagabile ogni sei mesi (Isin: IT0005138828). Il regolamento di entrambe le aste di titoli di Stato è fissato al 30 gennaio.

Il collocamento dei CTZ avviene come sempre con il meccanismo dell'asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all'interno dell'intervallo di emissione.

Risultati aste BTPei e CTZ del 25 novembre 2016

Il Tesoro ha piazzato nelle aste di titoli di Stato del 25 novembre 2016 tutti 3,5 miliardi di euro di CTZ biennali previsti dall'offerta con tassi in aumento allo 0,283% per una domanda pari a 5,152 miliardi. Collocati anche 791,7 milioni di di BTPei, indicizzati all'inflazione europea, con scadenza a maggio del 2022 a un tasso dello 0,51%. Buona la domanda pari a 1,365 miliardi. Infine sono stati venduti 414,2 milioni di BTPei con scadenza settembre 2041, a un rendimento dell'1,74% per una domanda di 682,7 milioni di euro.

Titoli di Stato | Aste BTPei e CTZ 25 novembre 2016

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, come comunicato ieri a mercati chiusi, ha reso noti i dettagli delle aste di titoli di Stato del 25 novembre 2016: CTz a 24 mesi per un importo tra 3 e 3,5 miliardi e BTPei, titoli indicizzati all'inflazione dell'area euro, a 5 e 30 anni ognuno dei quali per un importo compreso tra 750 milioni e 1,250 miliardi (in totale 2,5 miliardi massimo).

Per il BTPei maggio 2022 il tasso di interesse reale annuo è dello 0,1% (codice Isin: IT0005188120), per il BTPei settembre 2041, del 2,55% (Isin:IT0004545890). Per i CTZ a due anni l'Isin è da attribuire. Il meccanismo di collocamento usato per i titoli zero coupon sarà quello dell'asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa entro l'intervallo di emissione programmato.

Titoli di Stato | Risultati aste BTPei 26 ottobre

Nelle aste BTPei di oggi 26 ottobre 2016 il Tesoro ha venduto tutti gli 1,5 miliardi di titoli di Stato sulla media e lunga scadenza indicizzati all’inflazione europea.

Il BTPei a 10 anni, con scadenza 15/09/2024, è stato assegnato per 668,5 milioni contro richieste per 1,096 miliardi, a un tasso d'interesse lordo dello 0,29%, per un rapporto di copertura di 1,64. Il BTPei a 15 anni, con scadenza 15/09/2026, è stato invece collocato per 831,5 milioni a un tasso lordo dello 0,51% per un rapporto di copertura di 1,50.

Titoli di Stato | Aste BTPei del 26 ottobre 2016

Il prossimo 26 ottobre il Tesoro offrirà in asta BTPei, titoli di Stato indicizzati all'inflazione europea, a 10 e 15 anni. Il primo con scadenza settembre 2024 e il secondo settembre 2026. I titoli saranno offerti fino a un massimo di 1,5 miliardi di euro. Il Tesoro ha precisato in una nota che non si terrà invece l'emissione di CTZ che era in calendario per questa tornata di aste di fine ottobre.

Titoli di Stato | Aste BTPei e CTZ 27 settembre | Tassi in calo

Il Tesoro nelle aste di titoli di Stato di oggi 27 settembre 2016 ha collocato 3,44 miliardi in CTZ e BTPei. I CTZ con scadenza 2018 sono stati collocati per 2,5 miliardi di euro a un tasso pari a -0,216% da -0,067% dell'analoga asta precedente. Per i Btp 2032 indicizzati all'inflazione europea sono stati assegnati 939 milioni di euro allo 0,63%, 37 punti in meno rispetto all'ultima analoga asta.

Titoli di Stato | Aste BTPei e CTZ 27 settembre 2016

Il 27 settembre 2016 il Tesoro terrà le aste di CTZ e BTPei di fine mese. In dettaglio saranno offerti titoli di Stato con queste caratteristiche: CTz 30 marzo 2016 in settima tranche con scadenza 28 marzo 2018 per 2-2,5 miliardi di euro (codice Isin: IT0005175366) e BTP indicizzati all'inflazione europea, in ottava tranche, per 500 milioni massimo 1 miliardo di euro con decorrenza settembre 2016 e scadenza 15 settembre 2032 a un tasso di interesse reale pari all'1,25% annuo (codice Isin: IT0005138828).

Titoli di Stato | Aste BTPei e CTZ 26 luglio

Buoni risultati nelle aste di titoli di Stato italiani di oggi 26 luglio. Il Tesoro ha piazzato CTZ a un tasso negativo dello 0,15% (-1 punto base) con scadenza 28/03/2018 per 2,5 miliardi contro richieste totali pari a 4 miliardi di euro. Venduti anche BTPei a 5 anni con scadenza 15/05/2022 per 1 miliardo di euro per una domanda pari a 1,625 miliardi di euro e un tasso allo 0,08%, in leggero calo.

Titoli di Stato | Aste BTPei e CTZ 26 luglio 2016

Il 26 luglio prossimo ci sarà l’asta di BTPei, titoli di Stato indicizzati all’inflazione europea, con scadenza il 15 maggio 2022 e decorrenza il 15 maggio 2016, in seconda tranche, per un tasso di interesse reale dello 0,1%. L'ammontare dell'offerta va da 500 milioni a massimo 1 miliardo di euro. Il codice Isin è IT0005188120. L'importo asta supplementare è stato fissato in 150 milioni di euro.

Lo stesso giorno si terrà l'asta di CTZ 24 mesi, in quinta tranche, con decorrenza 30 marzo 2016 e scadenza 28 marzo 2018 per un ammontare dell’emissione compreso tra 2 miliardi e massimo 2,5 miliardi di euro. Il codice Isin dell'asta è IT0005175366, l'importo di quella supplementare è pari a 375 milioni di euro. Il meccanismo di collocamento è quello dell'asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all'interno dell'intervallo di emissione.

Titoli di Stato | Prima asta BTPei post Brexit

Il Tesoro nell'asta BTPei di oggi 27 giugno 2016 ha collocato titoli di Stato a 15 anni per 692.925.000 con un tasso d'interesse in calo rispetto all'asta precedente, all'1%. Il clima di incertezza post Brexit che si riflette anche questa mattina sul mercato azionario spinge gli investitori a scegliere asset sicuri, con la liquidità che viene spostata quindi verso beni rifugio classici come l'oro e sui titoli di Stato.

Tornando all'asta di stamattina, l'importo offerto era compreso tra 500 mila e 750 mila euro. Buona la domanda, pari a 1,05 miliardi, per un rapporto di copertura di 1,52 (domanda pari a 1,52 volte l'offerta).

Sul mercato secondario il BTP decennale del Tesoro mostra un calo del rendimento all'1,44% per uno spread BTP/Bund a 10 anni che resta ben saldo sopra i 150 punti base, a 153.

Titoli di Stato | Asta BTPei del 27 giugno 2016

Ieri a mercati chiusi il Tesoro ha comunicato che il 27 giugno 2016 ci sarà l'asta del BTP indicizzato, in sesta tranche, settembre 2032, con decorrenza 15 settembre 2015 e scadenza 15 settembre 2032.

Il tasso di interesse annuo lordo riconosciuto è pari all'1,25%. Il codice ISIN: è IT0005138828. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha altresì comunicato che il 27 giugno non si terrà, come precedentemente preventivano, l'asta di CTZ.

Ieri sul mercato secondario italiano lo spread tra Btp decennale e Bund tedesco equivalente è calato per un differenziale di rendimento che in chiusura si è attestato a 137 punti base, dai 140 punti del giorno prima. Il tasso di rendimento del benchmark del Tesoro è sceso così all'1,44% dall'1,45% precedente.

Asta CTZ 26 maggio 2016 | Tasso a -0,137%

Nell’asta di CTZ a 24 mesi di oggi 26 maggio, terza tranche, sono stati piazzati titoli di Stato per complessivi 2,5 miliardi di euro, il massimo dell’offerta prevista a un tasso lordo sempre negativo, a -0,137 (nuovo minimo storico), in calo rispetto all’ultima analoga asta di marzo quando il rendimento si era attestato a -0,063%. Buona comunque la domanda pari a 4,03 miliardi di euro, per un rapporto di copertura di 1,61, da 1,69 dell’asta di marzo.

Titoli di Stato | Asta CTZ del 26 maggio 2016

Il 26 maggio 2016 il Tesoro terrà l'asta di CTZ a due anni in terza tranche con decorrenza 30 marzo 2016 e scadenza 28 marzo 2018 per un ammontare dell’emissione compresa tra i 2 miliardi e massimo i 2,5 miliardi di euro.

Il codice Isin è IT0005175366 e l'importo dell'asta supplementare è fissato in 375 milioni di euro. I CTZ 24 mesi verranno collocati attraverso il meccanismo dell'asta marginale con la determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all'interno dell'intervallo di emissione stabilito.

Il Tesoro ha fatto sapere anche che l’asta dei BTP indicizzati all'inflazione, prevista pure per il 26 maggio, non ci sarà perché nel mese è stato già emesso via sindacato il nuovo BTPei 2022.

Titoli di Stato | Asta BTPei 26 aprile 2016 | Tasso 0,48%

Nell'asta di titoli di Stato di oggi 26 aprile 2016 il Tesoro ha collocato BTPei, bond indicizzati all'inflazione europea, con scadenza settembre 2024, per il massimo dell'offerta prevista pari a 750 milioni di euro, a un tasso medio che si è attestato allo 0,48%. Buona la domanda pari a 1,693 miliardi di euro, oltre due volte l'importo offerto.

Titoli di Stato | Asta BTPei del 26 aprile 2016

Martedì 26 aprile 2016 il Tesoro terrà l'asta di BTPei, titoli di stato indicizzati all'inflazione europea, con scadenza 15 settembre 2024. Il titolo obbligazionario a 10 anni, in ventesima tranche, verra offerto per una forchetta compresa tra 500 e 750 milioni di euro a un tasso di interesse reale del 2,35% annuo, pagabile ogni sei mesi.

Il codice Isin dell'emissione è IT0005004426; le domande in asta vanno presentate entro le ore 11 del 26 aprile mentre il regolamento dell'operazione è previsto due giorni dopo. Per il Btpei decennale verranno riconosciuti 44 giorni di dietimi, la provvigione per il collocamento è pari allo 0,30%.

Titoli di Stato | Asta BTPei e CTZ del 24 marzo 2016

Nelle aste di titoli di Stato di oggi 24 marzo 2016 il Tesoro ha venduto tutti i 3 miliardi di CTz, con scadenza 28.03.18, previsti dall’offerta un tasso negativo pari a -0,063%, in leggero aumento dal minimo dell’analoga asta precedente (-0,118%), a gennaio scorso. Buona la domanda per un rapporto di copertura di 1,69 (domanda superiore di 1,69 volte l'offerta).

Collocato anche il massimo dell’offerta prevista per i BTPei, pari a 750 milioni di euro. In dettaglio BTPei a 15 anni, 15.09.26, in trentesima tranche, è stato piazzato per 495,5 milioni di euro contro una domanda di 1,18 miliardi, a un tasso o lordo dello 0,55% mentre il BTPei a 30 anni, 15.09.41, in 18esima tranche, è stato venduto per 254,5 milioni di euro, a fronte di 633 milioni le richieste, a un tasso di rendimento lordo dell'1,20%

Titoli di Stato | Asta BTPei e CTZ del 24 marzo 2016 | Caratteristiche

Ieri a mercati chiusi il Tesoro ha annunciato che nelle aste di titoli di Stato del 24 marzo 2016, offrirà BTPei e CTZ per un massimo di 3,75 miliardi di euro. In dettaglio saranno emessi CTZ 24 mesi, in prima tranche, con codice Isin da attribuire, in scadenza il 28 marzo 2018, per 2,5-3 miliardi di euro.

Poi 250-750 milioni di BTPei, titoli indicizzati all'inflazione dell'eurozona, a 30 anni, in 30esima tranche, con scadenza 15 settembre 2041, con tasso di interesse reale del 3,1% annuo, pagabile semestralmente (Isin IT0004545890) e BTPei con scadenza il 15 settembre 2026, in 18esima tranche, a un tasso di interesse reale del 2,5% annuo, pagabile semestralmente.

Titoli di Stato | Asta BTPei 24 febbraio 2016 | Tasso su a 1,22%

Nell'asta di BTpei a 15 anni di oggi 24 febbraio 2016, con scadenza settembre 2032, il Tesoro ha venduto titoli di Stato indicizzati all'inflazione dell'eurozona per 904 milioni di euro, meno dell'obiettivo massimo previsto dall'offerta pari a un miliardo, a un tasso d'interesse in rialzo all'1,22%, dallo 0,83% precedente. La domanda è stata pari a 1,33 miliardi.

Titoli di Stato | Asta BTPei del 24 febbraio 2016

Mercoledì 24 febbraio 2016 il Ministero dell'Economia e delle finanze terrà l'asta di BTPei settembre 2032, la quarta tranche dei titoli di Stato indicizzati all'inflazione dell'eurozona per un importo compresso tra 0,5-1,0 miliardi di euro.

Il codice Isin dell'asta BTPei a 15 anni è IT0005138828, la cedola annua 1,25%. Per il titolo di Stato sulla scadenza medio-lunga saranno riconosciuti 164 giorni di dietimi e una provvigione dello 0,35% per il collocamento. Il Tesoro ha poi confermato che sulla base delle linee guida per la gestione del debito pubblico 2016, questo mese l’asta di CTZ non ci sarà.

Leggi tutto: http://www.soldionline.it/notizie/obbligazioni-italia/un-btp-indicizzato-in-asta-il-24-febbraio-2016?cp=1

Titoli di Stato | Aste CTZ e BTPei 26 gennaio 2016

Nelle aste di titoli di Stato di oggi 26 gennaio 2016 il Tesoro ha piazzato CTZ a due anni, con scadenza agosto 2017, per il massimo previsto dall'offerta pari a 1,5 miliardi di euro a un tasso ancora sotto lo zero e calato ulteriormente dal precedente collocamento: a -0,118% da -0,095%. Piazzati anche due BTPei indicizzati all'inflazione dell'area euro, per il massimo dell'offerta pari a un miliardo di euro, a un tasso dello 0,66% per il titolo in scadenza nel 2024 e dello 0,83% per il BTPei 2026.

Titoli di Stato | Aste CTZ e BTPei 26 gennaio 2016

Il 26 gennaio 2016 il Tesoro terrà le aste di titoli di Stato CTZ a due anni e BTPei a 10 e 15 anni per un ammontare compreso tra 1,5 e 2,5 miliardi di euro. Il Ministero dell’Economia e delle finanze spiega che i CTZ 24 mesi (Codice Isin IT0005126989) in scadenza il 30 agosto 2017 saranno offerti per 1-1,5 miliardi di euro mentre i BTPei, titoli indicizzati all'inflazione dell'area euro, a 10 e 15 anni saranno emessi per 0,5 massimo 1 miliardo di euro. Il BTPei 10 anni, codice Isin IT0005004426, in scadenza il 15 settemnre 2024, assicura una cedola annua del 2,35% mentre il titolo a 15 anni (Isin IT0004735152) in scadenza il 15 settembre 2026, al 3,10%.

Intanto sul secondario italiano lo spread tra BTP decennale e Bund tedesco equivalente si attesta a 103,5 punti base, in calo dai 105 punti base dell'avvio di seduta per un rendimento del titolo italiano pari all’1,51%.

Titoli di Stato | Asta CTZ 29 dicembre 2015 | Tasso sotto lo zero

Nell'asta di titoli di Stato CTZ di fine anno il Tesoro ha collocato oggi 29 dicembre 2015 1,5 miliardi di titoli a 24 mesi, contro una richiesta di oltre il doppio, pari a 3,4 miliardi. Il rendimento lordo del titolo zero coupon resta negativo, a -0,109%, in ulteriore calo, di un punto base, sull'asta CTZ a due anni del mese scorso per un tasso che tocca il suo minimo storico.

Titoli di Stato | Aste 25 novembre | Tasso negativo per i CTZ

Nelle aste di titoli di Stato di oggi 25 novembre il Tesoro ha collocato 1,5 miliardi di euro in CTZ a 24 mesi con un rendimento negativo, in netto e ulteriore calo rispetto all'asta del mese precedente. L'interesse lordo sul CTZ a 2 anni è sceso a -0,095%. Ottima la domanda pari a 8 miliardi di euro.

La ragione del boom di richieste è che la BCE nella prossima riunione del direttivo del 3 dicembre probabilmente abbasserà ulteriormente i tassi sui depositi, attualmente a -0,20%, con le banche che dovranno impiegare la liquidità su altri strumenti finanziari, tipo i titoli di stato a breve termine.

Per i due BTPei, indicizzati all'inflazione dell'area euro, in asta sempre oggi i rendimenti sono scesi rispetto alle precedenti analoghe aste. Per il titolo a 15 anni con scadenza 15 settembre 2032, venduto per 391 milioni di euro, il tasso lordo di assegnazione è stato dello 0,83%, al minimo storico. Per il Btpei in scadenza il 15 settembre 2023, piazzato per 698 milioni di euro, il rendimento è stato pari a 0,08%.

Titoli di Stato | Aste BTPei e CTZ del 25 novembre 2015

Il 25 novembre 2015 il Tesoro mette in asta due BTP indicizzati all'inflazione dell'area euro per un importo massimo compreso tra 500 milioni e un miliardo di euro, e titoli di Stato CTZ a 24 mesi per 1 massimo 1,5 miliardi di euro.

Nel dettaglio saranno collocati BTPei con scadenza 15 settembre 2032 in 32esima tranche, a decorrere dal 15 marzo 2007, a un tasso di interesse reale del 2,6% annuo, pagabile ogni sei mesi (codice Isin IT0004243512) e BTpei off the run con decorrenza 15 settembre 2015 e scadenza 15 settembre 2023, in seconda tranche, a un tasso di interesse reale dell’1,25% annuo, pure pagabile semestralmente (Isin: IT0005138828).

Per quanto riguarda i CTZ, la settima tranche dei certificati del Tesoro zero coupon ha decorrenza 28 agosto 2015 e scadenza 30 agosto 2017. Il codice Isin è IT0005126989. Per i CTZ il collocamento dei titoli avviene con il meccanismo dell'asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all'interno del range di emissione prestabilito. Il totale del collocamento si ha eliminando le offerte non convenienti in base alle condizioni di mercato.

Titoli di Stato | Asta CTZ 27 ottobre 2015 | Tasso negativo

Nell'asta CTZ 24 mesi quinta tranche di oggi 27 ottobre per la prima volta un titolo di Stato italiano va in territorio negativo. Il CTZ con scadenza 30-08-2017 è stato collocato per 1,75 miliardi di euro a un tasso lordo di -0,023%, 14 punti base in meno rispetto all'analoga asta precedente. Nonostante tutto sono stati richiesti titoli per 3,7 miliardi di euro, per un rapporto di copertura a 2,12, in salita da 1,71% recedente.

Titoli di Stato | Asta CTZ 27 ottobre 2015

23 ottobre 2015 - Il 27 ottobre 2015 si terrà l'asta di CTZ a 24 mesi, in quinta tranche con scadenza al 30 agosto 2017. Vediamo le caratteristiche dell'emissione: la forchetta del collocamento oscillerà da un minimo di 1,5 miliardi a un massimo di 1,75 mld di euro. Il sistema utilizzato per la vendita dei CTZ biennali è quello dell'asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all'interno del range di emissione predefinito. Il codice ISIN è IT0005126989, mentre importo dell'asta supplementare fissato in 262,5 milioni di euro. il Tesoro ha invece cancellato l'asta, pre prevista per il 27 ottobre, di BTPei visto che a ottobre è stato emesso via sindacato il nuovo BTP€i 2032.

Leggi tutto: http://www.soldionline.it/notizie/obbligazioni-italia/mef-cancellata-l-asta-btp-i-del-27-ottobre-2015?cp=1

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Titoli di Stato | Asta CTZ 25 settembre 2015 | Tasso in calo


Nell'asta CTZ a 24 mesi di oggi 25 settembre è stata assegnata la terza tranche del titolo di Stato Zero coupon con scadenza 30 agosto 2017 per un importo pari a 2 miliardi di euro e un tasso di rendimento lordo dello 0,116%, in calo di 5 punti base sull'analoga asta precedente. La domanda stata buona, con richieste per 3,423 miliardi e un rapporto tra di copertura pari a 1,71.

Sul secondario italiano dopo le aste di oggi lo spread tra Btp e Bund tedesco scende a 113 punti base dai 114 della chiusura di ieri per un rendimento del decennale italiano all'1,75%.

Titoli di Stato | Asta CTZ 24 mesi del 25 settembre 2015

Il Tesoro ha comunicato ieri, a mercati chiusi, che il 25 settembre 2015 si terrà un'asta di CTZ a due anni, in terza tranche, con decorrenza: 28 agosto 2015 e scadenza al 30 agosto 2017 per 1,5 miliardi un massimo di 2 miliardi di euro. Il codice ISIN è IT0005126989. Il collocamento del CTZ a 24 mesi verrà effettuato con il sistema dell'asta marginale con la determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all'interno del sopracitato intervallo di emissione.

Titoli di Stato | Asta CTZ 26 agosto 2015 | Tasso cala

Nell’asta CTZa 24 mesi di oggi 26 agosto il Tesoro ha venduto titoli di Stato per il massimo dell'offerta prevista, pari a 3 miliardi di euro, a un tasso di rendimento lordo in calo allo 0,166%, dallo 0,2014 dell'analogo collocamento del mese scorso.

Buona anche se in flessione la domanda pari a oltre 4,69 miliardi, per un rapporto di copertura di 1,57 dall’1,83 dell’asta di giugno.

"A mio avviso parte del mercato è ancora sottopeso di carta italiana, sono un po' le scorie della crisi greca di luglio. Le aste di questa settimana possono essere una buona occasione per rientrare"

dice un operatore a Reuters.

Dopo l'asta CTZ, lo spread tra BTP e Bund tedeschi decennali è in rialzo a 128 punti base da 124 punti base della chiusura di ieri, a causa del rimbalzo del Bund dopo il sell-off di martedì.

Il tasso del BTP italiano sul secondario cala a 1,952% a 1,986% della chiusura di ieri, per un mercato obbligazionario italiano che tiene bene testa ai timori che aleggiano sui mercati finanziari per il rallentamento dell'economia cinese.

Titoli di Stato | Asta CTZ del 26 agosto 2015


Il 26 agosto 2015 il Tesoro metterà in asta CTZ a 24 mesi, con decorrenza 28 agosto 2015 e scandenza il 30 agosto 2017, in prima tranche, per 2,5 miliardi massimo 3 miliardi di euro.

Il codice ISIN è da attribuire e l'importo dell'asta supplementare sarà pari a 900 milioni di euro. I CTZ sono collocati con il meccanismo dell'asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all'interno dell'intervallo di emissione.

L'importo del collocamento sarà determinato escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti sconvenienti date le condizioni di mercato.

Titoli di Stato | Asta CTZ 26 giugno | Tasso su

Nell'asta CTZ a 2 anni di oggi 26 giugno 2015 il Tesoro ha collocato 1,75 miliardi di euro di titoli di Stato con un tasso di rendimento in rialzo - ai massimi da febbraio scorso - allo 0,204% dallo 0,062% dell'analoga asta 24 mesi del 26 maggio, quando era stato toccato il minimo storico per i CTZ.

Il rapporto di copertura è stato pari a 1,83 (la domanda ha superato di 1,83 volte l'offerta).

"L'incertezza sulla Grecia rimane, ma i mercati stanno adottando un approccio costruttivo. Non c'è alcun segno di maggiore nervosismo, tantomeno di panico"

commentano gli strategist di Unicredit a Milano Finanza.

Titoli di Stato | Asta CTZ del 26 giugno

Dopodomani 26 giugno 2015 il Tesoro mette in asta titoli di Stato CTZ biennali, in nona tranche e in scadenza il 27 febbraio 2017. L'importo offerto è compreso in una forchetta che va da 1,25 a 1,75 miliardi di euro.

Il codice ISIN è IT0005089955, l'importo dell'asta supplementare è fissato in 262,5 milioni di euro. Il meccanismo di collocamento per i titoli di Stato Ctz a 24 mesi è quello dell'asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo d'aggiudicazione e della quantità emessa entro il range di emissione previsto.

Titoli di Stato | Aste BTPei e CTZ 26 maggio 2015

Buoni risultati per le aste di titoli di Stato italiani di oggi 26 maggio. Il Tesoro ha collocato 2,978 miliardi di CTZ e BTPei, cioè indicizzati all'inflazione europea.

Piazzati in dettaglio 1,978 miliardi di Certificati del Tesoro zero coupon a due anni, con scadenza 27-2-2017, per circa 1,98 miliardi di euro su una forchetta massima dell'offerta che oscillava tra i 1,5 e 2 miliardi. Il tasso di rendimento è calato dallo 0,079% allo 0,062% della precedende analoga asta, per quello che è il nuovo minimo storico. Il rapporto di copertura è in lieve calo a 1,62 contro 1,64 del mese passato.

Venduti poi BTPEi con scadenza 2023 e 2026 con tassi d'interesse rispettivamente al 2,60% e del 3,10%. I Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all'inflazione europea 2026 sono stati collocati per 467 milioni di euro, quelli con scadenza 2023 per 533 milioni di euro.

Sul mercato secondario italiano dopo le aste di titoli obbligazionari pubblici del Tesoro lo spread il BTP decennale italiano e il Bund tedesco equivalente è calato a 137 punti base.

Titoli di Stato | Aste BTPei e CTZ 26 maggio

Il dipartimento del Tesoro del ministero dell'Economia comunica che nalle aste del 26 maggio 2015 offrirà titoli di Stato sulla scadenza medio-lunga per 1,5 massimo 3 miliardi di euro.

In dettaglio saranno offerti CTZ 27-02-2017, in settima tranche, da 500 milioni a un miliardo massimo (codice Isin: IT0005089955). Poi poi la trentesima tranche del BTPei 15-09-2023, con tasso di interesse reale annuo del 2,6% pagabile ogni 6 mesi (codice Isin IT0004243512) e la ventiquattresima tranche del BTPei 15-09-2026, con tasso di interesse reale pari al 3,1% annuo, sempe pagabile semestralmente (codice Isin: IT0004735152).

Il regolamento è previsto in data 28 maggio. I BTp indicizzati all'inflazione europea vengono offerti con 74 giorni di dietimi di interesse. La provvigione per il collocamento è dello 0,15% per il Certificato del Tesoro zero coupon 2017, dello 0,30% per il BTPei 2023 e dello 0,35% per il BTPei2026.

Titoli di Stato | Risultati aste BTPei e CTZ 27 aprile 2015

Nelle aste di titoli di Stato di oggi 27 aprile 2015 il Tesoro ha venduto in 30esima tranche BTPei a 10 anni settembre 2021, obbligazioni indicizzate all’inflazione dell’area euro, per 311,2 milioni di euro con un rapporto di copertura di 3,66, in salita dall’1,76 della precedente analoga asta di settembre 2013. Il prezzo di aggiudicazione è stato pari a 114,47, per un rendimento lordo negativo pari allo 0,16%. Il titolo assicura una cedola reale del 2,1% annuo.

Collocati anche BTPei 15 settembre 2024, per 438,8 milioni di euro con un rapporto di copertura di 2,9, dall’1,67 della precedente asta e analoga asta di marzo scorso . Il prezzo di aggiudicazione è stato pari a 119,76, per un rendimento lordo dello 0,22%. Il titolo di Stato decennale offerto in dodicesima tranche garantisce una cedola reale del 2,35%. Per i due BTP è stato venduto il massimo dell’offerta prevista apri a 750 milioni

Il Tesoro ha collocato sempre oggi anche tutti e 2 i miliardi di euro di CTZ a 24 mesi previsti, con il tasso d’interesse lordo che è sceso al nuovo minimo storico dello 0,079%, dallo 0,162% di marzo. Anche qui buoni risultati per la domanda che ha superato di 2,03 volte l’offerta, per un rapporto di copertura in crescita rispetto all’1,64 dell’asta CTZ a 2 anni del mese scorso.

Titoli di Stato | Aste BTPei e CTZ del 27 aprile 2015

24 aprile 2015. Il 27 aprile 2015 il Tesoro mette in asta due titoli di Stato BTP indicizzati all’inflazione europea, per 500 massimo 750 milioni di euro. I BTPei settembre 2021, offerti in 30esima tranche con decorrenza 15 marzo 2010 e scadenza il 15 settembre 2021 hanno un tasso di interesse reale del 2,1% annuo, con cedola pagabile semestralmente. IL codice ISIN è IT0004604671.

Il secondo BTPei, 15 settembre 2024, con decorrenza 15 marzo 2014, in dodicesima tranche, presenta un tasso di interesse reale del 2,35% annuo, anche qui pagabile ogni sei mesi, con codice ISIN IT0005004426. Il regolamento dei titoli è fissato al 29 aprile.

Inoltre sempre lunedì 27 aprile saranno offerti titoli di Stato CTZ a 2 anni, in quinta tranche, con decorrenza il 26 febbraio 2014 e termine il 27 febbraio 2017, per 1,5 massimo 2 miliardi di euro. Il codice ISIN è IT0005089955.

Titoli di Stato | Risultati aste BTP e CTZ 26 marzo | tassi ai minimi

Nelle aste di oggi 26 marzo 2015, il Tesoro ha collocato BTP indicizzati all'inflazione dell'area euro a 10 e 15 anni per il massimo dell'importo offerto pari a 1,5 miliardi per ciascuno dei due titoli di Stato.

Il tasso sul BTPei 2024 è sceso a zero e quello sulla scadenza 2016 allo 0,13%, buona comunque la domanda risultata pari rispettivamente a 1,67 e 2,61 volte l'offerta.

Sempre stamattina sono stati collocati anche 2 miliardi di euro di Ctz a 24 mesi, il massimo dell'offerta prevista, con il tasso di rendimento calato nuovo minimo storico dello 0,162%.

Sul mercato secondario lo spread Btp-Bund decennali è in lieve rialzo, a 112 punti, dai 109 ieri sera, per un rendimento del titolo decennale italiano salito all'1,34%.

Titoli di Stato | Aste BTP e CTZ 26 marzo 2015

26 marzo 2015. Il Tesoro domani 26 marzo avvia le aste di fine mese con l'emissione di BTPei a 10 e 15 anni, titoli di Stato indicizzati all'inflazione europea, e di CTZ in scadenza nel 2017 per un'offerta massima di 5 miliardi di euro.

Nel dettaglio saranno offerti CTZ tra 1,5 e 2 miliardi, BTP decennali tra 1 e 1,5 miliardi e BTP a 15 anni per lo stesso importo. Il BTP indicizzato all'inflazione dell'eurozona con scadenza 15 settembre 2024 viene offerto in decima tranche con un tasso di interesse reale, pagabile ogni sei mesi, del 2,35% annuo. Il codice ISIN è IT0005004426.

Il BTP indicizzato all'inflazione di Eurolandia in scadenza il 15 settembre 2026, in 22esima tranche, ha un tasso di interesse del 3,1% annuo, anche qui pagabile semestralmentem e ISIN: IT0004735152. Per entrambi i BTP la data di regolamento delle sottoscrizioni è fissata al 30 marzo. Infine verrà collocato il CTZ febbraio 2014, terza tranche, con scadenza 27 febbraio 2017, e Codice ISIN: IT0005089955.

Titoli di Stato | Risultati aste CTZ e BTPei 24 febbraio 2015: tassi giù

Il Tesoro italiano ha piazzato nelle aste di bond pubblici di stamattina 24 febbraio il massimo dell'offerta prevista, pari a 4 miliardi, per i CTZ a due anni e i BTPei a 15 anni. I primi, certificati zero-coupon, hanno fatto segnare un tasso ai nuovi minimi dall'introduzione dell'euro con vendite per complessivi 3 miliardi. Il rendimento si è attestato allo 0,219%, in calo rispetto dallo 0,281% dell'asta precedente. Buoni risultati anche per la domanda, pari a 1,5 volte l'offerta.

Venduto anche un miliardo di titoli di Stato indicizzati all'inflazione dell'eurozona, in scadenza a settembre 2026, con un rendimento in netto calo, allo 0,62% rispetto all'1,68% di ottobre e per una domanda pari a 1,8 volte l'offerta.

"Il costo di finanziamento molto basso riflette la discesa dei rendimenti a breve a pochi giorni dal lancio del Quantitativa easing. Anche la copertura è stata buona"

ha detto all'agenzia MF-DowJones uno strategist. Le aste dei periferici dell'eurozona sono favorite anche da una minore avversione al rischio per gli sviluppi positivi della situazione in Grecia, con Atene che oggi ha inviato la sua lista di riforme a Bruxelles, piano giudicato in prima battuta abbastanza esaustivo anche se necessita di aggiustamenti e ulteriori specifiche entro poche settimane.


Titoli di Stato | Aste CTZ e BTP€i 24 febbraio 2015

23 febbraio 2015. Il Tesoro mette in asta CTZ a due anni e BTP a 15 anni indicizzati all'inflazione dell'area euro domani 24 febbraio 2015.

Nel dettaglio si collocherà un CTZ a 24 mesi, in nona tranche, con scadenza il 27 febbraio 2017 per un minimo di 2,5 miliardi e un massimo di 3 miliardi di euro. Il codice ISIN è da attribuire.

L'emissione verrà effettuata con il sistema dell'asta marginale che prevede la determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità collocata entro l'intervallo di emissione stabilito.

Sempre il 24 febbraio si terrà l’asta di BTP indicizzati all’inflazione europea a 15 anni per un massimo di un miliardo di euro (da 0,5 a 1,0 mld). Il codice Isin IT0004735152, la scadenza il s 15 settembre del 2026, per una cedola annuale del 3,10%.

Titoli di Stato | Aste CTZ e BTPei di oggi 27 gennaio 2015

Il Tesoro ha piazzato nelle aste di titoli di Stato di oggi 27 gennaio 2015 CTZ biennali per 2 miliardi di euro, il massimo della forchetta prevista dall'offerta, che oscillava tra 1,5 e appunto 2 miliardi.

Il tasso è in calo rispetto all'analoga e precedente asta, scendendo dallo 0,489% allo 0,281%, il nuovo minimo storico dall'introduzione dell'euro, per un rapporto di copertura in salita, la domanda ha superato infatti di 1,59 l'offerta da 1,46 dell'asta CTZ a 2 anni dello scorso mese.

Nella altre aste in programma per oggi, il Tesoro ha collocato BTPei con scadenza settembre 2018 per 692 milioni a un tasso dello 0,2% e BTPei con scadenza settembre 2041 per 308 milioni di euro a un tasso all'1,16%.

Le aste di oggi erano un giro di boa molto importante visto che l'emissione cadeva a ridosso della vittoria alle politiche in Grecia del partito anti austerità Syriza e una dopo l'annuncio dell'avvio, a marzo, del piano di Quantitative Easing della Bce.

"Il Tesoro è riuscito a strappare ottimi rendimenti con una buona domanda. Le richieste per i titoli di Stato italiani sono state buone nonostante i rendimenti siano schiacciati verso il basso. (...) potremmo assistere a performance simili anche domani con i Bot e giovedì con i Btp in scia al lancio del QE da parte della Bce. I governi sono infatti incentivati ad emettere titoli per finanziarsi visti i rendimenti molto bassi"

ha detto all'agenzia MF-Dowjones uno strategist.

Titoli di Stato | Asta CTZ 29 dicembre 2014 | Tasso in calo


AGGIORNAMENTO 12:30. Nell'asta CTZ con scadenza 2016 di questa mattina il Tesoro ha piazzato tutti i 2,5 miliardi di titoli di Stato con un tasso in calo allo 0,489% dallo 0,692% fatto segnare nell'analoga asta di ottobre.

La richiesta da parte dei risparmiatori è stata di oltre 3,65 miliardi, per rapporto di copertura pari a 1,46, in calo da 1,71 dell’asta di ottobre.

Titoli di Stato | Asta CTZ 29 dicembre 2014, offerta fino a 2,5 mld

Il Tesoro emette nell'asta di oggi 29 dicembre 2014 CTZ con scadenza 30 agosto 2016 per un ammontare complessivo tra 2 e 2,5 miliardi di euro, in settima tranche e codice ISIN: IT0005044976.

Il meccanismo di collocamento dei titoli di Stato in collocamento oggi è quello dell'asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa.

L’ammontare del collocamento viene stabilito escludendo le offerte formulate a prezzi non convenienti per il mercato. L'importo dell'asta supplementare è stato fissato in 375 milioni di euro.

Sul mercato obbligazionario italiano, per via della tensioni legate alla situazione politica greca (lo stallo per l'elezione del presidente della Repubblica), stamattina lo spread tra il Btp e il Bund tedesco a 10 anni è salito a 139 punti base dai 135 punti della chiusura del 23 dicembre, per un rendimento del nostro titolo decennale che sale all'1,97% da 1,94% precedente.

La terza votazione presidenziale in Grecia:

"potrebbe creare un po' di volatilità in vista delle aste e mettere pressione sui tassi"

spiega a Milano Finanza Luca Cazzulani, fixed-income strategist di banca Unicredit.

Titoli di Stato | Aste 28 ottobre 2014, schizza tasso dei CTZ

Aggiornamento 28 ottobre 2014 ore 13:00. Il Tesoro ha collocato nell'asta di oggi 2,5 miliardi di euro di CTZ quinta tranche con scadenza agosto 2016, il massimo dell'offerta, per un rendimento in salita - come era nelle attese - portandosi allo 0,692% dallo 0,385% dell'analoga asta del mese scorso, tasso che sale ai massimi da fine maggio. La domanda è risultata tonica con 4,281 miliardi di euro richiesti contro il massimo di 2,5 miliardi previsti dall'offerta.

In generale possiamo dire che l'asta è andata bene. Il recente "sell-off" sul due anni ha reso questa parte della curva
più attraente

ha spiegato a Reuters Alessandro Giansanti, strategist di Ing.

Nell'altra asta di oggi quella di BTP indicizzati all'inflazione dell'eurozona il Tesoro ha piazzato un miliardo di titoli: l'ottava tranche del BTpei con scadenza 15/09/2024 per 578,6 milioni a un tasso lordo dell'1,43% (dall'1,16% dell'asta di settembre) con una domanda pari a 1,219 miliardi, e la 18esima tranche del BTpei in scadenza 15/09/2026 per 421,4 milioni, con rendimento all'1,68% e per una domanda pari a 1,053 miliardi. La data d regolamento è fissata al 31 ottobre.



Titoli di Stato | Aste CTZ E BTP di oggi 28 ottobre 2014

28 ottobre 2014. Al via il trittico di aste di fine mese: oggi 28 ottobre 2014 il Tesoro prova a collocare CTZ a 24 mesi per per un massimo di 2,5 miliardi di euro e di Btp a 10 e 15 anni indicizzati all'inflazione europea per complessivi 2 miliardi di euro al massimo (range 0,5-1 mld per titolo). Domani invece si terrà l'asta Bot a 6 mesi e giovedì di quella Btp a 5 e 10 anni e CcTEu.

Intanto sul mercato secondario lo spread tra bund tedeschi ed equivalenti Btp decennali viaggia in area 169 punti, praticamente invariato rispetto alla chiusura di ieri,
Il tasso del titolo di Stato italiano sale al 2,564% da 2,555% della chiusura di ieri.

Titoli di Stato | Esito aste di oggi 25 settembre, sale tasso CTZ


Aggiornamento 25 settembre ore 12.35. Il collocamento dei BTPEI, titoli indicizzati all'inflazione dell'Eurozona, come per quello dei CTZ è risultato in sostanza in linea con le previsioni, per un totale di 1,47 miliardi, poco sotto l'obiettivo massimo di 1,5 miliardi. Nel dettaglio sono stati venduti 497 milioni di BTPEI trentennali, settembre 2041, per un tasso di rendimento medio del 2,12% e 966 milioni di BTPEI decennali per un rendimento medio all'1,16%, in calo dall'1,62% di fine giugno. La domanda per i BTPEI è stata pari a 1,81 volte l'importo assegnato per il titolo a 10 anni e a 2,81 volte l'importo assegnato per il titolo a 30 anni.

Aggiornamento 25 settembre ore 12.15. Nell'asta CTZ biennale di stamattina il rendimento del titolo a 24 mesi è risalito allo 0,385% dallo 0,326% precedente. Sono stati collocati tutti i 2,75 miliardi di euro di CTZ previsti dall'offerta per una domanda di quasi 4,7 miliardi, pari a 1,73 volte l'offerta.

Il Tesoro parte oggi 25 settembre con le aste di titoli di Stato di fine mese. Stamattina si terrà l'asta di CTZ a 24 mesi per un massimo di 2,75 miliardi di euro e di BTPEI a 10 e 30 anni (titoli indicizzati all'inflazione europea) per complessivi 1,5 miliardi.

Per il titolo biennale è difficile che i tassi di rendimento scendano al nuovo minimo storico visto che ieri in chiusura il rendimento del CTZ era salito allo 0,472% dal minimo storico dello 0,326% dell'asta di fine agosto. Inoltre il Mef a mercati chiusi ha fatto sapere che nell'asta a medio-lungo termine di lunedì 29 settembre ci saranno sul piatto dai 7 agli 8,5 miliardi di CCTeu e BTP a 5 e 10 anni, mentre domani ci sarà l'asta BOT a sei mesi.

Sul secondario italiano lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti apre oggi stabile rispetto alla chiusura di ieri, a 136 punti base, per un rendimento del Btp al 2,37%.

Titoli di Stato | Asta CTZ 24 mesi di oggi 26 agosto 2014, tasso in calo

Aggiornamento 26 agosto 2014, ore 11.45. Il Tesoro nell'asta odierna ha collocato CTZ biennali per il massimo dell'offerta prevista e cioè per 3 miliardi di euro. Il rendimento è calato allo 0,326% dallo 0,428% dell'asta precedente, nuovo minimo storico. Buona la domanda che ha superato di 1,43 volte l'offerta.

Il Tesoro apre la settimana dell'emissione dei Titoli di Stato italiani oggi 26 agosto provando a collocare CTZ a 24 mesi per una somma compresa tra 2,5 e 3 miliardi di euro, nel giorno in cui lo spread Btp-Bund decennali fa segnare sul secondario il suo minimo record.

La scadenza del Ctz a due anni è fissata al 30 agosto 2016, il sistema di collocamento usato sarà quello dell'asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all'interno della forchetta prevista, escludendo le offerte pervenute con prezzi ritenuti non convenienti in base alla condizioni di mercato.

Titoli di Stato | Asta CTZ di oggi 28 luglio, tasso al minimo storico

Il Tesoro inaugura oggi 28 luglio la tornata di aste di titoli di Stato di fine mese piazzando tutti i 2,25 miliardi di euro di Ctz a 2 anni previsti dall'offerta (a fronte di una forchetta tra 1,75 e 2,25 mld) con un tasso di rendimento medio dello 0,428%, ancora in calo rispetto allo 0,591% dell'asta Ctz del mese scorso e di cui potete leggere più in dettaglio sotto.

Si tratta del nuovo tasso minimo di assegnazione dall'introduzione dell'euro. Il collocamento del Ctz con scadenza aprile 2016 ha fatto segnare un buon aumento della domanda, 2 volte superiore all'importo offerto, contro le 1,57 volte dell'asta di giugno.

Sul mercato secondario italiano lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni aveva aperto stamane a 155 punti contro i 157 della chiusura di venerdì scorso, rimanendo stabile dopo l'asta odierna, per un tasso de decennale del Tesoro al 2,7%.

Titoli di Stato | Asta CTZ di oggi 25 giugno, tasso al minimo storico

Il Tesoro nell'asta Ctz di oggi 25 giugno ha piazzato tutti i 2,5 miliardi di euro previsti dall'offerta, per un rendimento medio dello 0,591%, in netto calo dallo 0,786% dell'asta Ctz del mese scorso per quello che è il nuovo tasso minimo di assegnazione dall'introduzione dell'euro.

L'asta di Ctz con scadenza 2 anni, aprile 2016, ha fatto segnare un aumento della domanda, pari a 1,57 volte l'importo offerto contro 1,51 precedente.

Sempre stamattina c'è stata l'asta di Btpei con scadenza 2024. Anche qui sono stati venduti tutti i titoli di Stato previsti dall'offerta per un tasso medio dell'1,62% e una domanda pari a 2,06 volte l'offerta.

Sul mercato secondario italiano dopo le aste lo spread tra Btp e Bund decennali che aveva aperto a 157 (dai 156 della chiusura di ieri) sale (sulla piattaforma Mts) fino a 159,7 punti base per un rendimento del Btp appena sotto il 3% (2,92%).

Titoli di Stato | Aste Ctz e Btpei di oggi 27 maggio

Il Tesoro ha messo in asta oggi 27 maggio Ctz a due anni per 3 miliardi di euro, tutti venduti con un tasso medio dello 0,786%, invariato rispetto all'asta Ctz del mese scosso.

Per il Certificato di credito del Tesoro zero coupon con scadenza aprile 2016, la domanda è stata di 1,51 volte l'importo offerto in aumento da 1,47 precedente.

Sempre stamattina sono stati piazzati Btpei, i titoli di Stato indicizzati contro l'aumento indesiderato dell'inflazione, con scadenza 2018 per un miliardo di euro, il massimo dell'offerta. Il rendimento medio si è attestato allo 0,53% in netto calo dall'1,21% dell'asta precedente per un bid-to-cover ratio (rapporto di copertura) pari a 2,03.

Domani ci sarà l'asta BoT semestrali e giovedì quella di BTp di medio-lungo periodo, si attendono tassi in calo. Sul mercato secondario italiano lo spread Btp-Bund decennali viaggia sotto i 160 punti base per un tasso del Btp che rimane sotto il 3%, al 2,97%.

Titoli di Stato | Asta CTz a 2 anni di oggi 24 aprile: il tasso sale

24 aprile 2014. Il Tesoro ha piazzato stamattina 24 aprile 2014 tutti i 3,5 mld del nuovo Ctz a 2 anni con scadenza aprile 2016 a fronte di una domanda che ha surclassato l'offerta di 1,5 miliardi. Il tasso medio dei Certificati di Credito del Tesoro zero coupon a 24 mesi è salito di otto centesimi, attestandosi allo 0,786%, rispetto al minimo storico toccato all'asta precedente.

Sul secondario italiano intanto lo spread tra Btp e Bund tedesco a 10 anni viaggia sui 156,4 punti, dai 156 della chiusura di ieri, per un rendimento del titolo di Stato decennale italiano al 3,092%.

Titoli di Stato | Asta CTz 24 mesi: tasso al minimo storico


26 marzo 2014. Com'era nelle attese il rendimento dei CTz a 24 mesi ha raggiunto nell'asta di oggi un nuovo minimo storico con il Tesoro che ha venduto tutti i 2,5 miliardi di euro di titoli di Stato zero coupon a due anni, con scadenza dicembre 2015. Il tasso è in calo al nuovo minimo dello 0,707% dallo 0,822% della precedente asta di febbraio e la domanda cresce: Il rapporto di copertura sale a 2,02 da 1,72 precedente, che significa che le richieste sono pari a 2 volte l'offerta.

Dopo il buon risultato dell'asta sul mercato secondario il differenziale tra BTp e Bund tedeschi decennali cala a 179 punti base, dai 181,9 dell'apertura odierna, per un tasso del BTp al 3,35%. Lo spread tra il Bonos spagnolo e il Bund tedesco a 10 anni si attesta invece a 171 punti base, con un rendimento del titolo iberico al 3,27%.

Titoli di Stato | Asta CTz 24 mesi del 26 marzo 2014: caratteristiche


25 marzo 2014. Mercoledì 26 marzo 2014 il Tesoro mette in asta Certificati di Credito del Tesoro zero coupon (cioè senza cedola), a 2 anni, con data di regolamento fissata per l'ultimo giorno del mese. La forchetta dell'offerta è compresa tra 2 e 2,5 miliardi di euro.

I CTz 24 mesi, nona trance, in collocamento domani hanno codice ISIN IT0004978208, e scadenza il 31 dicembre del 2015.

Gli investitori interessati all'asta di CTz a 2 anni, per lotti di 1.000 euro o multipli, possono prenotare attraverso gli intermediari finanziari, banche o Poste Italiane, entro oggi.

L'altra asta di titoli di Stato pure prevista per domani, di BTp€i, è stata invece cancellata dal dipartimento del Tesoro del Mef in quanto a marzo, con un sindacato di collocamento, si è già proceduto all'emissione del nuovo BTp€i con scadenza 2024.

Titoli di Stato | Aste CTz e BTp€i del 25 febbraio 2014: tasso ai minimi per il CTz

25 febbraio. Buona la prima per il nuovo governo Renzi. Il Tesoro ha venduto stamattina tutti i 2,5 miliardi di euro di CTz a 5 anni con tassi in calo, scesi sotto l'1%, cioè al minimo storico dello 0,822%, dall'1,031% della precedente asta. La domanda è stata pari a 1,72 volte l'offerta.

Collocati con successo anche un miliardo di BTp indicizzati all'inflazione dell'eurozona, con scadenza biennale. Anche qui il massimo della forchetta offerta, con tasso in discesa all'1,20% dall'1,39% precedente.

Sul mercato secondario dopo le aste dei titoli del nostro debito pubblico lo spread BTp-Bund decennali cala a 192 punti base, con tasso sul BTp al 3,60%. Il differenziale Bonos spagnoli-Bund fa segnare 186 punti base con rendimento del decennale iberico al 3,54%.

Titoli di Stato | Aste Ctz e BTp€i 25 febbraio 2014

24 febbraio. Domani 25 febbraio 2014 inizia la settimana di aste dei nostri titoli di Stato, con il Tesoro che collocherà BTp€i (indicizzati all'inflazione dell'eurozona) a CTZ (Certificati del Tesoro Zero Coupon).

Il nuovo governo Renzi subito alla prova dei mercati dunque, dopo che ieri sera Palazzo Chigi aveva dovuto smentire il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Delrio che aveva parlato di una nuova tassazione sui Bot (da 100.000 euro in su).

Nel dettaglio domani verranno collocati Ctz a 5 anni per un ammontare massimo compreso tra 2-2,5 mld euro, settima tranche, e BTp€i a 24 mesi, indicizzati all'inflazione dell'eurozona, tredicesima tranche, per un importo tra 500 milioni e 1 miliardo di euro.

Titoli di Stato, CTz: il Tesoro fa il botto


28 maggio 2013. Titoli di Stato con il botto. Il Tesoro ha piazzato nell’asta odierna tutti i 2,5 miliardi di euro di CTz con scadenza dicembre 2014. I tassi sono in discesa al minimo storico dell'1,113% dall'1,167% della precedente asta, per un domanda di 3,393 milardi, uguale a 1,57 volte l’offerta. L’attesa ufficializzazione, domani, dell’uscita dell’Italia dalla procedura di infrazione dell’Ue per deficit eccessivo, non può che far salire la fiducia degli investitori verso i nostri titoli di Stato.

I CTz (Certificati del Tesoro zero coupon) sono titoli senza cedola con durata all’emissione di 24 mesi. Sono comunque suscettibili di riaperture che possono ridurne la durata prevista all'inizio. La remunerazione è data dallo scarto di emissione che è la differenza tra il valore nominale a cui il titolo viene rimborsato a scadenza e quanto viene pagato alla sottoscrizione. I sottoscrittori possono acquistare CTz per un importo minimo di 1000 euro e multipli. Possono partecipare alle aste dei CTz solo gli intermediari istituzionali autorizzati ai sensi del D.lgs n. 58 del 24 febbraio 1998. Il prezzo di aggiudicazione del CTz è stato oggi di 98,26.

Il Tesoro, sempre nell’asta di stamattina, ha poi collocato 987 milioni di BTP€i 5 anni, con scadenza 15 settembre 2018 a un tasso del 2,65%. Si tratta dei Buoni poliennali del Tesoro indicizzati all’inflazione dell’area Euro (per salvaguardare gli investitori dagli aumenti del livello dei prezzi) calcolata con l'Indice armonizzato dei prezzi al consumo fornito ogni mese dall’Istituto di statistica europeo, Eurostat. Peri BTP€i offerti in quinta tranche la domanda del mercato è stata di 1,82 miliardi per un’offerta massima fissata dal Tesoro in un miliardo. Il rapporto di copertura è stato quindi pari a 1,84, il rendimento lordo fermo all’1,83%, con prezzo di aggiudicazione di 99,36.

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Titoli di Stato | Risultati aste BTP e CTZ di oggi 26 maggio é stato pubblicato su Soldiblog.it alle 12:00 di Friday 26 May 2017

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La ricerca sui biocarburanti avanzati Fri, 26 May 2017 09:48:36 +0000 http://www.ecoblog.it/post/170828/la-ricerca-sui-biocarburanti-avanzati http://www.ecoblog.it/post/170828/la-ricerca-sui-biocarburanti-avanzati Andrea Signorelli Andrea Signorelli

Si fa presto a parlare di biocombustibili e immaginare un futuro in cui vengano utilizzate solo fonti di energia pulita per produrre carburanti sfruttando, per esempio, l’olio di palma o l’olio di colza. Com’è diventato sempre più evidente negli ultimi anni, però, anche l’utilizzo di queste fonti ha parecchie controindicazioni: da una parte, la produzione di queste materie prime per i biocarburanti entra in competizione con il mercato alimentare, il che, sul lungo termine, potrebbe causare un aumento dei prezzi delle fonti fossili e rischiare di causare crisi alimentari; dall’altra, non è scontato che la sostenibilità ambientale promessa si possa mantenere sul medio periodo, visto che le piantagioni necessarie per la produzione di questi biocarburanti contribuiscono in maniera importante alla deforestazione, fenomeno che è tra i principali responsabili dell’aumento mondiale di anidride carbonica.

Uno dei primi studi ad analizzare a fondo il problema è stato compiuto dal MIT di Boston e pubblicato sulla rivista specializzata Geophysical Research Letters: “È importante considerare che anche le azioni fatte con buone intenzioni possono portare a involontarie conseguenze negative”, segnalava nel paper la ricercatrice Willow Hallgren. “Non si può considerare solo il fatto che con i biocarburanti si sostituiscono i combustibili fossili con una fonte più pulita di energia”. I risultati dello studio del MIT dimostrano come la deforestazione (ma anche l’intensificazione della produttività con l’uso di fertilizzanti e irrigazione) avrebbe causato un incremento delle emissioni di gas-serra su scala globale, andando così a contribuire al problema che si dovrebbe cercare di risolvere.

Problemi a cui è comunque possibile porre rimedio grazie ai biocarburanti di seconda (e adesso anche terza) generazione, che sfruttano metodi più complessi per distillare il carburante, utilizzando però materie prime non commestibili (evitando quindi di entrare in competizione con l’industria alimentare), provenienti da scarti della lavorazione o da biomasse (vale a dire scarti organici) che evitano che si consumino risorse importanti come le foreste per la produzioni di combustibili.

A tutto ciò, in Italia, si sta lavorando nel centro Renewable Energies and Environment di Eni, con sede a Novara. “Nel nostro laboratorio si effettuano fermentazioni partendo da materiale lignocellulosico che possono essere scarti della lavorazione agricola”, spiega la ricercatrice Eni Alessandra D’Arminio. “Mediante la rottura della cellulosa si perviene a una miscela di zuccheri, e con l’utilizzo dei lieviti oleaginosi arriviamo a un olio microbico che viene mandato all’impianto di ecofining che trasforma gli oli vegetali in greendiesel. A differenza dell’olio di palma, questo è un olio di seconda generazione perché non parte da materiale edibile”.

Una delle sperimentazioni più avanzate riguarda invece la possibilità di produrre bio-olio dai rifiuti organici (per la precisione, dalla frazione umida dei rifiuti solidi urbani). Il bio-olio che viene così prodotto si può utilizzare sia come combustibile, sia – in seguito a un successivo stadio di raffinazione – diventare biocarburante da utilizzare direttamente nelle automobili. Quindi: non solo si usa come materia prima una materia di scarto per la quale esiste già una filiera di raccolta, ma si produce un bio-olio con una resa energetica dell’80%, in confronto al 50/60% di valorizzazione dei rifiuti nei biogas e del 10/30% degli inceneritori.

“L’impianto pilota di Novara studia la trasformazione dei rifiuti in bio-olio”, spiega a Blogo il ricercatore Eni Aldo Bosetti. “È una trasformazione che si basa su un processo che si chiama liquefazione che è un’accelerazione di quello che la natura fa in milioni di anni. Solo che noi lo facciamo in poche ore usando l’energia termica e la pressione”.

L’ultima novità, sempre da Eni, è la possibilità di produrre diesel verde di alta qualità nelle raffinerie di Venezia e Gela sfruttando gli scarti dell’olio fritto usato nei ristoranti e nelle mense. Nel mese di maggio è stato infatti firmato l’accordo tra Eni e il Conoe, il Consorzio nazionale di di raccolta e trattamento degli oli esausti, che si impegna a fornire tutto l'olio esausto raccolto dalle sue aziende, per alimentare la bioraffineria di Venezia (riconvertita nel 2014) e quella di Gela, che sarà riconvertita l'anno prossimo. Il green diesel che così verrà prodotto, costituirà il 15% del carburante diesel premium di Eni.

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La ricerca sui biocarburanti avanzati é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 11:48 di Friday 26 May 2017

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Prezzo del petrolio in calo dopo proroga dei tagli alla produzione Fri, 26 May 2017 09:44:40 +0000 http://www.soldiblog.it/post/113145/prezzo-petrolio-oggi-previsioni-2017 http://www.soldiblog.it/post/113145/prezzo-petrolio-oggi-previsioni-2017 re.mar. re.mar.

prezzo petrolio 2016

Prezzo del petrolio in calo da 52 a sotto i 50 dollari al barile dopo che il ministro del Petrolio iraniano Bijan Zanganeh ha dato i canoni dell’ufficialità all'accordo tra Paesi Opec (il cartello dei maggiori produttori di greggio) e non Opec per allungare di altri 9 mesi il taglio delle quote di produzione. I 24 paesi produttori che hanno stretto l’accordo - guidati per conto dell’Opec dall’Arabia saudita e per conto dei non Opec dalla Russia - hanno deciso di prorogare i tagli alla produzione fino a marzo 2018 ma alle stesse condizioni e obiettivi.

Nessun nuovo partner in ingresso e stesso livello di taglio, cioè 1,8 milioni di barili al giorno. I mercati sono rimasti un po’ delusi a giudicare dall'ondata di vendite anche se alcuni analisti spiegano ora che i trader avevano già messo in conto la proroga, passando solo all'incasso con l'ufficializzazione dell'accordo, con vendite che sono scattate copiose dopo due settimane di continui miglioramenti delle quotazioni dell'oro nero.

A seguito della comunicazione dell’avvenuta intesa il prezzo del petrolio Wti (texano) è andato giù sotto i 50 dollari al barile, in questo momento viene scambiato in area 49 $. Il trend del prezzo del petrolio dovrebbe seguire questa scia, per quotazioni che rimarranno deboli nel breve periodo. Gli occhi sono puntati ora sulle prossime mosse di politica monetaria della Federal Reserve e su come queste potranno influenzare le quotazioni del petrolio. Fed che secondo diversi addetti ai lavori potrebbe innalzare a stretto giro i tassi d’interesse. Il prossimo vertice dei produttori di greggio invece, per fare il punto della situazione, dovrebbe tenersi il 30 novembre 2017.

Prezzo del petrolio ai minimi da tre mesi

22 marzo 2017. Prezzo del petrolio in calo, ai minimi da oltre tre mesi. Oggi la quotazione del greggio Brent (del Mare del Nord) va sotto i 50 dollari al barile, per poi risalire fino a 50,05 dollari e attestarsi attorno a quota 50,30 dollari. Il prezzo del petrolio texano (Wti) è sceso a 47,6 dollari al barile.

Il calo dei prezzi, come riferisce Reuters, arriva dopo il dato sulle scorte di oro nero USA cresciute oltre le aspettative con conseguente pressione sul cartello dei paesi maggiori produttori di petrolio (Opec) per estendere i tagli alla produzione oltre il programmato mese di giugno. "Più il prezzo scenderà, maggiore sarà la pressione sull'Opec affinché estenda i tagli" dice un broker.

L'accordo fra i Paesi Opec e gli altri produttori fuori dal cartello per ridurre la produzione di 1,8 milioni di barili al giorno nel primi sei mesi del 2017 ha avuto un effetto ridotto sulle scorte petrolifere. Il Brent è sceso ai livelli più bassi dal 30 novembre quando l'Opec annunciò i tagli alla produzione, poi sottoscritti a dicembre; anche per il Wti il prezzo gira sui minimi degli ultimi 90 giorni.

Prezzo del petrolio: mercati ottimisti e rialzisti

28 febbraio 2017. Il prezzo del petrolio Wti ha chiuso ieri in leggero aumento a New York, per una quotazione salita dello 0,04% a 54,05 dollari al barile. I mercati sono ottimisti e rialzisti, anche se la produzione americana è in continuo aumento. Se il prezzo del petrolio Wti (texano) viaggia sui 54 dollari il barile, quello del Brent (del Mare del Nord) è oltre i 56 dollari al barile.

Aumenti stazionari rispetto all’inizio dell’anno. Secondo i dati di InterContinental Exchange sui fondi hedge, che stanno scommettendo sull’ulteriore rialzo dei prezzi del petrolio nel 2017, per la prima volta nella storia è stata superata la soglia del mezzo milione di contratti long netti (in tutto sono 941.312 con le posizioni dei fondi monetari) con una "puntata" dei mercati di un miliardo di barili relativa a un ulteriore aumento dei prezzi, per un valore complessivo, secondo le quotazioni attuali, di 52 miliardi di dollari.

Se poi le aspettative del mercato si verificheranno è tutt’altra cosa: a scommesse super rialziste possono corrispondere perdite potenziali record per chi ora specula sfruttando l’ottimismo post accordo OPEC sul taglio della produzione, taglio che ha fatto salire i prezzi dopo un 2016 e soprattutto un 2015 decisamente da dimenticare sul fronte dei prezzi del greggio.

Prezzo del petrolio WTI sopra 55 $, Brent a 58,3

3 gennaio 2017. Prezzo del petrolio ancora in aumento oggi 3 gennaio 2017, dopo il taglio della produzione deciso in sede Opec, con i contratti sul greggio WTI (texano) che hanno superato i 55 dollari (55,2) al barile per la prima volta da luglio dell'anno scorso. Il Brent (il petrolio del Mare del Nord) invece vola addirittura sopra i 58,37 dollari al barile, anche qui sui massimi da luglio 2015.

Il taglio della produzione di oro nero confermato con i fatti anche dal Kuwait, in ossequio all'accordo stipulato dal cartello dei paesi maggiori produttori di greggio, sta avendo come effetto un considerevole rialzo del prezzo del petrolio. L'accordo, firmato il 30 novembre scorso, è entrato in vigore il primo gennaio di quest'anno.

L'amministratore delegato di Kuwait Oil Jamal Jaafer ha ruferito al quotidiano Al-Anba, che l'emirato ha ridotto la produzione di greggio di 130mila barili al giorno, per farla attestare a quota 2,75 milioni.

Petrolio in rialzo dopo accordo Opec su taglio produzione

2 dicembre 2016. Il prezzo del petrolio sale dopo l'intesa dello scorso 30 novembre a Vienna tra i paesi Opec (il cartello dei maggiori produttori di oro nero) per tagliare la produzione di 1,2 milioni di barili al giorno a partire da gennaio 2017.

La decisione è stata possibile dopo il via libera dell'Arabia Saudita finora sempre contraria a un taglio della produzione. Il petrolio del Mare del Nord (quello di riferimento europeo) ha superato ieri i 53 dollari al barile attestandosi a 53,35 dollari con un aumento di 1,45 dollari sulla chiusura precedente, ai massimi da luglio dello scorso anno.

Se questa è stata la performance del Brent, non è stato da meno il greggio Wti (texano) che si è attestato a 51 dollari al barile, con un rialzo di 1,23 dollari sulla chiusura del giorno prima, per quello che è il valore più alto dal 12 luglio 2015.

Passato l'effetto sorpresa dell'annuncio Opec, oggi 2 dicembre il petrolio ritraccia dai massimi toccati ieri ma rimane pur sempre sopra quota 50 dollari: a 50,81 il Wti (-0,49%) e a 53,45 dollari (-0,91%) il Brent.

Prezzo del petrolio in rialzo a 44,93 dollari

21 settembre 2016. Il prezzo del petrolio WTI (texano) è in rialzo oggi del 2% rispetto a ieri sfiorando area 45 dollari (44,93) per barile. In progresso anche il Brent, il greggio del mare del Nord (di riferimento europeo) a 46,54 dollari (+1,44%) al barile.

Ricordiamo che a fine mese l'Opec, il carrello dei paesi maggiori produttori mondiali di oro nero, dove il peso dell'Arabia Saudita è preminente, si riunirà ma un accordo in grado di far risalire i prezzi del petrolio sui mercati internazionali sembra ancora molto lontana.

Secondo l'Agenzia internazionale dell'energia prevede l'offerta continuerà a crescere nonostante consumi siano in calo e ciò significherà quotazioni basse ancota per diverso tempo. L'Iran sarebbe disposto ad accettare solo il ripristino di "quote individuali" di estrazione per ogni Paese, soluzione parecchio al di sotto delle aspettative dei mercati.

Petrolio Brent sale sopra 51 dollari

20 agosto 2016. Il prezzo del petrolio Brent, di riferimento europeo, si è portato sopra 51 dollari al barile proseguendo il rally della quotazioni petrolifere grazie al deprezzamento del dollaro e alla ventilata possibilità di un accordo tra l'Opec e la Russia per il congelamento della produzione (che farebbe salire i prezzi).

Il prezzo del greggio Brent ha toccato ieri i 51,22 dollari al barile, sui livelli precedenti al referendum sulla Brexit nel Regno Unito. Il contratto sul petrolio del Mare del Nord è risalito dai 43 dollari della scorsa settimana.

I rialzo e ai massimi da circa due mesi anche il petrolio americano, Wti, a quota 48,71 dollari al barile, per un aumento del prezzo dovuto anche agli ultimi dati sulle scorte petrolifere Usa che sono in calo.

Prezzo petrolio risale dai minimi ultimi 2 mesi

11 luglio 2016. Il prezzo del petrolio dopo essere scivolato stamattina sotto i 45 dollari al barile, ai minimi da due mesi, risale la china nel primo pomeriggio di oggi, dopo l’apertura di Wall Street a New York le quotazioni salgono dello 0,26% per attestarsi a 45,54 dollari al barile.

Il nuovo trend ribassista, già giovedì scorso si era toccato il livello più basso degli ultimi 60 giorni, è imputabile all'aumento dell'attività di trivellazione negli Stati Uniti, senza dimenticare il perdurante eccesso di offerta dovuto alla grandi riserve mondiali di greggio.

Secondo Barclays il prezzo del petrolio si avvia alla discesa anche nel terzo trimestre 2016: «Negli ultimi 6 trimestri c’è stata questa discrepanza tra l’offerta globale e la domanda globale» dice Michael Cohen, responsabile della ricerca commodity di Barclays, alla CNBC.

I futures sul petrolio Wti con consegna agosto stamane segnavano un calo a 44,5 dollari al barile, il livello più basso dall'11 maggio 2016, per poi risalire a 44,8 dollari. Le quotazioni del Brent con consegna a settembre erano invece calate dell'1,8% fino a 45,90 dollari al barile per poi risalire a 46,2 dollari.

Petrolio in calo, verso nuovo crollo?

13 giugno 2016. Prezzo del petrolio in calo a inizio settimana sui mercati asiatici come conseguenza dei timori per la frenata dell'economia mondiale. Se i contratti sul greggio texano (Wti) la scorsa settimana avevano fatto segnare i massimi da 11 mesi a questa parte, grazie al deprezzamento del dollaro che aveva reso maggiormente conveniente il prezzo delle commodity in altre valute, stamattina il prezzo del greggio texano scende di 60 centesimi, sotto i 49 dollari al barile, a 48,47, in scia al rafforzamento del dollaro statunitense. Il Brent del Mare del Nord oggi 13 giugno indietreggia pure, ma di 47 centesimi rimanendo sopra la soglia dei 50 dollari al barile, a 50,07.

Secondo le previsioni di Matt Smith, capo della commodity research alla ClipperData, l'andamento del prezzo del petrolio subirà presto un nuovo crollo, scendendo a 40 dollari al barile. Perché? A incidere sarà più di ogni altra cosa appunto il crollo dell'import di petrolio in Cina, primo consumatore mondiale di oro nero. Come riporta Forexinfo, nonostante i futures sul prezzo del greggio siano saliti del 30% e oltre a circa 50 dollari al barile rispetto ai minimi toccati dello scorso inverno, Smith ha sostenuto che il mercato sta sottovalutando il fattore Cina sul futuro del prezzo del petrolio.

«La Cina sta importando tantissimo greggio, è davvero folle. Si tratta di importazioni per circa un milione di barili al giorno in più rispetto a quanto sta consumando in realtà»

ha detto venerdì Smith in un'intervista alla CNBC.

Petrolio sopra i 50 dollari al barile

26 maggio 2016. Il prezzo del petrolio Brent (il greggio del Mare del Nord) per la prima volta da novembre 2015 risale sopra la soglia dei 50 dollari al barile, a quota 50,1 dollari (+39 centesimi). Il Wti del Texas sale invece di 37 centesimi a 49,93 dollari al barile. La spinta al rialzo del prezzo del petrolio arriva in seguito al registrato calo delle scorte negli Stati Uniti e per le difficoltà di produzione in Canada (causa incendi) e nel Venezuela falcidiato dalla crisi. Solo a gennaio il greggio aveva toccato i minimi degli ultimi 12 anni, da allora il prezzo dell'oro nero è quasi raddoppiato.

Petrolio ai massimi da 6 mesi

17 maggio 2016. Il prezzo del petrolio sale oggi ai massimi da 6 mesi, con le quotazioni del petrolio sul mercato after hour di New York che viaggiano verso i 50 dollari al barile. I contratti sul greggio Wti con scadenza giugno 2016 salgono di 58 centesimi a 48,8 dollari al barile. Il greggio Brent guadagna invece 33 centesimi portandosi a quota 49,30 dollari. A favorire il rialzo dei prezzi, i dati sulle scorte Usa che per la seconda settimana di fila sono in flessione.

Prezzo petrolio in leggero calo

12 maggio 2016. Aggiornamento 15.30 - Le quotazioni del petrolio sono in rialzo a New York per un prezzo al barile salito dell'1,45% a quota 46,88 dollari.

Il prezzo del petrolio scende lievemente oggi ma le quotazioni restano sui massimi degli ultimi 6 mesi. Il greggio Wti cala di 2 centesimi e viene scambiato a 46,21 dollari al barile in scia al calo delle scorte Usa. In leggera flessione anche il greggio di riferimento del Mare del Nord, il Brent va giù di 5 centesimi a 47,55 dollari al barile.

Intanto l'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) nel suo rapporto mensile sui mercati petroliferi spiega che ad oggi "non si può sapere per quanto tempo la produzione petrolifera del Canada subirà l'impatto degli incendi" in Alberta che hanno provocato "la chiusura di impianti per una capacità di 1,2 milioni di barili al giorno".

L'incidente ha causato, spiega ancora l'Aie, solo "una piccola reazione" sui prezzi globali del petrolio che scontano però ancora l'eccesso di offerta e i consistenti stock che "resteranno una caratteristica del mercato fino a quando non si tornerà a livelli più normali".

Petrolio in calo dopo mancato accordo su produzione

18 aprile 2016. Il prezzo del petrolio fa segnare il peggior calo degli ultimi due mesi come conseguenza del mancato accordo fra i produttori riuniti ieri nel vertice di Doha. Il greggio Wti cede il 6,8%, ai minimi dal primo febbraio, mentre il Brent lascia sul terreno il 7%. Intorno alle 12 di oggi si registra un leggero recupero delle quotazioni con il petrolio Wti che cede il 4,93% a 38,37 dollari e il Brent che cala del 4,78% a 41,04 dollari.

Prezzo petrolio: il Brent torna in area 40 dollari

7 aprile 2016. Il prezzo del petrolio è in aumento, con un barile di greggio Brent, quello di riferimento del Mare del Nord, che risale fino alla soglia psicologica dei 40 dollari.

Il rimbalzo delle quotazioni di ieri è scattato dopo la precedente seduta che aveva fatto segnare un calo ai minimi da un mese. Il tutto sempre nel quadro del perdurante eccesso di offerta deciso dall'Opec (che fa calare i prezzi dell'oro nero per contrastare la concorrenza dello shale oil USA) e dell'altalenante andamento dei cambi sul dollaro.

Dopo aver toccato ieri i 40,29 dollari il Brent cala stamattina di 9 centesimi rispetto alla chiusura di mercoledì 6 aprile, a quota 39,93 dollari. Negli scambi dell'after hours invece i futures sul Wti (West Texas Intermediate), il petrolio americano, salgono di 17 centesimi a 37,92 dollari al barile.

Prezzo petrolio in rialzo, Brent sfiora i 41 dollari

17 marzo 2016. Il prezzo del petrolio è di nuovo in rialzo oggi sui mercati asiatici dove un barile di greggio Wti è scambiato a 38,96 dollari mentre il Brent sfiora i 41 dollari al barile, a quota 40,99.

Greggio in calo su prese di beneficio

14 marzo 2016. Il prezzo del petrolio è in calo oggi sui mercati asiatici, come conseguenza a di operazioni di prese di beneficio dopo i rialzi della scorsa settimana. La quotazione del Wti texano cala di 21 centesimi a 38,29 dollari al barile, mentre il prezzo Brent, il petrolio del Mare del Nord (quello di riferimento europeo) scene di 4 centesimi a quota 40,35 dollari al barile. A fine settimana scorsa le quotazioni internazionali del greggio avevano toccato i i 40,60 dollari al barile per il Brent e i 39 dollari per il Wti.

Prezzo petrolio sopra 30 dollari

22 febbraio 2016. Il prezzo del petrolio torna sopra i 30 dollari al barile sui mercati asiatici oggi, dopo i netti ribassi della settimana scorsa. Il Wti texano sale di 50 centesimi, a quota 30,14 dollari al barile, mentre il Brent, il greggio del Mare del Nord, guadagna 43 centesimi, portandosi a 33,44 dollari al barile.

Petrolio Wti sotto i 27 dollari

11 febbraio 2016. Il prezzo del petrolio è ancora in calo oggi 11 febbraio, con un barile di Wti che scende a 26,72 dollari in Asia dopo aver toccato quota 26,72 dollari mentre il Brent perde l'1,6% e si attesta a 30,34 dollari.

Petrolio Wti sotto 28 dollari, Brent in area 30 $

10 febbraio 2016. Il prezzo del petrolio texano dopo la chiusura in netto calo di ieri a New York, con il Wti sotto i 28 dollari la barile, alle 16.00, ora italiana, di oggi si attesta a 27,65 dollari al barile metre il Brent, il greggio del Mare del Nord, è sopra i 30 dollari a 30,47. Ieri l'Aie (Agenzia internazionale dell'energia) ha spiegato nel suo bollettino che l'eccesso di offerta sul mercato non appare destinato a terminare nel breve termine mentre l'Opec, il cartello dei maggiori produttori mondiali di greggio responsabile degli attuali livelli produttivi, ha tagliato le previsioni di crescita della domanda per l'anno in corso: +3,2% dal precedente +3,4%.

Petrolio sopra i 33 dollari al barile

29 gennaio 2016. Il prezzo del petrolio è in risalita oggi dopo aver ha sfiorato ieri i 36 dollari al barile in scia all’ipotesi di taglio dell’offerta da parte di Opec e Russia che non fa parte dal cartello. A metà giornata il Brent si attesta sopra i 34 dollari (34,8) e il Wti sopra i 33 (33,3).

Prezzo petrolio torna sotto i 30 dollari al barile

26 gennaio 2016. Prezzo del petrolio di nuovo in discesa dopo il tentativo di rimbalzo di ieri. Il greggio scende sotto i 30 dollari al barile sia per il Wti, a 29,39 dollari, sia per il Brent che si attesta a 29,35 dollari in scia ai timori di ulteriore aumento delle scorte in Usa, di calo della domanda cinese e di fuga degli investitori dai mercati d'Oriente. In questo quadro a metà giornata le maggiori borse europee girano intorno alla parità mentre quelle asiatiche hanno fatto segnare un nuovo scivolone (Shanghai su tutte: -6,42%).

Petrolio sopra i 32 dollari

25 gennaio 2016. Il prezzo del petrolio risale oggi la china sui mercati asiatici, in scia alla scommessa di nuovi stimoli monetari per le economia di Europa e Giappone. Il Wti si attesta stamattina in avvio a 32,19 dollari al barile, +2,66 dollari, mentre il Brent si porta a 32,18 dollari al barile, +2,93 dollari.

Prezzo petrolio in salita sopra i 30 dollari

22 gennaio 2016. Il prezzo del petrolio oggi è in risalita dopo i pesanti cali dei giorni scorsi riportandosi sopra i 30 dollari al barile. Nel dettaglio le quotazioni si attestano a 31,10 dollari per il greggio Brent e a 31,04 $ per il Wti.

Greggio sale a 29 dollari al barile

19 gennaio 2016. Le quotazioni del petrolio Brent mostrano oggi un leggero rimbalzo, sopra quota 29 dollari, a 29,10 bigliettoni al barile dopo il crollo di ieri, sotto i 28 dollari, ai minimi da novembre 2003. In lieve recupero anche il Wti texano scambiato a 29,54 dollari (dai 28,36 di ieri) per i contratti in scadenza a febbraio.

Petrolio Brent sotto i 28 dollari, ai minimi da 2003

18 gennaio 2016. Prezzo del petrolio Brent ancora in calo, sotto i 28 dollari al barile. Per la prima volta da novembre 2003 il greggio del Mare del Nord cede oggi il 4,4% a 27,67 dollari. Male anche il Wti del Texas che cala del 3,6% a quota 28,36 dollari. Ad assestare un altro colpo alle quotazione del petrolio la fine delle sanzioni occidentali in Iran, con il parse che potrà aumentare le sue esportazioni in un mercato già sovraccarico di offerta.

In questo quadro la borsa di Tokyo ha chiuso in calo dell'1,12%, Hong Kong con un -0,82%. Positive Shanghai (+0,44%) e Shenzhen (+1,9%). In Europa avvio in flessione per Parigi e Londra mentre Piazza Affari apre in leggero rialzo, con l'indice Ftse Mib a +0,06% (19.213 punti) e Francoforte sale dello 0,14%.

Petrolio di nuovo sotto i 30 $, borse UE negative

15 gennaio 2016. Il prezzo del petrolio scivola sotto i 30 dollari al barile per la seconda volta in una settimana. Il greggio Wti va giù oggi del 5% a 29,63 dollari al barile, ai minimi da fine novembre 2003. Il Brent cala invece del 4% per una quotazione che scende a 29,78 dollari. Le maggiori borse europee dopo un tentavi di rimbalzo virano a metà mattinata tutte in negativo, con le vendite che riguardano soprattutto i titoli del settore materie prime.

Prezzo del petrolio sotto i 30 $, ai minimi dal 2004

14 gennaio 2016. Il prezzo del petrolio in caduta libera. Il Brent, il greggio di riferimento europeo, è sceso ieri sotto i 30 dollari al barile, il livello più basso da aprile del 2004. Da inizio 2016 la quotazione dell'oro nero ha perso oltre il 15% dopo essere calata del 3% l'anno scorso.

A pesare sulle quotazioni è anche la fine della sanzioni in Iran. Oggi comunque il prezzo del greggio recupera quota 30 dollari. Sul mercato after hour di New York il petrolio Wti recupera 33 centesimi e viene scambiato 30,81 dollari al barile mentre il Brent risale a 30,39 dollari.

Con il petrolio in area 30 dollari la Bce e la Federal Reserve dovranno rivedere le loro stime di crescita globale che si annuncia più debole del previsto. E per il futuro prossimo non sono previste inversione del trend. Secondo alcuni analisti interpellati dall'Adnkronos. Il prezzo del petrolio anzi potrebbe scendere ancora un po' anche se si è ormai vicini "al fondo del barile".

Nel breve periodo:

"penso che il prezzo tornerà a salire ma solo un poco. Non mi aspetto un grande rimbalzo"

dice Luigi De Paoli professore di Economia applicata all'Università Bocconi. Il Capo Economista di Oxford Economics Patrick Dennis spiega il ruolo dell'Arabia Saudita che all'interno dell'OPEC non vuole tagliare la produzione cosa che farebbe salire i prezzi:

"Il calo dei prezzi petroliferi sicuramente ha messo molta pressione sull'Arabia Saudita ma il regno ha ancora molte risorse a disposizione, ha ancora molti asset da sfruttare: ricordiamo che finora Riad non ha raccolto denaro sul mercato, non ha debito estero e l'emissione di debito interno è ancora molto bassa".

Secondo l'economista infatti "non c'è un preciso livello minimo di prezzi" sotto cui la situazione diverrebbe ingestibile per Riad.

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Prezzo del petrolio in calo dopo proroga dei tagli alla produzione é stato pubblicato su Soldiblog.it alle 11:44 di Friday 26 May 2017

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Pesaro: otite curata con l'omeopatia, bambino di 7 anni entra in coma Fri, 26 May 2017 09:32:48 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/569937/pesaro-otite-curata-con-lomeopatia-bambino-di-7-anni-entra-in-coma http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/569937/pesaro-otite-curata-con-lomeopatia-bambino-di-7-anni-entra-in-coma Maria Vasta Maria Vasta

Otite

Una coppia che vive in un paese dell’entroterra Pesarese sta vivendo dei momenti drammatici dopo aver curato l’otite del figlio di 7 anni affidandosi all’omeopatia. La malattia avrebbe potuto essere curata grazie a un banale antibiotico, ma i genitori del piccolo si sono affidati a un medico omeopata che seguiva il piccolo da diversi anni, ed avrebbe quindi consigliato di curare questa condizione attraverso dei rimedi omeopatici.

Dopo due settimane giorni di trattamento però, il piccolo ieri è apparso in condizioni molto gravi, non rispondeva più ed era in uno stato di semi incoscienza quando i genitori lo hanno portato all’ospedale di Urbino, dove i medici hanno eseguito una Tac ed hanno scoperto i danni aveva provocato il pus che si era introdotto nel cervello, sconvolgendo l’equilibrio neurologico del bambino.

Immediato il trasporto presso l’ospedale Salesi di Ancona, per sottoporre il bambino a un intervento d’urgenza e a una terapia antibiotica adeguata, ma purtroppo per il momento non sembrerebbero esservi miglioramenti.

Purtroppo il bambino è arrivato in reparto tardissimo. Abbiamo appreso dai genitori che hanno curato per 15 giorni l’otite di loro figlio con prodotti omeopatici, pur in presenza di forte febbre e di abbandono sempre più importante delle forze.

fanno sapere i medici

Ci hanno detto che il bambino aveva avuto in passato altre otiti che erano state curate in questo modo ed apparivano convinti della bontà della cura visto che dall’età di 3 anni il loro bambino non aveva mai preso antibiotici. Per questo non hanno avuto dubbi nel chiamare un medico omeopata e affidarsi alle sue cure. Ma senza accorgersi che al secondo giorno di febbre la situazione cominciava già ad aggravarsi. Dopo 15 era disperata.

Intanto sarebbe stata inviata una segnalazione alla procura competente in merito al modo in cui è stato curato il bambino da parte del medico omeopata.

via | Il resto del Carlino, Corriere,

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Pesaro: otite curata con l'omeopatia, bambino di 7 anni entra in coma é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 11:32 di Friday 26 May 2017

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Ecosistema della mobilità: il nuovo progetto Toyota Fri, 26 May 2017 08:00:33 +0000 http://www.ecoblog.it/post/170830/ecosistema-della-mobilita-toyota http://www.ecoblog.it/post/170830/ecosistema-della-mobilita-toyota Paolo Sperati Paolo Sperati

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Un nuovo ecosistema della mobilità. E' questo l'obiettivo del nuovo progetto del Toyota Research Institute (TRI), che ha annunciato l'avvio della sperimentazione sulla Blockchain e sulla Distributed Ledger Technology (BC/DL) basato sulla guida autonoma. Il TRI sta infatti collaborando con il MIT Media Lab (MIT ML) e con altri partner del settore per promuovere un ambiente digitale in cui aziende e consumatori possano condividere una serie di dati: da quelli relativi alla guida diretta e autonoma, fino alla gestione delle transazioni relative ai servizi di car sharing e a memorizzare le informazioni relative all’utilizzo dei veicoli, utili per stabilire le tariffe assicurative grazie a una maggiore trasparenza e a uno strumento per verificare la qualità delle loro abitudini alla guida.

Il paradigma tecnologico della Blockchain invia le informazioni attraverso una rete di computer indipendenti, conosciuta come Distributed Ledger Technology, che nasce con l'obiettivo di consentire la sicurezza delle transazioni e per proteggere i diritti di proprietà sui dati: "Potrebbero essere necessarie centinaia di miliardi di chilometri di dati relativi alla guida per sviluppare vetture autonome realmente affidabili e sicure - ha affermato Chris Ballinger, Direttore dei Servizi per la Mobilità e Chief Financial Officer del TRI -. Le Blockchain e i Distributed Ledger potrebbero facilitare la raccolta dei dati provenienti dalle singole automobili, dai Fleet Manager e dai costruttori e ridurre drasticamente i tempi per portare a termine questa straordinaria impresa e per promuovere la sicurezza, l’efficienza e i vantaggi della guida autonoma".

Attraverso una approccio Open Source, il Toyota Research Institute sta lavorando alla creazione di un consorzio di utenti, per promuovere una rapida adozione delle Blockchain da parte delle altre aziende che propongono servizi sulla guida autonoma e sulla mobilità. Al tempo stesso, invita i partner attuali e futuri a collaborare allo sviluppo delle tecnologie da applicare all’universo automotive.

Tra i partner del TRI figurano anche la BigchainDB di Berlino, che sta realizzando la piattaforma per lo scambio di dati relativi alla guida e Oaken Innovations, che sta sviluppando un’applicazione per il car sharing P2P, per l’accesso e il pagamento delle vetture mediante un sistema ‘token’. Nel progetto rientrano anche Commuterz, una startup israeliana, specializzata nel car pooling e la Gem di Los Angeles, che collabora con Toyota Insurance Management Solutions, società di assicurazioni telematiche del gruppo Toyota.

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Ecosistema della mobilità: il nuovo progetto Toyota é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 10:00 di Friday 26 May 2017

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Febbre Dengue: 10 sintomi da non ignorare Fri, 26 May 2017 07:30:34 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/569913/febbre-dengue-10-sintomi-da-non-ignorare http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/569913/febbre-dengue-10-sintomi-da-non-ignorare Maria Vasta Maria Vasta

Febbre dengue

La febbre Dengue è una malattia infettiva causata dal virus Dengue. Questa malattia è trasmessa dalla puntura delle zanzare del genere Aedes, ed è presente soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali. Scopriamo quali sono i sintomi della malattia da non sottovalutare:

La malattia viene trasmessa all'uomo attraverso la puntura di zanzare che hanno già punto una persona infetta in precedenza. Al momento non esiste un trattamento specifico per la malattia, ma nella maggior parte dei casi i pazienti guariscono nell’arco di poche settimane con cure che vanno dal riposo assoluto all’assunzione di farmaci per far abbassare la febbre e di liquidi per mantenere il corpo ben idratato.

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Febbre Dengue: 10 sintomi da non ignorare é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 09:30 di Friday 26 May 2017

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USA: proposta di legge per i pesticidi liberi vicino a laghi e fiumi Fri, 26 May 2017 07:00:08 +0000 http://www.ecoblog.it/post/170813/usa-proposta-legge-pesticidi-liberi-laghi-fiumi http://www.ecoblog.it/post/170813/usa-proposta-legge-pesticidi-liberi-laghi-fiumi Peppe Croce Peppe Croce

usa pesticidi spray liberi

Via libera ai pesticidi spruzzati dagli aerei negli Stati Uniti, anche in prossimità di laghi e fiumi che potrebbero essere contaminati da erbicidi e insetticidi spray. E' quello che potrebbe succedere a breve, all'indomani dell'approvazione da parte della Camera dei rappresentanti di una legge proposta dalla maggioranza repubblicana che supporta il presidente Trump. Come riporta Associated Press, infatti, tale legge mira a togliere di mezzo alcuni limiti imposti dalla Environmental Protection Agency a seguito di una causa intentata e vinta nel 2009 da ambientalisti e pescatori. Limiti riferiti, appunto, alla necessità da parte degli agricoltori di chiedere una autorizzazione prima di spruzzare pesticidi nei pressi di corsi d'acqua e laghi.

Secondo il repubblicano Bob Gibbs, autore della proposta di legge, quei limiti sono solo una costosa duplicazione: l'EPA avrebbe già i poteri sufficienti a bloccare l'irrorazione dall'alto di fitofarmaci in ogni situazione: "La legge elimina una procedura di autorizzazione duplicata, costosa e non necessaria, aiutando a liberare risorse utili ai nostri Stati, Contee e Governi locali per combattere la diffusione dello Zika, del West Nile virus e di altre malattie". Gibbs è anche membro repubblicano della Commissione Agricoltura della Camera.

Come sempre, negli Stati Uniti, dietro una proposta di legge c'è una attività di lobby chiara, esplicita e dichiarata da parte di specifici portatori di interessi economici. In questo caso lo sponsor della proposta libera-pesticidi è CropLife America, una delle maggiori lobby americane di produttori di pesticidi che ha speso 2,4 milioni di dollari in lobbying l'anno scorso.

I democratici, ovviamente, parlano di favore politico all'industria chimica: Jim McGovern, ad esempio, ricorda che la compagnia chimica Dow Chemical (che produce pesticidi), ha staccato un assegno da 1 milione di dollari per finanziare la festa di insediamento del presidente Donald Trump. Dow Chemical, però, ha rifiutato di commentare la nuova legge repubblicana.

"I repubblicani si stanno di nuovo facendo in quattro per aiutare le corporation e i più ricchi, mentre ignorano la scienza e lasciano le famiglie dei lavoratori a soffrirne le conseguenze", afferma ancora McGovern, anch'egli membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Rappresentanti.

La legge ora passa al Senato, l'altro ramo del Parlamento americano che è, anch'esso, attualmente in mano ai repubblicani. Una versione molto simile di questa legge fu, invece, bocciata in passato durante la presidenza Obama.

Credit Foto: Flickr

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USA: proposta di legge per i pesticidi liberi vicino a laghi e fiumi é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 09:00 di Friday 26 May 2017

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Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu del 30 maggio 2017 | Dettagli emissione Fri, 26 May 2017 06:00:45 +0000 http://www.soldiblog.it/post/42729/titoli-di-stato-aste-btp-e-ccteu-30-maggio-2017 http://www.soldiblog.it/post/42729/titoli-di-stato-aste-btp-e-ccteu-30-maggio-2017 re.mar. http://www.soldiblog.it/post/42729/titoli-di-stato-aste-btp-e-ccteu-30-maggio-2017#5 re.mar.

titoli di stato Btp 2015

Il 30 maggio 2017 il Tesoro chiude l’offerta mensile di titoli Stato con due BTP e un CCTeu. Nel dettaglio il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fatto sapere ieri a mercati chiusi che saranno emessi il BTP con scadenza 1 aprile 2022 in settima tranche per 2,5 massimo 3 miliardi di euro a un tasso di interesse annuo lordo dell’1,2% (Codice Isin: IT0005244782) e il BTP 1 giugno 2027 in nona tranche a un tasso d’interesse lordo lordo del 2,2% per 2,25-2,75 miliardi di euro (codice Isin: IT0005240830).

Infine in asta sempre la mattina del 30 maggio 2017 la terza tranche del CCTeu in scadenza il 15 ottobre 2024, per 1,25 massimo 1,75 miliardi di euro, a un tasso d'interesse annuo dello 0,858%, spread 1,1% e codice Isin IT0005252520.

Aste BTP e CCTEu 27 aprile | Tasso 10 anni su

Nelle aste di titoli di Stato BTP di oggi 27 aprile 2017 il Tesoro ha assegnato tutti i 5,25 miliardi di euro previsti dall'offerta del titolo a 5 anni, in scadenza ad aprile 2022, e del decennale con scadenza giugno 2027 con rendimenti in salita per il secondo. Il tasso medio del BTP a 5 anni è rimasto sui livelli della precedente e analoga emissione, all’1,04%, mentre il tasso del BTP a 10 anni è aumentato, seppur di poco, salendo al 2,29% dal 2,25% dell’asta di marzo scorso.

Sempre stamattina il Tesoro ha fatto il pieno anche nell’asta di CCTeu, in scadenza a ottobre 2024, di cui sono stati assegnati 3,5 miliardi a un tasso dello 0,93%. Buona la domanda che sommando BTP e CCTeu è andata oltre i 12 miliardi di euro.

Aste BTP e CCTEu del 27 aprile 2017

Il 27 aprile 2017 si terranno due aste BTP, a 5 e 10 anni, per un’offerta massima complessiva pari a 5,25 miliardi di euro come comunicato ieri dal Tesoro a mercati chiusi. I titoli di stato sulla scadenza medio-lunga offerti sono il BTP con scadenza 1 aprile 2022, in quinta tranche, a un tasso d'interesse annuo lordo dell’1,2% (codice Isin: IT0005244782) per 2 massimo 2,5 miliardi di euro e la settima tranche del BTP con scadenza 1 giugno 2027, offerto a un tasso di interesse annuo lordo del 2,2% (Isin: IT0005240830) per 2,25 miliardi massimo 2,75 miliardi di euro. Sempre il "7 si terrà anche l'asta di CCTeu 2024.

Aste BTP e CCTeu 30 marzo 2017 | Tassi giù

Nelle aste di titoli di stato di oggi 30 marzo 2017 il Tesoro ha assegnato tutti i 9 miliardi di euro di bond previsti dall'offerta, tra BTP a 5 e 10 anni e CCTeu a 24 mesi, con rendimenti in calo. Per il CTZ il tasso si è attestato allo 0,70% rispetto allo 0,79% dell'asta precedente. Per il primo dei BTP a 5 anni, in terza tranche, con scadenza 2022, il rendimento è sceso all'1,04% dall'1,11% precedente; per l'altro titolo quinquennale, in 11esima tranche, in scadenza nel 2020, il rendimento è calato dallo 0,70% precedente allo 0,40%.

Per il BTP a 10 anni il tasso è sceso leggermente, al 2,25% rispetto al 2,27% dell'asta precedente. Per il BTP a 50 anni il rendimento è stato del 3,44% per 750 milioni di titoli di Stato offerti e assegnati. Resta buona la domanda, su tutte le scadenze.

Aste BTP e CCTeu del 30 marzo 2017

BTP e CCTeu in asta il 30 marzo 2017 per un’offerta di titoli di Stato che va da un minimo di 6,75 miliardi a un massimo di 9 mld di euro. Il regolamento dei titoli in asta cade quattro giorni dopo. Saranno offerti BTP a 10 anni per massimo 2,75 mld, con scadenza 1/6/27, in quinta tranche, con prima cedola corta a un tasso lordo dello 0,725275 (tasso annuo lordo del 2,2%). Poi BTP 5 anni con scadenza 1/4/22 in terza tranche per 1,75-2,25 miliardi a un tasso annuo lordo dell'1,2%.

E ancora in asta il Btp a 50 anni, in seconda tranche, con scadenza 1/3/67, per 0,5- 0,75 miliardi a un tasso annuo lordo del 2,8% e infine la riapertura, in undicesima tranche, del BTP a 5 anni 1/11/20 con vita residua di tre anni per un importo compreso tra 500mila e 1 miliardo di euro a un tasso lordo annuo del 2,2%. Questi ultimi due titoli di Stato dall’emissione del 30 marzo 2017 sono ammessi all'attività di stripping. In asta sempre il 30 marzo 2017 anche i CCTeu in scadenza 15/2/24, in undicesima tranche, per 2-2,5 miliardi di euro con 47 giorni di dietimi.

Aste BTP e CCTeu del 27 febbraio 2017

Nelle aste di titoli di Stato di oggi 27 febbraio 2017 il Tesoro ha piazzato tutti i 7 miliardi di euro di BTP quinquennali e decennali previsti dall'offerta per una tasso d'interesse del 5 anni tornato finalmente sopra l'1%, all'1,11% da 0,92% precedente: è la prima volta da giugno 2015.

I tassi dei titoli a 10 anni giugno 2027 e giugno 2026 sono stati invece rispettivamente del 2,28%, in calo da 2,37% precedente e del 2,05%, in salita da 1,77%. Sempre stamattina sono stati collocati anche 3 miliardi di euro di CCTeu febbraio 2024 e dicembre 2022, il primo a un tasso dello 0,79% e il secondo dello 0,53%.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu 27 febbraio

Il 27 febbraio 2017 si terranno le aste di tre titoli di Stato BTP e due CCTEu secondo quanto comunicato dal Tesoro. Ecco le caratteristiche delle emissioni: 3,5-4 mld di BTP a 5 anni in scadenza l’1 aprile 2022, in prima tranche, a un tasso d'interesse annuo lordo dello 0,25% e Isin da attribuire; 500 mln-1 mld di BTP a 10 anni 1 giugno 2026, in undicesima tranche, a un tasso di interesse annuale lordo dell’1,6% (Codice Isin: IT0005170839), e ancora 1,5 massimo 2 mld di euro di BTP decennali, 1 giugno 2027, in terza tranche, a un tasso annuo lordo annuo del 2,2% (Isin IT0005240830).

Per quanto riguarda i CCTEU, in asta sempre la mattina del 27 febbraio 2017, per 2,5-massimo 3 mld di euro, abbiamo quelli in scadenza il 15 dicembre 2022, in 15esima tranche, offerti a un tasso d'interesse annuo lordo dello 0,482% (spread 0,7%) e codice Isin: IT0005137614 e i CCTeu 15 febbraio 2024, in nona tranche, offerti un tasso d'interesse annuo lordo annuo dello 0,51%, spread 0,75% e Isin IT0005218968.

Aste BTP 30 gennaio 2017 | Tassi in salita

Nelle aste BTP di oggi 30 gennaio 2017 il Tesoro ha piazzato il titolo di Stato a 5 anni, per 2,75 miliardi di euro, il massimo dell'offerta, a un tasso annuo lordo dello 0,92%, in aumento di 38 punti base rispetto all'analoga asta precedente. In salita anche il tasso del decennale, venduto per 4 miliardi, anche qui il massimo previsto dall'emissione, con un rendimento al 2,37%, in crescita di 60 punti base sull'asta a 10 anni precedente. Venduti sempre in mattinata anche 2,25 anche miliardi di CCTeu febbraio 2024 con un rendimento lordo in crescita allo 0,73%.

Sullo sfondo l'allargamento, sul mercato secondario, dello spread tra BTP e Bund tedeschi decennali che ha superato i 185 punti base, per un rendimento del benchmark italiano sopra il 2,3%, sui massimi da giugno 2015.

Aste BTP del 30 gennaio 2017 | Caratteristiche

Il 30 gennaio 2017 si terranno le aste di titoli di Stato BTP a 5 e 10 anni secondo quanto comunicato dal Tesoro. In dettaglio saranno offerti: da 2,25 a 2,75 mld di euro della nona tranche del Btp 2021, con decorrenza 3 ottobre 2016 e scadenza 1 novembre 2021 a un tasso di interesse annuo lordo dello 0,35% (Codice ISIN: IT0005216491) e la prima tranche del BTP 2027, con decorrenza 1 febbraio 2017 e scadenza a giugno 2027, a un tasso annuo lordo del 2,2%. Il codice ISIN dell’aste del titolo di Stato a 10 anni è da attribuire per un’offerta che va da un importo minimo di 3,5 a un massimo di 4 miliardi di euro.

Aste BTP e CCTeu del 28 ottobre 2016

Nelle aste di titoli di Stato di oggi 28 ottobre il Tesoro ha piazzato tutti i 5,25 miliardi di euro di BTP a 5 e 10 anni con tassi in aumento allo 0,57% dallo 0,28% per il Btp 5 anni, all'1,60% dall'1,21% per il BTP decennale. Buona la domanda che per il titolo a cinque anni è stata pari a 1,38 volte l'importo offerto, da 1,30 precedente, mentre per il titolo a dieci anni è stata di 1,34 volte, da 1,43 precedente. Sempre stamane sono stati assegnati CCTeu per un importo pari a 3,25 miliardi di euro a un tasso in rialzo allo 0,59%, dallo 0,33% precedente.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu 28 ottobre 2016


Il 28 ottobre 2016 il ministero dell'Economia e delle finanze terrà le aste di titoli di stato BTP a 5 a 10 anni e del CCTeu con scadenza 15 febbraio 2014 per un ammontare totale dell'offerta compreso tra 7 e 8,5 miliardi. La data di regolamento cade giorno 1 novembre 2016.

Più in dettaglio saranno offerti tra 2,250 e 2,750 miliardi della terza tranche del BTP 5 anni 1 novembre 2021, 2-2,5 miliardi della settima tranche del BTP 1 dicembre 2026 e 2,750 e 3,250 mld di euro della della prima tranche del CCTeu 15 febbraio 2024.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu 29 settembre | Tassi su

Il Tesoro ha collocato oggi 29 settembre 2016 8,5 miliardi di titoli di Stato BTP a 5 e 10 anni e CCTeu a 7 anni, con tassi in aumento. In dettaglio sono stati collocati 4 miliardi di Btp a 5 anni, con un tasso a +0,28%, in rialzo di 10 punti e domanda pari a 1,30 volte l'offerta; 2,5 miliardi di Btp a 10 anni con un tasso dell'1,21%, in rialzo di 7 punti rispetto all'ultima analoga asta e domanda superoriore di 1,43 volte l'offerta e infine anche 2 miliardi di CCTeu a 7 anni con un tasso dello 0,33% (+1 punto rispetto all'asta precedente).

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu 29 settembre

Il 29 settembre 2016 il Tesoro mette in asta due BTP: il primo a 5 anni con scadenza novembre 2021 in prima tranche viene offerto per 3,5-4 miliardi di euro a un tasso di interesse annuo lordo dello 0,35%. Il codice Isin è da attribuire.

Il secondo BTP offerto scade l'uno dicembre 2026, si tratta dunque del titolo decennale che viene offerto in quinta tranche per 2-2,5 miliardi a un tasso di interesse annuo lordo dell'1,25% (Isin IT0005210650).

Sempre il 29 settembre si terrà poi l'asta di CCTeu 15 luglio 2023, in undicesima tranche, per 1,5 massimo 2 mld di euro a un tasso d'interesse semestrale lordo dello 0,26% (spread a 0,7%) e codice Isin IT0005185456.

Titoli di Stato | Aste 30 giugno 2016 | BTP 5 anni ai minimi

Nelle aste di titoli di Stato a medio-lungo termine di oggi 30 giugno il Tesoro ha assegnato tutto l'ammontare previsto dall'offerta per i BTP, pari a 5 miliardi di euro, per un tasso del quinquennale ancora in calo e al nuovo minimo storico.

In dettaglio il BTP a 5 anni è stato piazzato con un rendimento medio sceso allo 0,33% dallo 0,40% della precedente asta, mentre il tasso del titolo decennale è calato all'1,35% dall'1,42 precedente.

Tiene la domanda per il titolo a 5 anni, pari a 1,44 volte l'importo offerto, contro 1,46 precedente, mentre il decennale richieste in rialzo a 1,50 da 1,36 precedente. Infine sempre oggi il Tesoro ha venduto Ccteu con scadenza luglio 2023 per 1,75 miliardi di euro, il massimo dell'offerta, a un tasso d'interesse dello 0,57%.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu del 30 giugno

Il 30 giugno 2016 il Tesoro terrà due aste di BTP a 5 e 10 anni e una di CCTeu 2023. In dettaglio saranno emessi 2 massimo 2,5 miliardi di BTP giugno 2021, in settima tranche, con decorrenza 1 aprile 2016 e scadenza 1 giugno 2021 a un tasso di interesse annuo lordo pari allo 0,45% (Isin: IT0005175598); poi 2-2,5 miliardi della nona tranche del BTP giugno 2026 con decorrenza 1 giugno 2016 e scadenza 1 giugno 2026, a un tasso annuo lordo dell’1,6% (Isin: IT0005170839).

Infine saranno collocati anche CCTeu luglio 2023, in quinta tranche, con decorrenza 15 gennaio 2016 e scadenza 15 luglio 2023 a un tasso d'interesse semestrale lordo dello 0,327% (spread 0,7%; codice ISIN, IT0005185456) per 1,25 massimo 1,75 miliardi di euro.

La data di regolamento delle aste dei titoli di Stato a medio-lungo termine del 30 giugno è fissata al 4 luglio. 33 i giorni di dietimi offerti per i BTP e 171 giorni per il CCTeu. Le provvigioni sono di 0,25% per il Btp a 5 anni e per il CCTeu e di 0,35% per il BTP decennale.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu 30 maggio | Tassi in calo

Il Tesoro nelle aste di medio-lungo termine di questa mattina ha collocato 5,5 miliardi di euro di BTP a 5 e 10 anni con tassi in calo allo 0,40% per il primo titolo di Stato, dallo 0,49% dell'analoga asta precedente, e all'1,42% per il decennale, dall'1,51% precedente. Venduti anche Ccteu con scadenza luglio 2023 per 2 miliardi di euro con un rendimento in discesa allo 0,53%.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu 30 maggio 2016

Il 30 maggio 2016 il Tesoro terrò le aste di Titoli di Stato sulla scadenza medio lunga, con le emissioni di CCTeu e BTP a 5 e 10 anni. In dettaglio sarà collocata la terza tranche del CCTeu luglio 2023 (codice Isin: IT0005185456) per 1,5 miliardi massimo di 2 miliardi di euro, con decorrenza 15 gennaio 2016 e scadenza 15 luglio 2023 a un tasso d'interesse semestrale lordo dello 0,327%, e spread allo 0,7%.

Sempre la mattina del 30 maggio sarà effettuata l’asta del BTP 1 giugno 2021, per 2 massimo di 2,5 miliardi di euro, in quinta tranche, con decorrenza 1 aprile 2016 e scadenza 1 giugno 2021 a un tasso di interesse annuo lordo dello 0,45% (codice Isin: IT0005175598).

Il collocamento del BTP giugno 2026, per 2,5 massimo 3 mld di euro, in settima tranche, ha invece decorrenza 1 marzo 2016 e scadenza 1 giugno 2026. Il tasso di interesse annuo lordo è dell’1,6% (codice Isin: IT0005170839).

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu 28 aprile | Tassi su

Nelle aste BTP a 5 e 10 anni e CCTeu 2023 di oggi 28 aprile 2016 il Tesoro ha piazzato 2,25 miliardi di euro del titolo quinquennale a un tasso dello 0,49%, in salita rispetto allo 0,34% dell'analoga asta di fine marzo. Collocati anche 2,5 mld di titoli di Stato decennali con un rendimento dell'1,51%, in rialzo dall'1,24% della precedente asta e 3 miliardi di CCTeu a un tasso dello 0,59%.


Aste BTP e CCTeu del 28 aprile 2016

Mercoledì 28 aprile 2016 il Tesoro terrà le aste di titoli di Stato CCTeu e BTP per un importo tra 6,25 fino a 7,75 miliardi. L'offerta prevede CCTeu con scadenza 15.07.23 in prima tranche fra 2,5 e 3 miliardi a un tasso d'interesse semestrale lordo dello 0,327% e spread 0,7%. Saranno poi in asta la terza tranche dei BTP a 5 anni con scadenza 01.06.21 per 1,75-2,25 miliardi e la quinta tranche del BTP 10 anni 01.06.26 per 2-2,5 miliardi.

Per il titolo quinquennale la prima cedola corta ha un tasso lordo pari a 0,075% (61 giorni). Anche il titolo a 10 anni ha la prima cedola corta con tasso lordo pari a 0,402186% (92 giorni). I Btp a 5 anni a partire da questa emissione saranno ammessi all'attività di stripping. Il regolamento per tutte e tre le sottoscrizioni è datato al 2 maggio.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu 30 marzo 2016 | Tassi giù

Nelle aste di titoli di Stato di oggi 30 marzo 2016 i tassi d'interesse dei BTP a 5 e 10 anni hanno toccato i nuovi minimi storici. Sulla scadenza decennale sono stati venduti 3 miliardi di euro al rendimento medio dell'1,24% in calo dall'1,5% dell'analoga asta precedente per un rapporto di copertura di 1,36; di BTP a 5 anni invece sono stati venduti 3,5 miliardi di euro a un tasso dello 0,34%, dallo 0,44% precedente, per un rapporto di copertura di 1,40. In tutto sono stati collocati tutti i 6,5 mld di euro previsti dall'offerta di BTP. Piazzati anche CCTeu con scadenza 2022 per 1,5 miliardi di euro, anche qui il massimo dell'offerta, a un rendimento dello 0,44% dallo 0,58% precedente per una domanda che ha superato l'offerta di 1,57 volte.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu 30 del marzo 2016

Il 30 marzo 2016 il Tesoro offre in asta BTP a 5 e 10 anni e CCTeu 2022 per un importo totale compreso tra 6,5 e 8 miliardi di euro. In particolare sarà offerta la prima tranche del nuovo BTP 5 anni con scadenza 1 giugno 2021 per 3-3,5 miliardi, la terza tranche del BTP decennale 1 giugno 2026 per 2,5-3 miliardi, codice Isin IT0005170839, e la tredicesima tranche del CCTeu 15 dicembre 2022 per 1-1,5 miliardi di euro.

La cedola (tasso d'interesse annuo lordo) per il titolo di Stato quinquennale è dello 0,45%, in calo sull'attuale benchmark (0,65%); per il titolo a 10 anni invece la cedola è pari a 1,6%. Il regolamento delle aste è fissato all'uno aprile. Saranno riconosciuti 31 giorni di dietimi per il decennale, 108 per il CCTeu e nessuno per il BTP a 5 anni. Le provvigioni sono di 25 centesimi sul CCTeu e sul titolo quinquennale e di 35 centesimi sul titolo di Stato a 10 anni.

Titoli di Stato | Risultati aste BTP e CCTeu 26 febbraio 2016

Tassi in leggero rialzo nell'asta di titoli di Stato italiani, BTP e CCTeu, di oggi 26 febbraio. Il Tesoro ha venduto 2,25 miliardi di BTP a 5 anni a un rendimento che sale dallo 0,42% allo 0,44% per una domanda pari a 3,4 miliardi di euro.

Collocati poi 4 miliardi di BTP a 10 anni a un tasso dell'1,50% dall'1,44% precedente, per una richiesta pari a 5,3 miliardi, e 2 miliardi di CCTeu a 7 anni, a un rendimento dello 0,58% dallo 0,47% della precedente analoga asta a fronte di richieste pari a 3,21 miliardi di euro.

Un trader, le cui parole sono riportate da Investire Oggi, spiega che anche se i tassi sono saliti un po', tuttavia al netto di commissioni bancarie e imposte, i titoli di Stato italiani rimangono per un risparmiatore non convenienti. Soltanto banche e istituzionali hanno ancora interesse a investire in questi prodotti.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu 26 febbraio 2016

Il 26 febbraio 2016 il Tesoro terrà le aste di titoli di Stato di medio e lungo termine. Nel dettaglio saranno collocati CCTeu 2022, e BTP a 5 e 10 anni per un importo compreso tra 6,75 e 8,25 miliardi di euro.

La prima tranche del nuovo benchmark a 10 anni, 01/6/2026, sarà offerta per 3,5 massimo 4 mld di euro a un tasso di interesse annuo lordo dell'1,6%, con la prima cedola "corta", con tasso lordo pari a 0,402186%, corrispondente a un periodo pari a giorni 92 su un semestre di 183. Il codice Isin è da attribuire.

Il BTP a 5 anni, 01-11-2020, è offerto in nona tranche per un importo tra 1,75 e 2,25 miliardi con un tasso annuo lordo dello 0,65%. Il Codice Isin è IT0005142143. Infine in asta anche CCTeu 15-12-2022, in undicesima tranche, per 1,5-2 miliardi a un tasso d'interesse semestrale lordo dello 0,337% e spread a 0,7% (Isin IT0005137614).

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTEu del 28 gennaio 2016

Nelle aste BTP e CCTEu di oggi 28 gennaio 2016 il Tesoro ha collocato tutti i sette miliardi di titoli di Stato a medio e lungo termine previsti dall'offerta. Nel dettaglio il BTP 10 anni, con scadenza dicembre 2025, è stato venduto per un ammontare pari a 3 miliardi di euro a un tasso d'interesse dell'1,44%, in calo di 15 centesimi rispetto alla precedente analoga emissione.

Venduti poi 2,25 miliardi del BTP novembre 2022 a un tasso dello 0,42%, pure qui -15 centesimi, e 1,75 miliardi del CCTEu dicembre 2022 a un tasso in salita allo 0,47%, dallo 0,42% precedente. Buona la domanda pari 3,53 miliardi per i BTP quinquennali a 4,19 mld per quelli a 10 anni e a 2,98 miliardi i CCTEu. Sul secondario italiano dopo le aste lo spread tra Btp e Bund tedeschi decennali resta stabile sui 105 punti base.

Titoli di Stato | Risultati aste BTPei 25 settembre

Il Tesoro ha piazzato nelle aste BTPei di oggi 25 settembre 1 miliardo di euro, il massimo dell'offerta prevista, con il collocamento di due titoli di Stato indicizzati all'inflazione dell'eurozona con scadenza 15 settembre 2021 e 15 settembre 2024.

Nel dettaglio sono stati venduti i 546 milioni di Btpei al 2021, a un tasso lordo 0,32% e 454 milioni di Btpei, al 2024, rendimento lordo 0,84%. Il regolamento è previsto per il 29 settembre.

Sul mercato secondario lo spread tra Btp e Bund decennali cala dopo l'asta a 113 punti dai 114 della chiusura di ieri. Il tasso del Btp si attesta all'1,75%.

Titoli di Stato | Aste BTPei del 25 settembre 2015

Venerdì 25 settembre 2015 il Tesoro mette in asta titoli di stato sulla media e lunga scadenza. In dettaglio si tratta di due BTPei, indicizzati all’inflazione europea, offerti per una cifra oscillante tra 500 milioni e 1 miliardo di euro massimo.

L’emissione riguarda il Btp indicizzato settembre 2021, in 32esima tranche, con scadenza appunto al 15 settembre 2021 che offre un tasso d'interesse reale del 2,1% annuo, pagabile ogni sei mesi. Il codice ISIN è IT0004604671.

L’altro BTP indicizzato in asta, settembre 2024, in sedicesima tranche, ha scadenza al 15 settembre 2024, per un tasso di interesse del 2,35% annuo, anche qui pagabile semestralmente, e codice ISIN: IT0005004426.

Titoli di Stato | Aste BTPei 28 luglio 2015, tasso sale


Il Tesoro ha assegnato oggi 704 milioni di euro di BTPei, i titoli di stato indicizzati all’inflazione europea, con un tasso d'interesse in leggero rialzo rispetto all'asta precedente per un rendimento che sale all’1,11%. Il rapporto di copertura è stato pari a 1,79 volte, cioè a dire la domanda ha superato di quasi 1,8 volte l'offerta.

Domani ci sarà l'asta di BOT semestrali e giovedì sarà la volta di quella di BTP a 5 e 10 anni e di CCTeu con scadenza giugno 2022.

Titoli di Stato | Aste BTPei 28 luglio 2015


24 luglio

Il 28 luglio si terrà la prima asta di titoli di Stato italiani di fine mese dopo che il Tesoro ha comunicato la cancellazione dell'asta di CTZ in calendario per martedì prossimo (oltre alla cancellazione di quelle di Btp del 13 agosto e Btpei del 26 agosto) vista l'ampia disponibilità di cassa e quindi le “ridotte esigenze di finanziamento".

Il 28 luglio ci sarà solo il collocamento dei titoli indicizzati all’inflazione europea, BTPei settembre 2026 per un’offerta massima di 750 milioni di euro. L’asta di BOT semestrali del 29 luglio 2015 invece si terrà regolarmente, così come da calendario, i dettagli dell’offerta saranno comunicati oggi dal Mef, a mercati chiusi.

Secondo gli analisti di Banca IntesaSanpaolo l'emissione di BOT a sei mesi non andrà oltre i 6,75 miliardi, come riporta Milano Finanza.

Titoli di Stato | Aste BTPei 25 giugno | Tassi in rialzo

Nelle aste di BTPei di oggi il Tesoro ha piazzato titoli di Stato, a 10 anni, im quattordicesima tranche, e trentennali, in sedicesima tranche, per un miliardo di euro. Buona la domanda e tassi d'interesse in rialzo con l'uscita dell'area euro dalla deflazione.

Il Tesoro ha collocato 778,4 milioni di euro in BTPei decennali, con scadenza 2024, a un tasso di rendimento lordo annuo dello 0,95%, oltre 75 punti base in più rispetto alla precedente asta (0,22%).

Venduti poi 221,6 milioni di euro di BTPei a 30 anni, con scadenza 2041, a un tasso lordo annuo dell'1,79%, dall'1,16% dell'analoga asta precedente.

Titoli di Stato | Aste BTPei del 25 giugno 2015


23 giugno. Giovedì 25 giugno il Tesoro mette in asta BTP-i (indicizzati all'inflazione europea) per un valore complessivo compreso tra 1 e 2 miliardi di euro.

Il Ministero dell'economia e delle finanze (Mef) spiega in un comunicato che saranno in asta BTP-i a 10 anni, in quattordicesima tranche, con scadenza il 15/09/2024, per 500 milioni massimo un miliardo, e BTP-i a 30 anni, in sedicesima tranche, con scadenza 15/09/2041, sempre per un valore compreso tra 500 milioni e un miliardo di euro.

Il regolamento dei due titoli di Stato sulla scadenza lunga è fissato al 29 giugno.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu 28 maggio

Nelle aste di titoli di Stato a medio-lungo termine di oggi 28 maggio 2015 il Tesoro ha piazzato in tutto 6,935 miliardi di BTP a 5 e 10 anni e di CCteu a 7 anni con tassi in rialzo.

In dettaglio sono stati collocati 2,435 miliardi del nuovo Btp quinquennale, contro una domanda superiore pari a 3,599 miliardi, per un tasso di rendimento pari a 0,85% in aumento dallo 0,63% dell'analoga asta precedente.

Venduti poi 2,5 miliardi di BTP a 10 anni (contro 3,609 miliardi di richiesta) a un tasso d'interesse dell'1,83%, anche qui in rialzo rispetto all'1,40% dell'asta sul titolo obbligazionario decennale del mese scorso.

Assegnati anche 2 miliardi di CCTeu a 7 anni con un tasso d’interesse allo 0,78%, dallo 0,76% dell’asta di aprile. Anche qui la domanda degli investitori era stata superiore, pari a 3,101 miliardi.

I tassi sono dunque in salita: i titoli di Stato dell'area euro, specie quelli con i più elevati livelli di debito pubblico (come l'Italia) subiscono le tensioni legate alla crisi di liquidità greca.

In ogni caso sul secondario italiano dopo le aste odierne lo spread tra Btp e Bund a 10 anni si riduce a 131 punti base, dai 134,7 dell'apertura, per un rendimento del titolo a 10 anni italiano in calo all'1,84%.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu del 29 aprile


Il Tesoro nelle aste di titoli di Stato di oggi 29 aprile ha piazzato bond per complessivi 8,25 miliardi di euro, il massimo dell'offerta, in BTP e CCTeu a medio-lungo termine, con tassi che sono però in leggero aumento come conseguenza del ritorno di qualche tensione sui paesi periferici dell'eurozona per il rischio default della Grecia.

Nel dettaglio il Tesoro ha venduto BTP a 5 anni per 4 miliardi per un tasso dello 0,63%, in crescita rispetto allo 0,55% dell'analoga asta del mese marzo, con una domanda che è stata pari a 1,36 volte l'offerta. Collocati anche anche BTP a 10 anni per 2 miliardi con un rendimento dell'1,40%, in aumento dall'1,34% dell'asta di marzo. Anche qui bene la domanda pari a 1,59 volte l'offerta.

Infine sono stati venduti CCTeu a 7 anni per 2,25 miliardi di euro, il massimo dell'offerta, con un tasso dello 0,76% e un rapporto di copertura di 1,57.

"La risposta degli operatori è stata positiva, le aste vengono sfruttate come occasione per comprare. Da sottolineare come la domanda sia stata particolarmente buona per il nuovo becnhmark a cinque anni, anche questo segnale particolarmente positivo. I rendimenti sono un po' risaliti dai minimi di marzo, ma rispecchiano sostanzialmente l'andamento del secondario, che ha subito una marginale correzione alla luce delle tensioni legate alla Grecia. Ma si tratta di movimenti limitati, che suggeriscono come anche se le cose ad Atene dovessero peggiorare l'impatto sui Btp sarebbe tutto sommato contenuto grazie all'azione della Bce. Per quanto riguarda le tensioni tra governo e minoranza Pd sulla legge elettorale, il mercato sconta che non ci saranno problemi ad avere la fiducia"

ha commentato a Reuters Vincenzo Longo, analista di Ig.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu del 30 marzo

Nelle aste di titoli di Stato di oggi 30 marzo 2015 il Tesoro ha collocato BTP a 5 e 10 anni, con tassi di interesse che hanno toccato i nuovi minimi storici, per il massimo dell'offerta prevista pari a 7,5 miliardi di euro.

Il titolo decennale è stato collocato a un tasso dell'1,34%, dall'1,36% della precedente e analoga asta del 26 febbraio scorso, per un importo complessivo di 2,5 miliardi di euro, 1,45 il rapporto di copertura.

Il tasso del BTP quinquennale è invece calato fino all 0,55%, dallo 0,56% dell'asta del mese scorso. Anche qui buona la domanda pari a 1,60 volte l'offerta.

Infine sempre oggi è stato collocato il nuovo CCTEu a sette anni, giugno 2022, per 3 miliardi di euro, a un tasso in salita allo 0,71% rispetto allo 0,62% dell'asta precedente, per una domanda pari a 1,27 volte l'offerta.


"Le aste sono andate bene con una buona domanda su tutte e tre le linee nonostante i rendimenti molto bassi. C'è interesse per i titoli italiani"

ha commentato un esperto a Milano Finanza.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu 26 febbraio: tassi ai minimi storici


Nelle aste BTP CCTEu di oggi 26 febbraio 2015 il Tesoro ha venduto titoli di Stato sulla scadenza medio-lunga per complessivi 8,75 miliardi di euro, il massimo previsto dall'offerta, registrando tassi di interesse mai così in calo, ai minimi storici, per la felicità delle casse pubbliche.

Il nuovo BTP a 10 anni, con cedola all'1,50%, è stato venduto per 4,5 miliardi con un tasso annuo lordo dell'1,36% dall'1,62% della precedente analoga asta, per un rendimento che cala al minimo storico. Buona la domanda pari a 1,53 volte l'offerta in asta.

Il BTP a 5 anni, con cedola all'1,05%, è stato piazzato per 2,5 mld di euro con un tasso annuo lordo dello 0,56%, nuovo minimo storico, rispetto allo 0,89% dell'asta sul titolo quinquennale precedente. La domanda ha superato di 1,59 volte l'offerta.

Infine sono stati collocati 1,75 miliardi di CCTeu,con scadenza 2020, a un rendimento annuo lordo dello 0,62% in calo dallo 0,87% della precedente asta. Anche qui si tratta del nuovo minimo storico dall'entrata in vigore dell'euro per rapporto di copertura pari a 1,59.

Dopo i buoni risultati delle aste di oggi sul secondario italiano lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni scende a quota 104 punti base, sui minimi da metà maggio del 2010, per un tasso del decennale del Tesoro giù all'1,34%.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu 26 febbraio 2015 per 8,75 mld

25 febbraio. Domani 26 febbraio 2015 il dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia chiude con le emissioni di fine mese con tre aste di titoli di Stato, CCTeu e BTP sulla scadenza medio-lunga, per un'offerta totale fino a 8,75 miliardi di euro.

Nel dettaglio verranno collocati CCTeu con scadenza 15 dicembre 2020, per 1,25-1,75 miliardi di euro, e codice Isin IT0005056541. Poi BTP 5 anni con scadenza il primo dicembre 2019, con una cedola annuale dell'1,05%, per 2 massimo 2,5 miliardi di euro. Il codice Isin è IT0005069395.

Infine il BTP a 10 anni, in scadenza l'1 gugno 2025, che paga una cedola annuale dell'1,50%. L'importo offerto va dai 3,5 ai 4,5 miliardi di euro, L'Isin è da attribuire.

Smorzatesi le tensioni sulla proroga del piano di salvataggio greco, sul mercato secondario i periferici dell'eurozona aprono oggi stabili, sui livelli della chiusura di ieri. Lo spread Btp-Bund a 10 anni apre a 109 punti base per un rendimento del decennale del Tesoro all'1,45%.

Titoli di Stato | risultati aste BTP e CCTeu 29 gennaio 2015

Buoni risultati anche per le aste sulla media lunga scadenza, BTP e CCTeu, a chiudere il mese con il tris di aste di titoli di Stato collocati dal Tesoro. Oggi 29 gennaio sono stati piazzati bond pubblici per complessivi 8,25 miliardi di euro il massimo dell'offerta prevista

Nel dettaglio sono stati venduti BTP decennali, 3,5 miliardi, con tasso scsso rispetto all'analoga asta di dicembre dall'1,89% all'1,62%, il nuovo minimo storico. Buona la domanda pari a 1,38 volte l'offerta da 1,28 dello scorso mese.

I BTP a cinque anni sono stati venduti per 3 miliardi, con tasso medio in calo allo 0,89% da 0,98% precedente, anche qui per il nuovo minimo storico, con un rapporto di copertura a 1,40 da 1,37 precedente.

Venduti poi anche CCTeu con scadenza dicembre 2020 per 1,75 miliardi di euro, con tasso in flessione dallo 0,96% allo 0,87% e un domansa in discesa pari a 1,43 volte l'offerta da 1,67 precedente.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu del 29 gennaio 2015

28/01/2015. Domani 29 gennaio 2015 il Tesoro chiude con il trittico di aste di fine mese, con la prova più importante, quella sulla scadenza medio-lunga, con l'asta dei BTP a 5 e 10 anni, per un massimo di 6,5 miliardi di euro e CCTeu con scadenza 2020, offerti fino a 1,750 miliardi.

In dettaglio il titolo quinquennale, scadenza dicembre 2019, viene offerto a un tasso di interesse annuo lordo dell'1,05%, per 2,5 massimo 3 miliardi di euro (codice ISIN: IT0005069395). Altri 3-3,5 miliardi di titoli in emissione sono previsti per il BTP decennale, con scadenza dicembre 2024, a un tasso di interesse annuo lordo del 2,5% (ISIN: IT0005045270).

Infine il CCTeu in scadenza il 15 dicembre 2020 viene collocato a tasso annualizzato dello 0,979%, da un minimo di 1,25 miliardi a un massimo di 1,75 miliardi di euro, il codice ISIN è IT0005056541.

Titoli di Stato | Aste Btp di oggi 30 dicembre | Tasso decennale ai minimi


Il Tesoro ha venduto nelle aste di oggi 30 dicembre 2014 titoli di Stato per 7,34 miliardi al di sotto dell'offerta massima prevista che era di 7,5 miliardi. Nel dettaglio sono stati piazzati meno di 3 miliardi di euro di Btp a 10 anni con tassi che per la prima volta calano sotto la soglia del 2%, con il nuovo minimo storico per il decennale all'1,89%, dal 2,08% dell'analoga asta di novembre.

Venduti poi Btp a 5 anni con tassi in salita allo 0,98% dal precedente minimo storico dello 0,94%. Infine sono stati piazzati CcTEu 2020 a un tasso dello 0,96%.

Sul secondario italiano dopo le aste di medio-lungo termine di oggi il tasso del del decennale italiano scende all'1,91%, vicino al minimo storico dell'1,89% del 24 dicembre, lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni si attesta a 136 punti base.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTEU del 30 dicembre 2014


29 dicembre 2014. BTP e CCTEU in emissione a fine anno. Il Tesoro domani 30 dicembre 2014 mette in asta BTP a 5 e 10 anni e CCTEU 2020 chiudendo il mese con la prova dei collocamenti dei titoli di Stato sulla scadenza medio-lunga. Vediamo le caratteristiche dell'offerta.

Il BTP quinquennale con scadenza 1° dicembre 2019 e con decorrenza 1° dicembre 2014, in terza tranche, viene emesso per un ammontare che va da 2 miliardi a un massimo di 3 miliardi di euro e offre un tasso di interesse annuo lordo dell'1,05%. Il Codice ISIN è IT0005069395.

Il BTP decennale con scadenza dicembre 2024 e decorrenza 1° settembre 2014, è emesso in nona tranche, per 2,5-3 miliardi di euro, a un tasso di interesse annuo lordo del 2,5%. Il codice ISIN è IT0005045270.

Sempre domani 30 dicembre si terrà anche l’asta di un CCTEU con scadenza dicembre 2020 per un ammontare dell'offerta che va da 1 a un massimo di 1,5 miliardi di euro. Il tasso d'interesse semestrale lordo è pari allo 0,495%, quello annuo a 0,979%. Il codice ISIN è IT0005056541.

Titoli di Stato | Aste BTP 5 e 10 anni del 27 novembre, tassi ai minimi

Nelle aste Btp e Ccteu di oggi 27 novembre 2014 Il Tesoro ha assegnando 7 miliardi di euro di bond, il massimo dell'offerta che era compresa tra 5,5 e 7 miliardi.

Sui Btp a 5 e 10 anni si registrano nuovi minimi storici per i tassi di interesse. In particolare sono stati collocati 3,5 miliardi del nuovo Btp quinquennale dicembre 2019, con un rendimento sceso a 0,94% dall'1,23% di ottobre. Si tratta appunto del nuovo minimo dall'introduzione dell'euro, per un rapporto di copertura sostanzialmente stabile a 1,46 da 1,45 precedente.

Collocati poi altri due miliardi del Btp decennale, dicembre 2024, a un tasso del 2,08%, anche qui nuovo minimo record, dal 2,44% di ottobre. La domanda ha superato di 1,58 volte l'offerta da 1,48 dell'asta precedente.

Infine sono stati venduti altri 1,5 miliardi di Ccteu dicembre 2020, a un tasso di 1,10% in calo dall'1,25% di fine ottobre, per un rapporto di copertura a 1,59 da 1,43 precedente.

Titoli di Stato | Aste BTP E CCTEU 27 novembre 2014, caratteristiche dell'offerta

25 novembre 2014. Il 27 novembre 2014 il Tesoro torna con le aste di Btp, i titoli di Stato di medio lungo-termine offrendo Buoni poliennali a 5 e 10 anni per un massimo di 3,5 miliardi di euro.

Nel dettaglio il Ministero dell’economia e delle finanze allocherà il Btp 1 dicembre 2019, prima tranche, in scadenza l'1 dicembre 2019, a un tasso d'interesse annuo lordo dell’1,05%. Il codice ISIN è ancora da attribuire.

Sulla scadenza decennale invece sarà in asta il Btp 1 dicembre 2024, per 1,5-2 miliardi di euro, in settima tranche, con scadenza l’uno dicembre 2024, a un tasso di interesse annuo lordo del 2,5%. Il codice ISIN è: IT0005045270.

Titoli di Stato | Aste BTP del 13 ottobre, minimo storico per il trentennale

Buono l'esito delle aste sulla media e lunga scadenza di oggi 13 ottobre con il Tesoro ha collocato di titoli di Stato per complessivi 6,75 miliardi di euro, il massimo dell'offerta prevista. Nel dettaglio sono stati piazzati 3,5 miliardi di euro del nuovo Btp a 3 anni a un rendimento medio salito allo 0,70% da 0,52% dell'analoga asta precedente, poi Btp a 7 anni per 2 mld a un tasso invariato rispetto all'asta precedente, per una domanda che ha superato di 1,53 volte l'offerta, e Btp trentennali (scadenza 2044) per 1,75 miliardi di euro a un tasso del 3,66% per una domanda che ha superato di 1,45 volte l'offerta. Il rendimento del titolo a 30 anni è sceso fino al nuovo minimo storico.


"Il titolo andato meglio è probabilmente il 30 anni. In generale l'Italia continua a soffrire un po', come tutta la periferia (dell'eurozona, Ndr): c'è l'attesa per il Btp Italia e per l'offerta spagnola. D'altra parte il mercato ha interpretato molto male, come un allontanamento dal QE, l'ultimo discorso di Draghi, ma secondo noi in maniera eccessiva. Dal nostro punto di vista Draghi ha invece fatto aperture concrete alla possibilità di un QE su titoli sovrani"

è il commento fatto a Reuters da Marco Brancolini di banca Rbs.

Titoli di Stato | Aste BTP del 13 ottobre 2014, l'offerta del Tesoro


10 ottobre 2014. Il dipartimento del Tesoro del Ministero dell'economia e delle finanze (Mef) nelle prossime aste del mese di ottobre di BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) collocherà anche un nuovo titolo triennale con cedola corta, oltre a BTP a 7 e 30 anni.

L'appuntamento per le aste dei titoli di stato sulla scadenza medio-lunga è per lunedì prossimo 13 ottobre 2014. Per la nuova tranche del Btp a 3 anni, con cedola 0,75%, l'importo massimo offerto dal Tesoro non andrà oltre i 3,5 miliardi.

Il bond pagherà la prima cedola, detta appunto corta, il 15 gennaio 2015 pari allo 0,1875%, per 92 giorni di interessi; le scadenze delle successive cedole semestrali sono fissate al 15 luglio e 15 gennaio di ogni anno.

Sempre lunedì 13 ottobre verranno collocati BTP settennali per massimo 2 miliardi, con cedola al 2,15%, e massimo 1,25 mld di euro di BTP a 30 anni, con cedola 4,75%.

Titoli di Stato | Aste BTP 11 settembre 2014, tassi ai minimi

Il Tesoro può brindare all'esito delle aste odierne di Btp a 3,7 e 15 anni collocati per 6,957 miliardi a fronte di un'offerta che ne prevedeva massimo 7 con i tassi di rendimento scesi ai nuovi minimi storici. In dettaglio il Btp a 3 anni maggio 2017 è stato venduto per 2,457 miliardi. sui 2-2,5 offerti, con tasso calato a 0,52% da 0,84% dell'ultima asta sulla stessa scadenza. La domanda è passata a 1,66 da 1,49 precedente.

Il Btp 7 anni dicembre 2021 invece è stato assegnato per 2,5 miliardi sui 2-2,5 offerti, per un tasso sceso all'1,71% dal 2,17% dell'ultima analoga asta e un rapporto di copertura salito a 1,46 da 1,35. E siamo al Btp 15 anni marzo 2030 piazzato per 2 miliardi, su 1-2 miliardi offerti, a un tasso del 3,03% dal 3,44% precedente. Il bid-to-cover anche qui è cresciuto a 1,64 da 1,42.

Titoli di Stato | Aste BTp 11 settembre 2014, offerta fino a 7 mld


8 settembre 2014. Il Tesoro fa sapere oggi che giovedì 11 settembre 2014 mette in asta titoli di Stato sulla media e lunga scadenza ovvero BTp a 3, 7 e 15 anni per un importo massimo totale pari a 7 miliardi. In dettaglio saranno offerti Buoni del Tesoro Poliennali triennali (settima tranche) per una forchetta compresa tra i 2 e i 2,5 miliardi, stesso importo per titolo a 7 anni (quinta tranche), mentre saranno collocati 1-2 miliardi massimo della quarta tranche del BTp a 15 anni. La data di regolamento è fissata al prossimo 15 settembre.

Inoltre gli analisti vedono come prossimo il debutto via sindacato di un nuovo titolo trentennale italiano, dopo le recentissime emissioni sulle scadenze lunghe ed extra lunghe di Spagna (50 anni) e Portogallo (15 anni).

Il lancio del nuovo 30 anni rientra nelle intenzioni del Tesoro, il momento di mercato è favorevole, è quindi ragionevole aspettarselo in tempi breve. Un'offerta eventualmente più esigua in questa tornata di aste sull'extra lungo potrebbe essere un segnale che il lancio si avvicina

dice un trader a Reuters.

Titoli di Stato | Aste BTP di oggi 28 agosto, nuovo minimo storico per i tassi

Aggiornamento 12:53. Il Tesoro nell'asta di oggi ha venduto anche CcTeu per 1,5 miliardi, il massimo dell'offerta, a un tasso dell'1,16% in leggera salita dall'1,12% dell'asta di luglio. La domanda ha superato di 1,42 volte l'offerta, in calo da 1,54 volte dell’asta di luglio. Sul mercato secondario lo spread fra Bund e Btp decennali tedeschi dopo le aste viaggia in area 146 punti base, per un rendimento del Btp al 2,37%.

Chiusura con il botto per il collocamento di Btp a 5 e 10 anni, con il Tesoro che può festeggiare il nuovo minimo storico per i rendimenti. Sul titolo di Stato decennale infatti il tasso si è attestato al 2,39%, dal 2,60% dell'asta precedente, per il titolo obbligazionario quinquennale invece il rendimento cala all'1,0% dall'1,20% dell'analoga asta del mese scorso.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTEU del 28 agosto 2014

27 agosto 2014. Il Tesoro mette in asta giovedì 28 agosto titoli di Stato a medio-lungo termine. In collocamento l'11esima tranche dei CcTeu, Certificati di Credito del Tesoro indicizzati al tasso Euribor, con decorrenza 15 novembre 2013 e scadenza 15 novembre 2019, per una somma compresa tra 1 e 1,5 miliardi di euro. Il codice Isin è IT0005009839.

Per lo stesso giorno sono previste le aste di BTp a 5 anni, quinta tranche (luglio 2014- 1 agosto 2019), codice Isin IT0005030504, per un importo compreso tra 2 e 2,5 miliardi di euro, e di BTp a 10 anni, prima tranche, con decorrenza 1 settembre 2014 e scadenza 1 dicembre 2024, per una forchetta compresa tra i 3,5 e i 4 miliardi di euro; il codice Isin è da attribuire. Le prenotazioni degli investitori in banca o presso Poste italiane devono avvenire entro oggi, la data di regolamento per i titoli assegnati è lunedì 1 settembre 2014.

Titoli di Stato | Aste BTP di oggi 30 luglio 2014, tassi ai minimi

Si conclude con il botto la settimana di aste dei titoli di Stato di fine luglio con il Tesoro che vede scendere ai nuovi minimi storici i tassi dei Btp a 5 e 10 anni.

Nel dettaglio il ministero ha collocato tutti i 7 miliardi di Btp quinquennali e decennali e di Ccteu a 5 anni previsti dell'offerta, che andava da un minimo di 5,5 mld appunto a 7.

Nel dettaglio sono stati assegnati 3 miliardi di euro del Btp quinquennale con un rendimento medio sceso all'1,20% dall'1,35% dell'asta precedente e un rapporto di copertura, cioè la domanda, pari a 1,45 volte l'importo offerto, da 1,31 precedente.

Collocati poi tutti i 2,5 miliardi di Btp a 10 anni, con richieste pari a 1,45 volte la domanda, da 1,41 precedente, per un tasso medio calato al 2,60% dal 2,81% dell'asta di giugno. Infine venduti anche 1,5 miliardi di Ccteu 2019 a un rendimento all'1,12%.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTEU del 30 luglio

28 luglio 2014. Nell’asta di mercoledì 30 luglio 2014 il Tesoro collocherà la sua offerta di fine mese sulla scadenza medio-lunga, con CcTeu e BTp per una forchetta compresa tra 5,5 e 7 miliardi di euro secondo la nota diffusa dal Ministero dell’Economia e delle finanze.

Nel dettaglio, saranno collocati: CcTeu 2019 per 1-1,5 miliardi (codice ISIN: IT0005009839) a un tasso d'interesse semestrale lordo pari al tasso Euribor a sei mesi maggiorato dell’1,2%; cedola in corso pari allo 0,833% (tasso lordo annuo 1,629%), e ancora Btp a 5 anni (codice ISIN: IT0005030504) a un tasso annuo loro dell'1,5% per 2,5-3 miliardi e Btp a 10 anni (codice ISIN: IT0005001547) per un massimo di 2-2,5 miliardi a un tasso d'interesse annuo lordo del 3,75%.

Titoli di Stato | Aste BTP 27 giugno, tassi ai minimi su scadenze a 5 e 10 anni


Aggiornamento 27 giugno ore 12:15. Il Tesoro ha venduto in tutto stamattina 7,949 miliardi di BTp quinquennali e decennali, che hanno fatto segnare il nuovo minimo storico per i propri tassi, e Ccteu a 5 anni. Praticamente quasi tutto l'ammontare complessivo offerto che era pari a 8 miliardi di euro. In dettaglio, sono stati collocati 4 miliardi di euro del nuovo Btp a 5 anni con un tasso medio di assegnazione in discesa all'1,35% dall'1,62 dell'asta del mese scorso e un rapporto di copertura in leggero calo, a 1,31 dall'1,38 precedente. Piazzati anche tutti i 2,5 miliardi di Btp a 10 anni, con una domanda pari a 1,41 volte il quantitativo offerto e il rendimento medio giù al 2,81% dal 3,01% dell'analoga asta di maggio.

Infine sono stati collocati 1,449 miliardi di CcTeu 2019 con un rendimento all'1,24% in flessione di ben 10 punti base sull'asta di maggio e per un bid to cover (rapporto di copertura) in salita a 1,56 da 1,50 precedente.

Titoli di Stato | Aste BTP e CcTEu di oggi 27 giugno 2014

Oggi 27 giugno 2014 il Tesoro mette in asta CcTEu e BTp per una forchetta compresa tra i 6 e gli 8 miliardi di euro. Verranno offerti ai sottoscrittori CctEu con scadenza 2019 per 1-1,5 miliardi, BTp a 5 anni per 3-4 miliardi e BTp a 10 anni per 2-2,5 miliardi.

Ieri l’asta di Bot semestrali ha visto il titolo di Stato sulla brevissima scadenza scendere al suo nuovo minimo storico, per un tasso pari allo 0,309%, confermando il buon momento per i titoli del nostro debito, oggi alla prova più importante sulla scadenza medio-lunga.

Sul mercato secondario intanto stamattina lo spread tra Btp e Bund tedeschi decennale si attesta a 161 punti base, un punto in più rispetto a ieri, per un tasso del Btp a 10 anni che rimane sotto il 3%, al 2,86%.

Titoli di Stato | Aste BTP di oggi 13 maggio: tasso a 3 anni sopra l'1%


Il Tesoro ha piazzato nelle aste BTp di oggi 7,25 miliardi di titoli di Stato, il massimo dell'offerta. Nel dettaglio, sulla scadenza media, sono stati collocati 4 mld del nuovo BTp a 3 anni maggio 2017 a un tasso dell'1,07% (dopo il minimo record dello 0,93% dell'ultima analoga asta) e 2,25 miliardi del BTp settennale a un tasso del 2,29%, dal 2,14 dell'asta precedente.

Sulla scadenza lunga sono poi stati venduti 8 milioni del Btp febbraio 2037, con un rendimento al 3,68% dal 4,01% dello scorso marzo, e 392 milioni del titolo a 30 anni agosto 2034. Il rapporto di copertura è stato di 1,53 per i BTp a tre e sette anni, di 2 per il BTp 2037 e 2,73 per il 2034.

Lo spread fra Btp e Bund tedeschi a dieci anni dopo le aste gira sui 149 punti, in leggero calo dai 151 della chiusura di ieri.

Titoli di Stato | Aste BTP del 13 maggio 2014 | L'offerta del Tesoro

12 maggio 2014. Domani 13 maggio 2014 il Tesoro torna sul mercato con i titoli di medio-lungo periodo offrendo Buoni poliennali per una forchetta compresa tra 5,75 e 7,25 miliardi di euro.

Nel dettaglio saranno offerti tra i 3,5 e i 4 miliardi del nuovo Btp a 3 anni, per un tasso di interesse annuo lordo pari all'1,15%, e tra 1,75 e 2,25 miliardi di Btp a 7 anni, a un tasso annuo lordo del 3,75%. Il calendario di domani prevede anche il collocamento per un ammontare compreso tra 0,5 e un miliardo di Btp a 30 anni (13esima tranche del Btp 01/08/2034), con una cedola del 5%, e di Btp 01/02/2037 (24esima tranche) con una cedola del 4%.

Per prenotare i Btp in asta c'è tempo fino a oggi, presso banche e Poste. Le provvigioni da riconoscere agli operatori sono pari allo 0,15% per il 3 anni, 0,30% per il 7 anni, 0,40% per il titolo trentennale 2037 e 0,35% per il trentennale con scadenza 2034.

Titoli di Stato | Aste BTP di oggi 29 aprile 2014 | Tassi ai minimi

14:13. Buona la domanda anche per l'asta di CCTeu con scadenza novembre 2019. Il Tesoro ha piazzato stamane titoli per 2,28 miliardi di euro, rispetto una forchetta offerta che andava da 1,75 miliardi a 2,5 miliardi di euro. La richiesta di titoli è stata di 3,25 miliardi, per un rapporto di copertura, cioè il rapporto tra titoli richiesti e titoli offerti, a 1,42. Il rendimento lordo è in salita all'1,32%, dall’1,3% dell'analoga emissione del mese scorso. Secondo Assiom Forex il rendimento netto del CCTeu è dell’1,165%.


11:52. Il Tesoro ha collocato con successo nell'asta odierna tutti i 6,5 miliardi di Btp a 5 e 10 anni previsti dall'offerta, con i tassi scesi a nuovi minimi record: all'1,84% per il titolo di stato quinquennale e al 3,22% per il decennale.

Il banco di prova di oggi conferma che la fiducia degli investitori sui titoli del nostro debito è confermata anche sulla scadenza di medio-lungo periodo.

Sul mercato secondario lo spread tra Btp e Bund tedesco a 10 anni in avvio di giornata operativa era in leggera salita, a 164 punti, per un rendimento del decennale del Tesoro al 3,15%. Subito dopo le aste il differenziale viaggia sui 164,75 punti base.

Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu 29 aprile 2014, l'offerta del Tesoro


28 aprile 2014. Domani 29 aprile il dipartimento del Tesoro del MEF mette in asta sul mercato primario tra i 2,75 e i 3,5 miliardi di BTP con scadenza 1 maggio 2019 (5 anni, con tasso annuo lordo di interesse al 2,5%) e 1 settembre 2024  (10 anni per un tasso annuo lordo al 3,75%) oltre a 1,75-2,5 miliardi di euro in CCTeu 15 novembre 2013-15 novembre 2019.

?Dopo il buon esito dell’asta BOT semestrali di oggi, con la domanda che si è confermata elevata e un rendimento praticamente invariato, si attende dunque si capire se la fiducia degli investitori sarà ribadita anche nelle più importanti aste sulla media e lunga scadenza.

Per i Buoni poliennali del Tesoro il codice Isin è IT0004992308 per il titolo quinquennale e IT0005001547 per il decennale. Isin IT0005009839 per il Certificato di credito del Tesoro indicizzato al tasso d'interesse interbancario Euribor a 6 mesi più uno spread che varia dallo 0,6% del breve periodo all'1% delle emissioni più lunghe (7 anni).

Titoli di Stato | Asta CTz del 26 novembre: tasso all'1,163, ai minimi da maggio

titoli di stato italiani 2014

26 novembre 2013. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato nell’asta di oggi CTz biennali per 3 miliardi, il massimo della forchetta offerta che era compresa tra i 2,5 e i 3 miliardi di euro.

Il tasso è sceso rispetto all'asta precedente del 28 ottobre, dall'1,392% all'1,163%. Si tratta del livello più basso raggiunto dal rendimento del titolo del nostro debito pubblico da maggio scorso, quando il Tesoro aveva piazzato tutti i 2,5 miliardi di CTz previsti dall'offerta. Il rapporto di copertura è comunque calato nell’asta odierna da 1,78 a 1,68.

I Certificati del Tesoro zero coupon sono titoli senza cedola con durata all’emissione di 2 anni. L'asta di BTP€i che si doveva tenere sempre stamattina non è stata invece effettuata: il Mef ha deciso la scorsa settimana di cancellarla motivando la decisione con l’ampia disponibilità di cassa e le ridotte esigenze di finanziamento.

Il mercato è stabile da qualche settimana, lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti ieri ha chiuso a 236 punti base, con tasso sul decennale italiano al 4,08%.


Titoli di Stato | Asta BTp del 30 ottobre: tassi in calo


30 ottobre 2013 - Il Tesoro chiude le aste del mese di ottobre con il botto, piazzando BTp a 5 e 10 anni per il massimo dell’offerta prevista, cioè 6 miliardi di euro. Sul titolo quinquennale la cedola è scesa sotto il 3%, al 2,89%, per la prima volta da maggio 2013, con 3 miliardi di titoli venduti e un rapporto di copertura in crescita all'1,65 (domanda paria 1,65 volte l’offerta). Per il titolo decennale il tasso si è attestato al 4,11% in calo dal 4,50% dell’ultima asta di fine settembre, con 3 miliardi di titoli assegnati anche qui e bid to over ratio salito da 1,38 a 1,53.

Per gli analisti di Ig Markets l'Italia "chiude così nel modo migliore la tre giorni di aste" iniziata lunedì con il buon collocamento dei CTz.

Sul mercato secondario però, con il riaccendersi nelle ultime ore delle tensioni politiche, il rendimento del decennale italiano è intanto salito al 4,16% e lo spread tra il BTp e il Bund si è allargato fino a 245 punti base.

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Titoli di Stato | Asta BTp a 5 e 10 anni del 30 ottobre 2013


Dopo l’ottimo risultato dell’asta BoT a sei mesi di ieri - in cui sono stati collocati 8 miliardi di con rendimento in calo allo 0,629% dallo 0,781% dell’asta di fine settembre e richieste pari a 1,8 volte la quantità offerta - stamane il Tesoro è alla prova del collocamento sulla scadenza di medio lungo termine offrendo tra i 5 e i 6 miliardi di BTp a 5 e il 10 anni.

Il momento è propizio per il mercato obbligazionario italiano: sui titoli del nostro debito pubblico, allontanata la maretta politica, è tornata la fiducia degli investitori, come testimonia il tasso del decennale, in ribasso e che si attesta al 4,145%. Era al 4,195% lunedì ai minimi dai primi di giugno, mentre sul secondario lo spread tra Btp a 10 anni e Bund tedesco equivalente scende a 240 punti base.

A favore dell’asta di oggi 30 ottobre anche le scadenze di fine ottobre di titoli e cedole di Italia e Spagna per qualcosa 45 miliardi di euro circa.

Titoli di Stato | Asta Btp del 27 settembre: com’è andata

27 settembre 2013 - Il Tesoro fa il pieno collocando tutti i 6 miliardi di euro in offerta, nell'asta di Btp a 5 e 10 anni. Bene la prima scadenza, meno la seconda.

Il titolo obbligazionario decennale segna infatti rendimenti in leggero rialzo: il tasso del Btp marzo 2024 sale al 4,50%, dal 4,46% del mese scorso, mentre la domanda è in calo, con il rapporto di copertura che passa a 1,38 da 1,52 precedente.

Il tasso sulla scadenza quinquennale rimane invece stabile al 3,38% e la domanda migliora superando l'offerta di 1,43 volte, da 1,22 del collocamento di agosto.

Titoli di Stato | Asta BTP 5 e 10 anni del 27 settembre 2013

Si chiudono oggi 27 settembre le aste dei titoli di Stato italiani del mese, con l’importante appuntamento dell’offerta di medio e lungo termine, cioè di Btp a 5 e 10 anni per un ammontare complessivo di 5-6 miliardi.

Il Tesoro offre da 2,5 a 3 miliardi della terza tranche del Btp quinquennale 1/12/2018 con cedola annuale al 3,50% e lo stesso ammontare massimo della quinta tranche del Btp decennale 1/03/2024, con cedola annuale al 4,50%

Gli operatori si aspettano un lieve calo del rendimento su entrambe le scadenze con il decennale che dovrebbe aggirarsi in area 4,36% rispetto al 4,46% di assegnazione dell'ultima asta del Btp 10 anni di fine agosto.

L’instabilità politica ha condizionato il mercato dei titoli di Stato con un ritorno degli spunti speculativi sull'affidabilità del nostro debito pubblico: il rendimento del Btp 10 anni ieri è salito al 4,33% e lo spread si è allargato a quota 251, più 10 punti base in una sola seduta.

Titoli di Stato | Aste 27 agosto 2013: il tasso cala per i BTP indicizzati ma sale per i CTZ

27 agosto 2013 - Il Tesoro ha collocato 2,98 miliardi di euro (su 3 previsti dall’offerta) di titoli CTZ con scadenza nel 2015 con un tasso in lieve rialzo all'1,87%, rispetto all'1,85% dell’ultima emissione. Il rapporto di copertura è in calo, a 1,46 contro 1,56 precedente.

Collocata invece tutta l’offerta del BTP indicizzato all'inflazione dell'eurozona, con tasso al 2,30% sul settembre 2018 e al 3,30% sul settembre 2026.

Dopo le aste lo spread BTP/Bund rimane stabile sui 253 punti base. Il presidente di Unimpresa Paolo Longobardi ha rivolto un appello alle forze politiche:


A Parlamento e Governo, e quindi a tutti i partiti, chiediamo senso di responsabilità: la stabilità politica è decisiva sui mercati finanziari e una eventuali crisi della maggioranza, adesso, correrebbe il rischio di sprecare i risultati positivi raggiunti finora proprio sul costo delle emissioni: le speranze di ripresa economica verrebbero compromesse.

Aspettando la prova del nove dell’asta BTP sulla scadenza di medio e lungo termine del 29 agosto, domani è prevista l’asta BOT a sei mesi, con decorrenza 30 agosto 2013 e scadenza il 28 febbraio 2014.

Titoli di Stato | Asta CTZ e BTP€i del 27 agosto 2013

Il Tesoro torna sul mercato oggi 27 agosto 2013 con le aste dei titoli di Stato offrendo fino a tre miliardi di CTZ e fino a un miliardo di BTP€i, i Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all'inflazione europea.

Nell’attesa dell’asta BTP a cinque e dieci anni di giovedì, vera prova dei mercati per i titoli del nostro debito, mentre si riaffacciano le tensioni sul secondario italiano legate a una possibile crisi di governo. Il tasso del decennale del Tesoro stamattina sale fino al 4,4% con il differenziale Roma-Berlino in rialzo a 253 punti base.

Asta CTZ - Il Tesoro questa mattina deve collocare due nuove emissioni di Certificati di Credito del Tesoro Zero Coupon, quinta tranche, per un controvalore compreso tra 2 e i 3 miliardi di euro, con decorrenza 28 giugno 2013 e scadenza 30 giugno 2015 (codice ISIN IT0004938186).

Aste BTP€i - Il MEF oggi cercherà poi di piazzare tra i 500 milioni di euro e un miliardo massimo della nona tranche dei Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all'inflazione europea con decorrenza 31 gennaio 2013 e scadenza il 15 settembre 2018. La cedola annuale nominale è all'1,70% (codice ISIN IT0004890882).

Sempre oggi va in asta la dodicesima tranche di BTP€i con decorrenza 15 marzo del 2012 e scadenza il 15 settembre del 2026. La cedola

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Titoli di Stato | Aste BTP e CCTeu del 30 maggio 2017 | Dettagli emissione é stato pubblicato su Soldiblog.it alle 08:00 di Friday 26 May 2017

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Gualtiero Bassetti nuovo presidente Cei: "Pedofilia, problema preoccupante ma la Chiesa sta facendo molto" Thu, 25 May 2017 22:12:52 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/583224/gualtiero-bassetti-presidente-cei-video-dichiarazioni http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/583224/gualtiero-bassetti-presidente-cei-video-dichiarazioni Alessandro Guerra Alessandro Guerra

Conferenza stampa di presentazione per Gualtiero Bassetti, nuovo presidente della Cei.

Il nuovo capo dei vescovi italiani, nel suo primo incontro con la stampa, non si è sottratto alle domande su uno dei principali problemi della Chiesa, la pedofilia: "È un delitto, un crimine grande, un problema preoccupante", ha premesso Bassetti.

"La pedofilia è una situazione preoccupante, ma la Chiesa non sta partendo da zero. C'è stato il magistero di Papa Benedetto XVI che è stato di una chiarezza totale. Noi vescovi siamo tenuti a metterci in contatto con la Congregazione della Fede, esaminare i casi e ricevere direttive. A questo punto la Santa Sede si è assunta l'impegno di dare lei i criteri su come intervenire anche nei singoli casi", ha aggiunto.

Il presidente della Cei ha inoltre dichiarato che "il problema non va generalizzato": "Purtroppo la pedofilia è un male che è esteso anche nelle famiglie, anche in tanti tipi di convivenza. La pedofilia resta sempre un male. I bambini non si toccano, i bambini sono sacri. La pedofilia è un delitto enorme, un crimine grande. Ma devo dire che la Chiesa ha fatto e sta facendo tutto il possibile per fare fronte a questo problema. L'importante è che anche noi pastori siamo molto vigili e molto attenti".

Tra i temi toccati anche la questione migranti: "Nei confronti dei profughi il discorso è molto complesso. Ci sarebbe bisogno su questo, un impegno grande, perché da tutta la letteratura biblica, dall'antico al nuovo testamento, e dal magistero della Chiesa anche quello più recente, la risposta è quella dell'accoglienza, l'accoglienza del profugo, dello straniero, dell'orfano, della vedova. Chi è profugo va accolto".

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Gualtiero Bassetti nuovo presidente Cei: "Pedofilia, problema preoccupante ma la Chiesa sta facendo molto" é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 00:12 di Friday 26 May 2017

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Auto elettriche, ansia da ricarica? Ecco alcune soluzioni Thu, 25 May 2017 16:02:46 +0000 http://www.ecoblog.it/post/170823/auto-elettriche-ansia-da-ricarica-ecco-alcune-soluzioni http://www.ecoblog.it/post/170823/auto-elettriche-ansia-da-ricarica-ecco-alcune-soluzioni A.S. A.S.

Auto elettriche

E se la nostra auto elettrica si fermasse, improvvisamente scarica e magari in una zona o in un orario infelice, come ne usciremmo?

Quella dell'"ansia da ricarica" è una delle paure maggiori per chi è in procinto di acquistare un'auto elettrica. Lo stesso meccanismo mentale, in realtà, scatta anche per le auto a benzina ma dopo decenni di super-infrastrutturazione (i benzinai oggi vengono eliminati, perché in sovrannumero) l'automobilista medio ha imparato a non restare a secco, complice anche l'installazione di tecnologie di segnalazione sempre più accurate sui mezzi a motore.

La stessa cosa, però, non vale per le auto elettriche. E poichè questo settore è uno di quelli maggiormente in crescita ma resta frenato dalla scarsa copertura territoriale delle colonnine di ricarica, in Italia un problema davvero macroscopico, i costruttori si sono ingegnati per venire incontro alle esigenze, e alle ansie, di tutti: sono diverse infatti le case automobilistiche che hanno smesso di ragionare in termini canonici, per quanto riguarda la ricarica, ed hanno cominciato a pensare ad un sistema diffuso di ricarica.

Questi studi sulla "ricarica dinamica" hanno portato, principalmente, a ragionare sul rapporto autista-auto-strada: se il primo è ansioso di ricaricare la seconda allora è il terzo elemento, la strada, ad offrire la soluzione. Pensare e ragionare su un sistema di ricarica che parta dall'asfalto, dal suolo e, in generale, dalla strada su cui l'auto sfreccia è sembrata la soluzione più praticabile. A ottobre, in Francia, vi abbiamo raccontato dell'esperimento francese di autostrada a energia solare, che produrrà energia da immettere nella rete elettrica locale.

Secondo quanto riferisce Automotive News Europe infatti Renault, che nel settore elettrico è tra i primi al mondo, promuove una tecnologia di ricarica "dinamica" che potrebbe risolvere definitivamente questo problema. La casa francese infatti sta studiando un sistema di ricarica wi-fi per auto elettriche: le auto si ricaricheranno tramite dei cuscinetti al suolo collegati via wireless alle colonnine e che permetteranno di mantenere un'alta efficienza e di "fare il pieno" alla propria batteria.

Secondo diversi studi questa tecnologia ha dei costi importanti, 500.000 euro a chilometro circa, e per questo tempistiche di realizzazione piuttosto lunghe. In realtà i nostri colleghi di Autoblog vi avevano già parlato di questa tecnologia nel lontanissimo 2012 ma oggi le cose sembrano un po' più concrete.

Un'altra soluzione sarà pronta entro la fine del 2017 ed è tutta made in Mercedes Benz: il sistema di ricarica in movimento è più o meno simile a quello di Renault, con la differenza che sul manto stradale e sotto la vettura sono installati dei dispositivi elettromagnetici tramite i quali le batterie (è studiato per i modelli Mercedes S500 in poi) si ricaricheranno con efficacia. Questo sistema di ricarica dinamica funziona grazie al funzionamento sinergico dei cuscinetti al suolo, che si accendono e si spengono in appena tre millisecondi: il sistema è stato studiato da HALO con Mercedes e i risultati sembrano essere incoraggianti. Qualcomm lo aveva annunciato già diversi mesi fa, anticipando un po' tutti (e in effetti anche a noi di Ecoblog era sfuggita): oggi questa soluzione potrebbe diventare realtà.

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Auto elettriche, ansia da ricarica? Ecco alcune soluzioni é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 18:02 di Thursday 25 May 2017

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Vaccino antitetanica: quando farla, costo e rischi Thu, 25 May 2017 15:58:22 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/569846/vaccino-antitetanica-quando-farla-costo-e-rischi http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/569846/vaccino-antitetanica-quando-farla-costo-e-rischi Patrizia Chimera Patrizia Chimera

Vaccino antitetanica

Il vaccino contro il tetano viene somministrato con un'iniezione intramuscolare, per proteggere le persone da un'infezione. Si somministra ai bambini insieme alle altre vaccinazioni previste nel piano nazionale, con la somministrazione di tre dosi di vaccino insieme a quelli difterite, poliomielite, epatite B, pertosse ed Haemophilus influenzae di tipo B (vaccino esavalente) entro il primo anno di vita. Il primo richiamo è fatto a 5-6 anni insieme ai vaccini contro la difterite, la pertosse e la poliomielite (vaccino quadrivalente) e poi dai 15 anni di età ogni 10 anni.

Per gli adulti non vaccinati, si prevede sempre un ciclo di tre dosi: le prime due devono essere somministrate a distanza di almeno 4 settimane l'una dall'altra e la terza 6-12 mesi dopo la seconda. In seguito si fanno dei richiami ogni 10 anni. Possono essere vaccinate anche le donne in gravidanza. In occasione di ferite che possono essere contaminate, è necessario verificare la copertura: potrebbe anche essere il caso di somministrare una dose di immunoglobine contro il tetano.

Il vaccino dell'antitetanica contiene al suo interno la tossina del tetato inattivata: non è nociva per la salute, ma stimola la risposta immunitaria contro di essa.

Controindicazioni: il vaccino è sconsigliato in caso di reazione allergica grave a una precedente dose o ai componenti ed eccipienti del vaccino. Le reazioni avverse più comuni sono di lieve entità: gonfiore e rossore dove viene eseguita l'iniezione, che scompaiono dopo un paio di giorni, più raramente reazioni locali estese e dolorose, che si manifestano di solito entro 8 ore dall'iniezione. Raramente si notano febbre e malessere generale e una reazione allergica grave da vaccino è molto rara.

Il vaccino è efficace al 100%, ma bisogna fare i richiami perché con il passare del tempo la protezione diminuisce. Il vaccino è gratuito per i bambini.

Via | Ospedale Bambino Gesù

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Vaccino antitetanica: quando farla, costo e rischi é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 17:58 di Thursday 25 May 2017

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